mercoledì 27 febbraio 2013

SAILOR TWAIN

Ciao a tutti sono Pikel ed oggi vi vorrei parlare di una lettura che mi ha davvero conquistato.
Il titolo della storia è Sailor Twain, ultimo prodotto della Bao Publishing e l'autore è Mark Siegel. Dico conquistato perchè si tratta di un lavoro davvero eccellente secondo me: ambientata sul fiume Hudson in America nel 1800, tratta la storia di un capitano di vascello, di un armaiolo navale francese e di un enigmatico scrittore di libri. Tutti e tre avranno a che fare con una particolare sirena in maniere differenti ma che, attraverso un ritmo di successione degli eventi costantemente alto che terrà il lettore incollato alle pagine, li porterà ad un unico e comune epilogo finale.
 Il disegno potrà in un primo momento sembrare troppo semplicistico o di difficile digeribilità, in realtà si dimostrerà una scelta azzeccata e con il proseguo della storia vi verrà costantemente voglia di soffermarvi su molte vignette le quali, grazie alle molteplici sfumature di grigio presenti, caratterizzeranno gli eventi descritti in una maniera davvero unica.

FANTASTICI QUATTRO 340

...e si legge...e si scrive...si legge e si scrive....siempre!!!


Inerte
STORIA: Jonathan Hickman
MATITE: Giuseppe Camuncoli
CHINE: Karl Kesel
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Safari
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Gabriel Hernandez Walta
COLORI: Cris Peter
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Due storie in trasferta per il nostro beneamato quartetto e per la scanzonata compagnia di giovani e brillanti menti che è la Fondazione Futuro. Sì, ma in trasferta dove? In Wakanda! Siamo in Africa, nella terra di T’Challa, Pantera Nera. Una terra intrisa di storia (che definire millenaria sarebbe riduttivo), cultura (che definire traboccante di saggezza, sarebbe non apprezzarne a pieno l’enorme portata), e innovazione tecnologica (che definire quasi da fantascienza, anche per un fumetto, sarebbe guardare al passato e non al futuro). Spero di avervi reso l’idea. E come mai i Fantastici quattro sono qui? Dapprima sembra sia per una profonda crisi (che poi in realtà crisi non è) dovuta al fatto che il vibranio, materiale che si trova solo qui e che dà sostentamento al paese, è oggi inerte (il tutto è la conseguenza delle Doomwar…ma questa è un’altra storia).

NATHAN NEVER 260

...e si scrive...e si scrive...e si scrive...

Sirya
SOGGETTO E SCENEGGIATURA:
Luca Sammartino
DISEGNI:
Anna Lazzarini
COPERTINA:
Sergio Giardo
COLORAZIONE COPERTINA:
Gianmauro Cozzi
LETTERING:
Francesca Piovella
La storia narrata in questo numero non mi ha colpito in modo particolare. Sottolineo qualche aspetto che reputo degno di nota. Partiamo dalla disegnatrice, quell’Anna Lazzarini di cui nella scorsa edizione di Peveragno Comics era esposta una tavola originale. Non mi ha fatto impazzire in questa storia, anche se il tratto l’ho trovato molto adatto ad una storia adolescenziale. E sì, questa è una storia che parla di un’adolescente, Sirya, per l’appunto, una ragazza dal carattere duro e scontroso, un’adolescente dall’apparenza innocente e “normale”, che nasconde odio, rabbia e che sfruttando le sue doti atletiche, diventa una giustiziera notturna. E perché mai, direte voi, una ragazzina di buona famiglia potrebbe diventare una giustiziera?

GLI INCREDIBILI X-MEN 271

Pensavate davvero che ci fossimo dimenticati di voi? Ma quando mai? Qui nelle ore di navigazione sul mare della china, si legge, si legge e si legge. Solo a volte manca il tempo per scrivere. Ma ogni tanto si scrive...si scrive...e si scrive.
 
