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lunedì 17 giugno 2013

FANTASTICI QUATTRO 344

A volte mi ritrovo a veleggiare sul mare della china, in compagnia di tanti amici, e mi ritrovo per la mani delle storie che mi colpiscono. Delle storie delicate e familiari. Intimiste e sussurrate. Le leggo e queste immancabilmente vanno a smuovere qualcosa del mio subconscio, qualcosa che non controllo razionalmente...vi parlo di Fantastici quattro 344.

La recensione di questo numero sta nel titolo. Fantastico!

Ultimo numero scritto da Jonathan Hickman. E che numero. A differenza di altri ultimi numeri, in vista dell’avvento di Marvel Now, che non mi hanno, personalmente convinto; questo numero è quello che uno ci si aspetta da un numero di addio. Hickaman chiude la sua esperienza con i Fantastici Quattro e la Fondazione Futuro con una serie di storie, intimiste, familiari, dense di parole e di cose non dette, ricche di emozioni e delusioni. Nella prima storia, ritroviamo il dottor Destino, che alcuni numeri fa si era sacrificato per salvare la vita del mondo. Incredibile vero? Scopriamo ora cosa gli è successo.

lunedì 29 aprile 2013

FANTASTICI QUATTRO 343

Cari naviganti nel mare della china,
il periodo di bonaccia continua (siamo tutti un tantino presi da altri progetti e non sempre si riesce a produrre una recensione tutte le volte che si legge un fumetto), ma ogni tanto un leggero alito di vento gonfia le vele della nostra ammiraglia Fumetto...tutto questo per dirvi: ecco la recensione dell'ultimo numero di una delle testate a cui sono maggiormente legato, i Fantastici Quattro.

FANTASTICI QUATTRO 343
Penultimo atto di Hickman alla guida dei Fantastici Quattro. Nuovamente una storia degna di nota, una storia accattivante, commovente, una storia che coinvolge uno dei personaggio minori (se così possiamo dire) del gruppo. In particolare Hickman si concentra su Bentley 23. Clone di Wizard, preso sotto la protezione e l’ala paterna di Reed Richards, Hickman lo pone di fronte al “padre” vero. Da segnalare ci sono molte cose: la tematica padre - figlio, il meraviglioso modo in cui Hickman ci propone i due punti di vista del padre, e dei grandi in generale, e del figlio, il ritorno di Wizard, ancestrale nemico (ora un poco dissociato e fuori di testa) del quartetto più famoso della Marvel.

Partiamo dalla prima: la tematica padre – figlio. O forse sarebbe meglio dire creatore – creatura. Bentley è un clone di Wizard, e secondo la visione dello stesso creatore è destinato a diventare anche lui, in qualche modo, un cattivo. Dice ad un certo punto, in un confronto diretto con Bentley 23 – I pensieri che hai nella testa ce li ho messi io, tu sei come me - . Hickman però non accetta questa idea, è invece sostenitore che ognuno è artefice del proprio destino; ecco perché Bentley 23 si ribella al suo creatore (dando ragione a Mister Fantastic) e urla la sua indipendenza e la sua unicità!

Eccoci alla seconda: la modalità in cui viene narrata la vicenda. Non mi addentro nel riassunto della stessa, ma nella tecnica usata. Sicuramente ci sarà un termine tecnico per definire questo modo di narrare le storie, ma non lo conosco (mi scuso con i lettori più addentro ai tecnicismi del fumetto). Hickman dapprima ci racconta la storia vista dal punto di vista dei grandi, degli adulti, ci racconta lo scontro con l’A.I.M. e lo scambio di Wizard sotto la custodia dei F4. Ci racconta del dialogo, in prigione, tra Wizard e Mister Fantastic in merito a Bentley 23. Fatto questo, il lettore, nella seconda storia, viene proiettato nella stessa storia, esattamente la stessa, ma vista dal punto di vista di Bentley 23 e dei ragazzi in generale. In particolare l’altro punto di vista è quello di Valeria Richards che si sta avvicinando sempre più al giovane.

C’è poi da segnalare il ritorno di Wizard, questo storico nemico del quartetto. Personalmente è stato bello rivederlo all’opera, anche se in questo caso il dottor Wyttman, gioca il ruolo di padre di Bentley 23 e non tanto di nemico del quartetto. O almento, si concede molta più importanza al primo ruolo piuttosto che al secondo.

