Visualizzazione post con etichetta DIEGO CAJELLI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DIEGO CAJELLI. Mostra tutti i post

mercoledì 20 marzo 2013

DAMPYR 155

Ciao a tutti dal vostro Ismale!
Eh già, il qui presente è stato infine raggiunto. La bonaccia mi ha raggiunto. Il vento non soffia, non gonfia le vele, ed il ritmo di lettura cala. Eccomi qui dunque a recensire un fumetto del mese scorso. Ma attenzione! Non fatevi ingannare. Potrà essere calata la bonaccia sulla frequenza delle lettura, ma sulla passione soffia un vento prodigioso. Per cui ecco le mie impressioni su...
...DAMPYR 155
Il sigillo di Lazzaro
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Diego Cajelli
DISEGNI: Fabrizio Russo
COPERTINA: Enea Riboldi
LETTERING: Omar Turis
La prima cosa che mi ha colpito, come è ovvio che sia, è l’ambientazione di questa storia. L’Aquila. Il solo nome evoca, credo di poter dire, in chiunque, immagini del disastroso terremoto, immagini di servizi dei telegiornali, titoli di giornali, volti e storie delle persone che lì vivevano, che lì vivono o almeno ci provano, scandali, proteste, ricostruzione, strumentalizzazione dell’evento…e l’elenco potrebbe anche continuare. Se potessi riassumere quanto successo, quanto succede oggi all’Aquila, direi: una storia all’italiana. Un’ambientazione come questa, senza ombra di dubbio, è un’arma a doppio taglio. Il rischio che tutta la forza della storia sia fondata su quest’ambientazione è molto alto. Se così fosse, poco importerebbe che cosa fanno o dicono i personaggi; cosa accade loro passerebbe in secondo piano. Mi sento però di tranquillizzarvi amici che ci seguite su Chinauti: Diego Cajelli non cade in questa perigliosa trappola. Sfrutta in modo sapiente l’ambientazione per i suoi fini. Vi immerge i personaggi, li fa agire ed interagire, sottolineando l’importanza di questi dialoghi, e delle loro azioni. Usa, a modo suo, i personaggi per una personale denuncia sociale della situazione in cui verte oggi la città e soprattutto la gente. Insomma, l’ambientazione dà forza ai personaggi ed alla storia e viceversa.

martedì 20 novembre 2012

DAMPYR SPECIALE 8 - Orrore tra gli Amish

"Non mi fate dire niente!"

"No, non vi dirò nulla!"

"Anzi una cosa ve la dico...la prossima volta che attracchiamo al porto, ed il capitano mi dice, Ismaele, scendi a terra...a pochi chilometri da qui c'è un simpatico villaggio di Amish...c'è una bottega, fanno una marmellata squisita...comprane due casse..."

"...la prossima volta che dirà così...col cavolo che scenderò a terra, a momenti ci lascio le penne..."


DAMPYR SPECIALE 8 - Orrore tra gli Amish
Soggetto e sceneggiatura: Diego Cajelli
Disegni: Luca Raimondo

Ma voi lo sapete che cos’è un “rumspringa”? Ecco un buon motivo per leggere questo albo.
Ma avete idea di chi siano gli Amish? Ecco un altro buon motivo per leggere questo albo.
Ma a voi piacciono le storie dell’orrore? Ecco ancora un motivo.
Ma a voi piacciono le belle storie? Ecco un buon motivo per leggere questo albo.

D’accordo d’accordo, non sarà la migliore storia mai scritta su Dampyr, figlio di Draka il Gran Maestro; ma a tutti gli effetti è una bella storia, ben sviluppata, e ben concepita. Mi è piaciuta la particolare visione del Gran Maestro Graber, capo della comunità di New Helder, per cui “gli agnelli decidono liberamente di diventare leoni…leoni eterni”. Seguendo questo ideale i giovani Amish che compiono il sacrificio di sangue durante il loro Rumspringa entrano a far parte della comunità Poi sceglieranno ancora una volta se ricevere il dono dal Maestro, e diventare Leoni. Tramutarsi in vampiri. Alla fine tutta la storia ruota intorno a questa visione distorta. Visione che crede di lasciare libere le persone di scegliere se diventare o meno vampiri. Bello come tutte le regole degli Amish vengono stravolte e distorte da questa visione disperata del Maestro. Altrettanto bello l’inevitabile confronto tra le due comunità di Amish.
Come dicevo, mi pare un buon episodio. La lotta con il maestro è forse un tantino veloce…poche vignette e questo muore. D’accordo che il Dampyr sta diventando sempre più forte…in ogni caso…
La storia scorre ed ha un buon ritmo, i disegni di Luca Raimondo sono di buona fattura. Bella tutta la sequenza della battaglia nel campo di grano, di fronte al passaggio spazio-temporale nei pressi dell’albero curvo e contorto tutto attorno a sé.
Come vi dicevo una buona storia.

Attendiamo ora la serie regolare per capire come gli sviluppi del mondo del Dampyr (soprattutto di quello interiore, dilaniato dagli ultimi eventi e dalla grande perdita) influiranno sul proseguio della serie.
A presto!

i S m A e L e

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...