Il segreto di Unit
STORIA: Kieron Gillen
MATITE: Billy Tan
CHINE: Cam Smith, Craig Yenng
COLORI: Guru Efx
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Gamberini

In questa storia i riflettori sono puntati su quegli X-Men che in questo momento, in cui tutti parlano di AVX, sono un poco più in ombra. Mentre sulla luna i cinque stanno diventando i cinque della Pax Utopia, come abbiamo letto su AVX 3, scopriamo cosa succede a personaggi del calibro di Magneto, Psylocke, Tempesta ed alcuni dei giovani mutanti che sono stati salvati/attivati da Hope. Quando diciamo “riflettori puntati” non abbiamo mica detto che ci vengono rivelate chissà quali novità su Magneto & Co. In questa storia viene semplicemente come stiano assistendo come semplici spettatori a quanto sta accadendo sulla luna. Su AVX 3  abbiamo visto come questo atteggiamento di passività proseguirà quando i cinque rifonderanno Utopia e imporranno al mondo la Pax Utopia. Le cose si fanno decisamente più interessanti se invece parliamo della storia legata a Unit. “Prigioniero” degli X-Men scopriamo storia dopo storia, ed in questa ci vengono proprio palesate, le sue vere intenzioni, i suoi piani, i suoi moventi. Costui guarda alla Fenice come una costante universale spazio-temporale. 

giovedì 21 febbraio 2013

DAMPYR 154

Sogni...incubi...non vi dico altro...


DAMPYR 154
La dama degli incubi
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Claudio Falco
DISEGNI: Michele Cropera
COPERTINA: Enea Riboldi
LETTERING: Omar Tuis

Davvero un’altra bella storia, questa di Dampyr. È con questa considerazione che vorrei iniziare la recensione di questa storia; con questa e con un’altra, più di ampio respiro sulla testata in generale. Dampyr, soprattutto in quest’ultimo periodo, mi sembra si possa serenamente collocare una spanna sopra le altre serie della Bonelli. Storie appassionanti e mai scontate, disegni sempre di una certa qualità. Una sottotrama di grande respiro, portata avanti storia dopo storia con intelligenza. Che dirvi di altro? Se cercate una bella serie da seguire questa fa al caso vostro.
Ma veniamo alla storia di questo numero 154. Claudio Falco e Michele Cropera firmano un gran bel numero, fatto di cambi di ritmo al punto giusto, di storie dei singoli protagonisti che si separano, si inseguono e si intrecciano.
La vicenda: siamo nei regni infernali (a Eblis per i più precisini) e facciamo la conoscenza con Reshep, il carceriere e Blimunde (la dama degli incubi), la prigioniera. In cambio dei servizi della dama contro alcuni nemici (chi potranno mai essere questi nemici?), Reshep le promette la libertà. Inizia così la composizione della tela di intrighi e trappole che attireranno Harlan, Kurjak e Tesla nei loro incubi più profonci. Harlan viene catapultato sul pianeta dei Maestri della notte e scopre il piano di suo padre Draka…la creazione di  una nuova razza di Maestri della notte, praticamente immortali.

mercoledì 20 febbraio 2013

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166

Lo so lo so che questo numero è uscito ormai un mese fà e so anche che in edicola c'è già il numero 167 (c'è lo già a casa che aspetta di essere letto, hehe), ma cosa devo dirvi. Vai di qui, vai di là, visita una nuova isola del mare della china, scendi in un porto,e....e sapete come vanno queste cose. In ogni caso, ecco due parole sulle storie di questo numero.

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166
La seduzione di Donald Blake
STORIA: Matt Fraction
DISEGNI: Pepe Larraz
COLORI: Frank D’Armata
LETTERING: Barbara Stavel

Viaggio nel mistero
STORIA: Kieron Gillen
DISEGNI: Richard Elson
COLORI: Ifansyah Noor Di If
LETTERING: Barbara Stavel

I nuovi vendicatori
STORIA: Brian Michael Bendis
DISEGNI: Mike Deodato
COLORI: Rain Beredo
LETTERING: Barbara Stavel