Personalmente mi è piaciuta questa storia. Mi sono piaciuti sia il tratto sia il ripasso a china. 
Ora aspetteremo la rivoluzione portata dalla Fenice con il progetto “Marvel Now”, e vedremo che ne sarà della testata dei F4.

i S m A e L e

mercoledì 27 febbraio 2013

FANTASTICI QUATTRO 340

...e si legge...e si scrive...si legge e si scrive....siempre!!!


Inerte
STORIA: Jonathan Hickman
MATITE: Giuseppe Camuncoli
CHINE: Karl Kesel
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Safari
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Gabriel Hernandez Walta
COLORI: Cris Peter
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Due storie in trasferta per il nostro beneamato quartetto e per la scanzonata compagnia di giovani e brillanti menti che è la Fondazione Futuro. Sì, ma in trasferta dove? In Wakanda! Siamo in Africa, nella terra di T’Challa, Pantera Nera. Una terra intrisa di storia (che definire millenaria sarebbe riduttivo), cultura (che definire traboccante di saggezza, sarebbe non apprezzarne a pieno l’enorme portata), e innovazione tecnologica (che definire quasi da fantascienza, anche per un fumetto, sarebbe guardare al passato e non al futuro). Spero di avervi reso l’idea. E come mai i Fantastici quattro sono qui? Dapprima sembra sia per una profonda crisi (che poi in realtà crisi non è) dovuta al fatto che il vibranio, materiale che si trova solo qui e che dà sostentamento al paese, è oggi inerte (il tutto è la conseguenza delle Doomwar…ma questa è un’altra storia).

lunedì 4 febbraio 2013

AVENGERS VS X-MEN 3

Un saluto e un augurio di buona settimana a tutti voi che vi nascondete nella sentina della nostra ammiraglia (si, sappiamo che ci siete!): io sono il Mozzo e questa è la mia nuova recensione... "rubata" al buon Ismaele!
Buona lettura!!!
La guerra tra Vendicatori e X-Men prosegue senza esclusione di colpi e, per la prima volta dal suo inizio, i Figli dell'Atomo raggiungono una vera e propria posizione di vantaggio.
Maledetti loro! A voi AvengersVSX-Men 3!
Eh già, AvengersVSX-Men 3 lo recensirò io, questa volta… mi dispiace per chiunque tifi i Figli dell’Atomo!
Ma basta chiacchere e andiamo a descrivere quel che accade nel Round 5 e 6; la vicenda parte dove si era interrotta quella del Round 4, ovvero sul Lato Blu della Luna (che, ricordiamo, nel Marvel Universe possiede un’atmosfera simile a quella della Terra): Capitan America, Occhio di Falco, Rulk, la Cosa, la Vedova Nera, Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost si ritrovano faccia a faccia e iniziano a darsele di santa ragione! A interrompere lo scontro giunge la Forza Fenice in persona, che si prepara a possedere Hope; non tutto però va come previsto: Iron Man e Giant Man, infatti, hanno costruito una gigantesca armatura, che il primo utilizza per colpire la manifestazione della Forza Fenice frantumandola in 5 parti… che vanno poi a unirsi non a Hope, ma agli X-Men presenti. Nascono così i “5 della Fenice”, ovvero delle versioni superpotenziate di Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost.

lunedì 14 gennaio 2013

FANTASTICI QUATTRO 339

Cari amiri dell' ammiraglia Fumetto, la nostra nave che solca i mari della china a vele spiegate, state bene? Io sì, soprattutto dopo aver letto questo numero dei fantastici quattro e di cui vi parlerò tra pochissimo. Ci tengo solo a dirvi una cosa: numero bellissimo e raccomandatissimo!!!

FANTASTICI QUATTRO 339
Assoluto protagonista di questo numero: Johnny Storm, alias la Torcia Umana! Due storie dedicate a questo esuberante, casinaro, imprevedibile personaggio, “morto” non molto tempo fa nella zona negativa di Annihilus, e tornato indietro dalla stessa come suo signore e padrone.
Se voi tornaste indietro dalla zona negativa quale sarebbe una delle prime cose che fareste? Trovarvi una casa? Ma certo! Nel numero scorso sul finale abbiamo visto Johnny auto-invitarsi a casa del suo grande amico Peter Parker, alias l’Uomo Ragno. Nella prima storia scopriremo come sta andando…preparatevi ad un viaggio incredibile…