Senza ombra di dubbio un numero onirico e sognante, un numero in cui i vari protagonisti delle diverse storie si addentreranno, chi nel proprio inconscio, che nell’inconscio della Bretagna, chi nell’io di un entità cosmica. Ma partiamo subito: Thor ed il nano Hreidmar hanno liberato le Cavalle, entità che anche loro ritenevano appartenere al mito. Entrambi sono imprigionati in un grande incubo, creato da loro stessi per loro stessi grazie al potere delle Cavalle. Queste ultime fuggono dalla loro prigione in cui Odino le aveva imprigionate e attaccano tutta Nidavellir arrivando fino ad Yggdrasil, l’albero del mondo…hanno così troato la via per gli altri regni. Si prospetta un pasticcio. E Thor? Al momento è bellamente alle prese con il fatto che non riesce proprio a pensare ad un grande prato fiorito in cui riposarsi, tanto per plasmare il mondo del sogno che in questo momento lo sta circondando, ma essendo un guerriero a cosa volete che pensi? Nemici, battaglie, etc. Vi lascio immaginare come il mondo del sogno gli si possa plasmare intorno. E poi, volete che non pensi al suo più grande incubo? Come quale? Ma suo padre Odino, che infatti fa la sua terribile comparsa sul finire della storia.

venerdì 15 febbraio 2013

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32

Ormai sono anni che bazzico le coste del mare della china. Una volta in un porto, una volta in un altro ed ormai mi conosco e conosco queto mare. so bene quando ha in serbo per me una qualche sorpresa. So bene che quando meno me lo aspetto, ecco che il grande mare nero di china mi presenta una storia che in qualche modo mi tocca dentro. Mai avrei pensato di trovarla in un mensile come Capitan America...e invece...

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32
Shock al sistema – parte 3 e 4
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patrick Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
Siamo abituati a vedere sempre Capitan America, e anche se non lo avete mai letto sono sicuro che ve lo immaginate così, come fiero, vincente, splendente…insomma come tutti noi vorremmo essere. Perché in fondo in fondo a tutti noi scoccia essere considerati dei perdenti, ci scoccia essere considerati inadatti a fare qualcosa. Piace a tutti noi essere i vincenti. Tutti, chi più chi meno, chi in una forma chi un’altra amiamo sentirci dei vincenti. Ebbene Ed Brubaker e Patrick Zircher ci dimostrano, ci fanno toccare con mano (ci fanno guardare) come invece non è sempre così tutto rosa e fiori. Con questa bella storia ci accompagnano in una discesa che ha poco del viaggio facile e senza fatica, e tanto della caduta libera senza paracadute. Nello scorso numero avevamo scoperto che Henry Gyrich era stato plagiato dall’Hydra con un minuzioso lavaggio del cervello. Poi come se non bastasse abbiamo scoperto come lo stesso Gyrich è riuscito a controllare l’ex-compagno di molte avventure di Cap, Demolition Man; trasformandolo nel Flagello. 

giovedì 14 febbraio 2013

NUOVO TITOLO PER IL NOSTRO BLOG

Cari amici fumettari, cari naviganti nel mare della china,
siamo molto felici di poter sfoggiare la nuova immagine che fà da titolo al nostro blog.



La bisalta e lo "skyline" di Cuneo, sono opera del nostro amico "Il naufrago".
Grazie infinite!!!

Che ve ne pare?

Fateci avere commenti e suggerimenti!

Buona lettura di fumetti e buona navigazione nel grande mare della china

martedì 12 febbraio 2013

CHI E': CAPITAN AMERICA

Un augurio di buona giornata dal vostro Mozzo, che ha appena finito di spalar via la neve dalla vedetta e scrostare il ghiaccio dal ponte, e può sedersi qui con voi in tutta tranquillità a discutere di uno dei personaggi più importanti del Marvel Universe; dopo Iron Man, oggi è tempo per il "CHI E' " di... Capitan America!
Buona lettura!

Ma abbiamo davvero bisogno di un CHI E’ su Capitan America?
Del parlare di un personaggio così esagerato, ridicolo e assurdo?
Se queste sono le domande che vi sono venute in mente leggendo il titolo… sì, ne avete bisogno.
Capitan America, alias Steven “Steve” Rogers, nasce nel 1941 per la Timely Comics dalla mente e dalla penna di Joe Simon e Jack Kirby e dopo anni di vita editoriale durante la Seconda Guerra Mondiale, subisce una pesante battuta di arresto, che termina quando Stan Lee decide di inserirlo nel mensile The Avengers, rendendolo adatto alla società anni ’60. E’ quindi sempre stato personaggio di punta del Marvel Universe. Leader dei Vendicatori e punto di riferimento degli eroi in tempo di crisi, è un vero e proprio uomo fuori dal tempo; Steve possiede capacità fisiche a livello olimpionico ed è dotato di uno scudo praticamente indistruttibile: ha votato la propria vita a difendere gli ideali americani nello scontro con i fascismi, sia nel ’43 che al giorno d’oggi (a cui arriva dopo anni di ibernazione nel Mar Baltico).
La storia scelta per questo CHI E’ è Vendicatori D.I.V.I.S.I., di Brian Michael Bendis.
Nel suo svolgersi, gli eroi si trovano a dover affrontare una serie di terribili disgrazie, che li colpiscono rapidamente; la loro storica base (la Villa dei Vendicatori) viene fatta esplodere dopo il ritorno dalla morte di un ex-membro, Iron Man viene licenziato da segretario della difesa dopo essersi presentato ubriaco alle Nazioni Unite, la Visione torna sulla Terra assieme a cloni dell’androide superintelligente Ultron, She-Hulk perde il controllo e, infine, gli alieni Kree decidono di attaccare la Terra: tutto questo porta alla morte di Scott Lang (il secondo Ant-Man), della Visione e di Occhio di Falco. Grazie all’intervento del Dottor Strange i nostri riescono a comprendere come l’artefice di tutto sia Wanda Maximoff, la strega mutante Scarlet e uno dei membri più importanti del gruppo (capace di alterare la realtà con la magia); Wanda, uscita di testa dopo essersi ricordata della scomparsa dei suoi due figli gemelli messi al mondo magicamente, ha deciso di distruggere i propri ex-compagni colpevoli di averglieli strappati: il Dottore riesce a fermare Wanda e a darla in custodia al padre Magneto e al Professor Xavier, ma i Vendicatori decidono di sciogliersi.


Vendicatori D.I.V.I.S.I. non rappresenta solo un punto di svolta per lo sviluppo del Marvel Universe, ma considerato il ruolo che hanno i Vendicatori nella vita di Steve Rogers diventa importante per capire lui.
Con lo scioglimento del supergruppo e tutte le infinite vicissitudini che scaturiscono dal tradimento di Wanda, Cap si rivela semplicemente per ciò che è, un uomo vecchio e stanco, che si sforza di comprendere un mondo ormai al di là di lui: è tuo nonno che ti racconta vecchie storie, che cerca di inculcarti un po’di sale in zucca, che forse ha la mentalità più ristretta del mondo, ma per i propri ideali e le persone che ama non è disposto ad arrendersi. In nessun caso e contro nessun tipo di ostacolo.
E’ un uomo comune, che cercherà sempre di giudicare il mondo attraverso il proprio filtro personale, schierandosi poi di conseguenza e anche contro qualsiasi logica, se necessario.
I Vendicatori, per Capitan America, sono l’unico modo per dare un senso alla propria vita e sentirsi effettivamente utile; in Vendicatori D.I.V.I.S.I., Cap si rende conto però che per quanto cerchi di capirlo, il mondo gli sfugge dalle mani attimo dopo attimo: per sua sfortuna sembra l’unico capace di dare ancora valore agli ideali in un mondo che fa di pragmatismo e cinismo le due più sfarzose bandiere.
Dagli anni ’80 in avanti, i supereroi sono stati sempre tratteggiati con toni dark, noir, cupi, disfattisti e cinici… e non dico non si sia fatto un ottimo lavoro. Ma forse sarebbe tempo di ritornare a un eroismo probabilmente meno calato nella realtà, ma più autentico e intenso.
Smettiamola di considerare il Capitano un ingenuo, e cominciamo a vederlo per quello che è.
Un eroe. Vero.