L’esperimento coinquilino
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Nick Dragotta
COLORI: Chris Sotomayor
LETTERING: Claudia Sartoretti
…un viaggio incredibile nelle difficoltà in cui si è ritrovato Peter, per il solo fatto di avere la Torcia Umana in casa. Difficoltà che vengono sottolineate con un azzeccatissimo uso delle didascalie. L’escalation emotiva e distruttiva degli appunti che l’Uomo Ragno si lascia, come compiti da svolgere, è usato con ironia e sapienza. Nelle prime scene ritrovare Johnny in mutande con il grembiule che prepara la colazione e rivanga le prodezze della sera precedente è impagabile. Lo sgabuzzino diventato un portale (ad insaputa di Peter ovviamente) per la Zona Negativa, genere un simpatico siparietto. Festona incredibile con una marea di gente organizzata da Johnny…a casa di Peter. Non vi dico nulla sul finale, che è qualcosa di apocalittico…vi dico solo che viene coinvolto Annihilus. Ragazzi, davvero, prendete questo numero e leggetelo, vale la pena anche solo per questa storia. Ottimo l’impianto dei disegni, delle chine, e dei colori, anche se la vera forza di questo racconto risiede nella sceneggiatura di Hickman, tagliente, irrisoria, simpatica, dal ritmo incalzante quando serve. Ottima, davvero ottima!

Qual è l’opposto di una gita scolastica
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Nick Dragotta
COLORI: Chris Sotomayor, Sotocolor
LETTERING: Claudia Sartoretti
Johnny Storm non è solo un coinquilino che crea qualche problema all’Uomo Ragno, è anche un membro dei F4 e come tale, quando non ci sono gli altri membri della squadra, uno dei suoi compiti è quello di insegnare ai giovani della Fondazione Futuro. Da segnalare che uno dei talpoidi la sera prima ha preso parte alla festa organizzata da Johnny, di cui abbiamo parlato prima; e qui, a scuola, si presenta con occhiali da sole ed una maglietta arancio con la scritta “I party with Johnny”. Troppo forte.  Un’inizio di lezione che ricalca l’atmosfera della storia precedente, ma alla prima difficoltà, non sapendo bene come cavarsela e colendo eludere il problema Johnny organizza una gita. Dove portereste dei ragazzi in gita? La Zona Negativa? Ma certo, la stessa idea della Torcia! Ovviamente i ragazzi della Fondazione Futuro si dimostrano più maturi e dotati di senno del nostro Johnny. Arrivati nella Zona Negativa Johnny viene avvisato di un insurrezione. I suoi generali si sono barricati in una città e vogliono libere elezioni per stabilire chi governerà la Zona. Jonnhy accetta…il risultato delle elezioni sarà imprevedibile.
La storia è intervallata con quella del resto della squadra che grazie al piccolo Franklin ed al grande Franklin del futuro, stanno stabilizzando il sole di Hala…una cosa da poco, come siamo abituati. Poi ecco lo spunto per storie future: il Franklin del futuro parla con Freccia Nera, capo degli inumani. Eh sì, avete capito bene, parla con Freccia Nera e ascolta le sue parole (ma quanto è potente Franklin?). Vedremo un ritorno degli Inumani sulla terra?

Avventure in rosso
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Ron Garney
COLORI: Jason Keith
LETTERING: Claudia Sartoretti
Troviamo il nostro gruppo preferito alle prese con un’avventura tipica per loro: mondo ostile, mostri che non vedono l’ora di papparsi il gruppo, attrezzatura al limite dell’immaginabile, scontri, ironia, amicizia. La missione è molto semplice. Individuare il bersaglio e rimuoverlo con cura. Niente di più, niente di meno. Capiamo solo sul finale che i nostri amici stanno rimuovendo un tumore. Il loro amico e postino, figura secondaria, che però accompagna il nostro super gruppo dagli inizi (vi ricordate il film dei F4, Stan Lee recita  proprio di Willie Lumpkinm nel suo cameo) si è ammalato e sembra non esserci più nulla da fare. I F4 allora prendono la situazione in maro. Tecnologia in grado di mignaturizzare, buona dose in gradi di coraggio e di incoscienza, accompagnata dal grande senso di amicizia. Ecco la storia.

Un gran bel numero. Non c’è molto altro da dire. Si potrebbero sprecare parole, per voli pindarici, elucubrazioni mentali, segnalazioni di citazioni di film, etc. Ma tutto ruoterebbe intorno a questo: questo numero dei F4 è davvero bello! Consigliatissimo!