lunedì 11 febbraio 2013

NATHAN NEVER SPECIALE 23

Avete mai provato a passare diverse ore in punta all'albero maestro dell'ammiraglia Fumetto (la nave più famosa del mare della china) di vedetta? Se lo avete già fatto sapete bene di cosa sto parlando, altrimenti vi spiego io. Una noia mortale! Il tempo non passa proprio, l'orizzonte è tutto uguale. China ad est, china ad ovest, a nord e a sud. China, china e ancora china. Ogni tanto banchi di fumetti all'orizzonte. La scorsa settimana mi sono toccati diversi turni di vedetta...dopo il primo mi sono fatto furbo e mi sono portato da leggere. Una storia interessante...ma aspettate và, ve ne parlo meglio.

NATHAN NEVER SPECIALE 23
Il Predatore
Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Eccher
Disegni: Mario Jannì
Copertina: Roberto De Angelis
Lettering: Alessandra Belletti

Leggendo questa storia, sono rimasto sul giudizio da esprimere fino all’ultimo, diciamo fino al finale. Eh sì, il finale della storia mi è piaciuto proprio tanto. La storia, ideata da Giovanni Eccher, al suo esordio con il mondo di Nathan Never, e disegnata da Mario Jannì, in alcune tavole davvero d’impatto, in altre un po’ meno; racconta di un caso di investigazione  al primo livello. La storia incuriosisce all’inizio per alcune particolarità. Per esempio, il cliente che assolda l’Agenzia Alfa è uno dei barboni del primo livello. Uno di coloro che rischiano continuamente la vita in quanto il primo livello è perseguitato da un nuovo “predatore”. 

domenica 10 febbraio 2013

DARK AVENGERS 1

Un freddissimo saluto e un augurio di buona domenica a voi che, come noi membri dell'equipaggio dell'Ammiraglia Fumetto, vi state riposando pronti a riprendere la rotta della vostra vita quotidiana tra qualche ora!
Io sono il Mozzo e, nonostante il capitano mi abbia messo a tagliare patate e sfilettare pesci sul ponte, vi vorrei parlare di un nuovo volume a fumetti letto recentemente... buona lettura!

Che nelle avventure dei nostri amati supereroi ci siano "buoni" e "cattivi" è talmente ovvio dirlo che ve l'ho detto lo stesso.
Ma che cosa capita quando i secondi vengono obbligati dalla legge a diventare i primi?
Ecco a voi DARK AVENGERS 1!

Ci sono volumi (o albi) che iniziano la propria storia editoriale dopo storie particolarmente importanti; è un meccanismo ben oliato, ma che alla lunga non riserva alcuna sorpresa. Come ovviare a questo senso di già visto? Iniziando una pubblicazione tutta nuova da una storia in continuity come qualsiasi altra. Forse.
In principio erano i Thunderbolts, supercriminali obbligati a “servire il Bene” per guadagnarsi sconti sulla pena; con Dark Reign, maxi-evento che vede Norman Osborn (Goblin) a capo della sicurezza americana, alcuni di essi diventano veri e propri Vendicatori: i “nuovi” Thunderbolts sono purtroppo solo un gruppo di contorno. Con la caduta di Osborn, altri Thuderbolts arrivano sulla scena, “controllati” da Luke Cage (leader dei Nuovi Vendicatori), ma si sciolgono durante gli eventi del crossover Fear Itself: la loro ultima ha vede come membri Moonstone (psichiatra psichiatrica quanto potente), Satana (maga infernale), Hyde (energumeno gentiluomo), Boomerang (lanciatore un po’ idiota), il Fantasma (esperto di tecnologia), Centurius (dotato di un’armatura e anche lui esperto di tecnologia), Troll (umanoide selvaggia proveniente da una dimensione parallela) e l’Uomo Cosa (essere vegetale capace di viaggiare nel tempo e nello spazio).
Con il ritorno di Norman Osborn, però, le cose si complicano; questi crea infatti una nuova versione dei suoi Oscuri Vendicatori, comprendente tra gli altri Skaar (figlio adolescente e alieno di Hulk), Ragnarok (clone robotico di Thor), Ragno Nero (ex-divinità mostruosa umanizzata), Trickshot (fratello di Occhio di Falco) e Toxie Doxie (capace di agire sugli agenti chimici e biologici).

mercoledì 6 febbraio 2013

IL COMMISSARIO SPADA 02

Carissimi, sono Ismaele, un membro di questo simpatico equipaggio. In questo periodo c'è stata la grandissima e famosissima fiera del fumetto ad Angouleme. Terminata tra polemiche, grandi autori, mostre e pubblico. Nel grande mare della china, in ogni porto, su ogni nave non si parla d'altro. Potevamo essere da meno noi? Sì! Ecco che allora vi vorrei proporre la recensione dell'ultimo fumetto appena appena finito. Davvero un fumetto consigliatissimo, un personaggio scoperto da poco. Una coppia d'autori di qualche anno fà, ma attualissimi.

IL COMMISSARIO SPADA 2
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Gonano
Disegni: Gianni De Luca

Se il passaggio dal numero 01 con la raccolta delle prime storie a questo numero 02 con la raccolta di altre storie è stato così profondo e maturo c’è davvero da ben sperare per i prossimi numeri. Questo numero, credo si capisca già dalla prima frase, mi è piaciuto molto. Tre storie: un uomo di fegato (1971), il caso della freccia (1972) e Geronimo (1973). Il segno di De Luca appassiona di storia in storia, un ripasso a china ben pesato. Alcune tavole in particolare in cui i personaggi sono immersi nei loro incubi personali, sono psichedeliche e oniriche. Davvero fantastiche. Sempre con maggiore frequenza si vedono sperimentate quelle tecniche rappresentativo-narrative che utilizzerà poi nella trilogia shakesperiana. Che grande disegnatore. Veniamo ora alle storie. La prima, “un uomo di fegato” è una storia di passaggio, in qualche modo mi è parso prepari alle due grandi storie che seguiranno. Protagonista sarà il Commissario che ci viene dipinto come l’eroe, l’astuto, il vincente, tesi che poi nelle prossime storie, soprattutto nell’ultima verrà messa in discussione da varie vicende della storia. Un poco come succede nella vita, non credete? Nella prima storia il commissario sventa un dirottamento…ne sventa due.

lunedì 4 febbraio 2013

AVENGERS VS X-MEN 3

Un saluto e un augurio di buona settimana a tutti voi che vi nascondete nella sentina della nostra ammiraglia (si, sappiamo che ci siete!): io sono il Mozzo e questa è la mia nuova recensione... "rubata" al buon Ismaele!
Buona lettura!!!
La guerra tra Vendicatori e X-Men prosegue senza esclusione di colpi e, per la prima volta dal suo inizio, i Figli dell'Atomo raggiungono una vera e propria posizione di vantaggio.
Maledetti loro! A voi AvengersVSX-Men 3!
Eh già, AvengersVSX-Men 3 lo recensirò io, questa volta… mi dispiace per chiunque tifi i Figli dell’Atomo!
Ma basta chiacchere e andiamo a descrivere quel che accade nel Round 5 e 6; la vicenda parte dove si era interrotta quella del Round 4, ovvero sul Lato Blu della Luna (che, ricordiamo, nel Marvel Universe possiede un’atmosfera simile a quella della Terra): Capitan America, Occhio di Falco, Rulk, la Cosa, la Vedova Nera, Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost si ritrovano faccia a faccia e iniziano a darsele di santa ragione! A interrompere lo scontro giunge la Forza Fenice in persona, che si prepara a possedere Hope; non tutto però va come previsto: Iron Man e Giant Man, infatti, hanno costruito una gigantesca armatura, che il primo utilizza per colpire la manifestazione della Forza Fenice frantumandola in 5 parti… che vanno poi a unirsi non a Hope, ma agli X-Men presenti. Nascono così i “5 della Fenice”, ovvero delle versioni superpotenziate di Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...