Alcune immagini:











i S m A e L e

lunedì 17 dicembre 2012

AVX 2 - Round 3 e Round 4

Come vi avevo detto l'altra volta che si è parlato di questa storia dello scontro tra Vendicatori e X-Men, il capitano Achab, capitano della nave su cui mi trovo e su cui presto servizio, si era lanciato all'inseguimento di Hope Summers...
Vi avevo anche detto che non pensavo fosse una cosa particolarmente furba? Vi avevo anche detto che credevo sarebbe finita male?
Ecco, forse il fatto che in questo momento siamo nel porto di questa isoletta e stiamo riparando due enormi falle nello scafo, stiamo rattoppando le vele che sono state polverizzate, stiamo cercando di tirare sù l'albero maestro letteralemtne divelto dalla forza di Hope; vi può dare un'idea di come è andata la nostra caccia.
Odio dire "Ve l'avevo detto".


 AVX 2
Soggetto: Jason Aaron,  Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman, Matt Fraction
Sceneggiatura “Round 3”: Ed Brubaker
Sceneggiatura “Round 4”: Jonathan Hickman
Matite: John Romita Jr
Chine: Scott Hanna
Colori: Laura Martin
Lettering: Sonia Zucchini

Secondo numero della saga che vede contrapposti Vendicatori e X-men. Al centro di tutta la vicenda ci sono Hope Summers (X-Men) e la Fenice, forza cosmica che si sta dirigendo verso la terra, sembra, per trovare proprio Hope. Intorno a questa vicenda centrale ruotano due diverse visioni del futuro. I Vendicatori vedono tutto questo come la fine del mondo, mentre per gli X-Men tutto questo rappresenta invece la rinascita del genere mutante.
La vicenda inizia con gli X-Men che sono prigionieri (?) di Capitan America. La battaglia sulla spiaggia di Utopia, del numero 1, scopriamo qui che è terminata con la resa (?) degli X-Men. Troviamo qui Capitan America e Ironman che discutono proprio di quanto ci si possa fidare di questa resa e di cosa fare di Ciclope e compagni. Ironman pone a Capitan America interrogativi molto interessanti, e Capitan America continua ad ostentare la sicurezza di chi si crede nel giusto, sempre (un poco fastidioso a volte). Ecco, che infatti, gli X-Men, con un trucco di Magik, fuggono e si organizzano. Intanto Hope, fuggita da Utopia, prende le sue contromisure per evitare di venire individuata. Vendicatori e X-Men ricevono entrambi (più o meno apertamente) l’aiuto di Rachel e di Cerebra (in grado di individuare i mutanti ovunque sulla terra). L’energia residua di Hope è segnalata contemporaneamente in cinque posti diversi. Vendicatori e X-Men iniziano così scontri lampo e simil guerriglia. Intanto la squadra di Cap, partita con Wolverine (figura che si muove un poco per conto suo – come ha sempre fatto) viene scaricato (letteralmente) da Cap perché i due non la pensano allo stesso modo su Hope. Wolverine che ha giù vissuto una volta la venuta di una Fenice, vuole ucciderla, Cap vuole rinchiuderla da qualche parte per non farla trovare. Di nuovo, mi pare di poter dire, che Cap dimostra un atteggiamento un poco ottuso: non la pensi come me…allora ti picchio.
 In questo delirio, è proprio Hope che trova Logan (Wolverine) nel deserto di ghiaccio dell’Antartide e gli chiede aiuto…il suo piano, andare sulla Luna e incontrare lì la Fenice. Hope è davvero convinta di poter controllare quella forza cosmica. Wolverine però, ancora una volta sorprendentemente, si dimostra battitore libero. Avvisa i Vendicatori del piano di Hope. La comunicazione è intercettata da Emma Frost, potente telepate degli X-Men. Tutti si ritrovano quindi sulla superfice lunare, e mentre sta per scatenarsi la ripetizione di quanto visto sulla spiaggia di Utopia nel numero 1, ecco che dallo spazio precipita un Thor fatto a pezzi dalla Fenice, che lo segue a ruota. La Fenice è arrivata. E ora?
La storia scorre da sola, pagina dopo pagina. Interessanti i colpi di scena. Mentre Cap si dimostra sempre più intransigente, ma partecipa attivamente alla ricerca di Hope, Ciclope vive la vicenda in clandestinità e dirige le operazioni, controllando ogni mossa. Ennesima sottolineatura di due mentalità differenti. Strategica in questo secondo la figura di Wolverine, e credo (faccio il mio pronostico personale) lo sarà ancora in futuro per questa saga.



Come già detto per il numero 01, non mi sono proprio piaciuti i disegni di Romita Jr. (vedi sopra)  Che vi devo dire. Non mi piace come disegna. Sembra che avesse una fretta incredibile di disegnare e si sia dimenticato delle proporzioni dei personaggi (vedi il Wolverine che corre in basso a destra nella seconda pagina). Trovo che gli scontri siano disegnati senza la dinamicità che uno si aspetterebbe.
Buona la storia, meno i disegni. Credo che nel prossimo numero ne vedremo delle belle.

i S m A e L e

lunedì 3 dicembre 2012

FANTASTICI QUATTRO 338

L'ammiraglia Fumetto, su cui stiamo viaggiando, è diretta chissà dove...speriamo che almeno il capitano Achab lo sappia...io per ora non me ne preoccupo ed inganno il tempo scrivendovi di questo fumetto...

FANTASTICI QUATTRO 338
Un passo oltre
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Nick Dragotta, Steve Epting
COLORI: Chris Sotomayor

Fine della corsa
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Ron Garney
COLORI: Jason Keith

Le origini
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Mike Choi
COLORI: Cris Peter

Da segnalare per questo numero alcune cose: la prima è che inizia una serie di numeri e storie in cui Hickman, alle prese, come dicevamo in precedenza, con le sue ultime storie dei Fantastici Quattro (F4) e della Fondazione Futuro (FF), si focalizza analizzando alcuni aspetti dei singoli personaggi. La seconda è che Franklin Richards è veramente strabiliante e vagamente potente. Terza cosa: Hickman è uno scrittore con i fiocchi. Su questo numero, da non perdere assolutamente, le storie due e tre.
Veniamo allora proprio alle storie.
La prima storia ci parla di Valeria, la geniale figlioletta di Susan Storm e Reed Richards. Il ruolo di Valeria nell’ultima saga contro i Celestiali non è stato per nulla di poco conto. Insieme al nonno Nathaniel sono riusciti a far guadagnare al gruppo il tempo necessario (da non dimenticare l’aiuto del Dottor Destino – ma di questo parleremo tra poco) per garantire l’arrivo della Valeria e del Franklin del futuro. Valeria ed i suoi pensieri, in merito a quanto successo ed in merito all’opinione sulla sua versione del futuro, ci introducono nella storia. Il Baxter Building, andato distrutto, viene ricostruito e aggiornato: ora abbiamo stanze personalizzate per i vari membri della FF. Uniformi leggermente modificate per i tutti i membri. Nuovo luogo per esperimenti e non solo. Fondazione. Così hanno chiamato la stazione spaziale in orbita geostazionaria sopra il Buxter Building. Una sorta di ennesimo nuovo inizio per i F4 e per la FF. La storia si conclude con la piccola ed innocua bugia di Valeria che giura ai suoi genitori che non terrà più nulla di nascosto alla sua famiglia…questa bugia ci porta così a scoprire che ne è stato di Destino che tutti credono morto. Valeria gli ha lasciato un regalino: il guanto dell’infinito!!!
Da segnalare ancora la bellissima scena in cui scopriamo che alla fine termica di questo universo Franklin sarà in compagnia di Galactus e…creerà un nuovo universo? Se avete qualche milione di anni da aspettare sicuramente lo vedrete. Spero che l’esplorazione del rapporto tra i due venga nuovamente analizzata in qualche ciclo narrativo futuro, perché mi sembra una tematica non da poco.
La seconda storia di questo numero credo sia quella che più mi ha appassionato. Vi anticipo solo che assistiamo in questa storia alla morte della Cosa. Eh sì, non una cosa da poco. Ma andiamo con ordine: prima di parlavi di questa storia dobbiamo ricordarci che la Cosa, per una volta all’anno, per un’intera settimana, può tornare alla sua forma normale umana, grazie ad un siero inventato dai ragazzi della FF. Quei piccoli genietti. Ben Grim in questa settimana è soggetto all’inclemente avanzare del tempo ed invecchia, ma quando è sotto la forma della Cosa no. Questo presuppone che Ben, potenzialmente avrà una vita lunghissima. In questa storia Reed e suo padre Nathaniel, viaggeranno nel tempo e vedranno diverse tappe della vita di Ben, fino alla sua morte che avverrà al fianco di Franklin. Una storia a tratti commovente. Bellissimo vedere il volto di Ben trasformarsi nel corso dei diversi salti temporali. Cresce di volta in volta una bella barba di pietra. Bello vedere come evolve la Fondazione Futuro. Bello quando Franklin dice allo zio Ben “dopo millenni mi piace sempre sentire il tuo grido di battaglia…è tempo di distruzione!”. Davvero una storia con i fiocchi: viene evidenziata, non poco, la solitudine che avvolgerà Ben Grimm quando Franklin se ne andrà (infatti ricompare solo nel finale per il funerale). Credo sia questa presa di coscienza della solitudine in cui si troverà il suo amico, che spinge Reed Richards, tornato da questo incredibile viaggio,  alla fine della storia, a mettere da parte esperimenti, studi ed analisi (in cui normalmente lo vediamo preso) e sedersi vicino al suo amico, sulla poltrona per guardare la televisione. Insieme. Lasciatemelo dire: una storia con i fiocchi!!! Si respira finalmente un aspetto della vita dei F4 che ce li descrive amici, una famiglia. Troppo spesso ci dimentichiamo del fatto che non stiamo parlando solo di membri di un super-gruppo, ma anche membri di una vera e propria famiglia. Mariti e mogli, amici, figli, etc. Come dicevo poco fa: lasciatemelo dire, una storia con i fiocchi!!!
E veniamo anche all’ultima storia che ci racconta principalmente due cose: come nasce il consiglio dei Reeds e come sarebbe andata la nascita dei F4 se a vincere la seconda guerra mondiale fossero stati Hitler e la Germania. La storia parte dal presupposto che in uno dei tanti universi paralleli sia andata proprio così. La Germania ha vinto. Reed è un brillante scienziato del terzo reicht che guiderà la missione alla conquista delle stelle da parte della Germania. Susan e Johnny Storm sono due giovani, spietati e rampanti soldati della Wermacht. Ben Grimm un prigioniero ebreo di un qualche campo con grandi abilità da pilota. Nuovi poteri e nuovo aspetto per le versioni alterate dei nostri eroi. Ma non solo questo, anche nuove personalità. Quella che spicca su tutte sarà quella di Reed che tradirà tutti, compreso il Fuhrer e prenderà il comando. Osteggiato da X-Men e Vendicatori perderà per un attimo il controllo del guanto dell’infinito…sarà la fine di tutto o forse no. Infatti come d’incanto, ecco aperto un varco dimensionale, ecco che arrivano i primi altri Reed…ecco l’inizio del consiglio dei Reed. Anche in questo caso è davvero bella. Una lettura diversa sull’origine dei nostri eroi. Un mondo alternativo, ma il tutto è solo un espediente letterario per narrarci la nascita del consiglio. Che dire? Hickman non è niente male, non trovate?
In tutte e tre le storie narrate in questo numero, soprattutto nelle ultime due, troviamo che Hickman dimostri abilità notevoli nell’ideazione delle storie e capacità narrative fantasione.
Niente da segnale in ambito disegni e colori.
Insomma: mi è proprio piaciuto questo fantastici quattro 338.

i S m A e L e

mercoledì 21 novembre 2012

AVX 1 - Round 1 e Round 2

AVX1
Soggetto: Jason Aaron, Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman, Matt Fraction
Sceneggiatura “Round 1”: Brian Michael Bendis
Sceneggiatura “Round 2”: Jason Aaron
Disegni: John Romita Jr.
Chine: Scott Hanna
Colori: Laura Martin

Copertina del numero 01 (io sto con gli X-Men)
Quel giorno l’ammiraglia fumetto navigava placida sospinta da una brezza leggera leggera ed io ero a prua, seduto sul parapetto che guardavo il mare. Le gambe a penzoloni e gli spruzzi del mare a bagnarmi la faccia. Stavamo navigando lungo la linea della costa occidentale dell’america del nord. In lontananza il porto di San Francisco e l’isola in cui si sono rifugiati da un po’ di tempo gli ultimi mutanti, Utopia. Tutti stretti attorno a Ciclope.
E qui inizia la nostra storia. Nostra nel senso che la condividiamo come lettori. Nostra nel senso che la condividiamo come appassionati. Nostra nella misura in cui può esserlo uno scontro tra Avengers e X-Men.
Allora, vi dico subito, onde evitare incomprensioni che io, in questo scontro, tifo per gli X-Men (a pelle mi piacciono di più, quando mi sono avvicinato al mondo del fumetto l’ho fatto con una testata X – era X-Force di Cable, Domino, Cannonball, Bum Bum, Stryfe, etc.). Bene ora sapete da che parte sto.
Ma torniamo alla storia.
La nostra ammiraglia “Fumetto” era lì (anche se Romita Jr. non la disegna in nessuna tavola, voi credeteci…noi c’eravamo) quando sulla spiaggia di Utopia, Hope, esasperata dalla pressione di Ciclope, tira fuori la sua natura più nascosta e pericolosa. La Fenice. Proprio questo evento è la causa scatenante di tutto quello che seguirà. Eravamo lì, quando i Vendicatori si presentano a Utopia (con atteggiamento da sbruffoni – ve l’ho già detto per chi faccio il tifo, vero?). Eravamo lì quando Ciclope ha deciso di dire un cortese no a Capitan America, quando quest’ultimo chiede di prendere in custodia Hope. Eravamo lì quando il cortese no di Ciclope ha dato il là all’inizio della sinfonia di cazzotti, mascelle rotte, lampi e botte tremende. Insomma noi c’eravamo. Abbiamo visto sfrecciare Hope semi-infuocata, è passata a pochi metri dalla nostra imbarcazione, nella baia di San Francisco. Che spettacolo.
Copertina del numero 01 (io sto con gli Avengers)
Ottimo il soggetto della prima storia “Round 1”. Bello lo scontro verbale tra Ciclope e Capitan America. Personaggio più interessante: senza ombra di dubbio Ciclope. Leggendo la storia, a tratti credo sia andato completamente fuori di testa, a tratti ne capisco le motivazioni, e allora penso di essere andato anche io fuori di testa, altre volte penso abbia completamente ragione nel cercare in tutti i modi di difendere i pochi mutanti rimasti cercando di garantire loro un futuro. Credo abbia ragione quando chiede a Capitan America “Ma dove eravate voi Avengers quando qui noi ce la passavamo male?”. Insomma un bel personaggio , un bel soggetto.
Il soggetto della seconda storia “Round 2” non è un granchè, d'altronde parliamo di una super scazzotata.
Nota negativa, nella storia “Round 2”: ho trovato odiose le didascalie. Ridicole a dir poco. Ve ne propongo alcuni esempi (fatemi avere dei vostri comment in merito, perché vorrei conoscere la vostra opinione):
  • Capitan America ha scagliato il suo scudo contro la testa di Ciclope che con il suo raggio sta faceno una mattanza di Vendicatori. Didascalia che accompagna il disegno: Scudo indistruttibile contro cranio mutante. La prima commozione cerebrale della giornata. Commenti?
  • Emma Frost attacca Iron Man. Didascalia: diamante organico contro armatura da milioni di dollari. Il pugno più costoso della storia. Altri commenti?
Veniamo infine alla parte dei disegni: John Romita Jr, non mi è piaciuto.  Molte tavole erano inespressive. Volti senza espressione. Mi aspettavo qualcosa di più. Per l’inizio della battaglia tra Avengers e X-Men mi sarei aspettato tavoloni e doppia pagina, carichi di movimento e inquadrature epiche, e non ho trovato nulla di tutto questo. Vedremo.

Comunque ora il capitano Achab, ammiraglio della nave “Fumetto” si è lanciato all’inseguimento di Hope / Fenice. Il vostro Ismaele vi terrà aggiornati. Il capitano sta affilando l’arpione…ha detto la vuole catturare…secondo me finirà male.

i S m A e L e

mercoledì 14 novembre 2012

FANTASTICI QUATTRO 337

"Ordine sul ponte! Topi di sentina, che non siete altro" disse il capitano.
"Il mare di china sembra farsi sempre più ricco di fumetti, soprattutto dopo lo strano eventi occorso sull'isola di Lucca Comics...cosa mi state a guardare come fumetti tenuti su di uno scaffale impolverato? Alle reti! Voglio fumetti nuovi e freschi...muovetevi" tuonò il capitano prima di rientrare in cabina.
Molti furono i fumetti pescati in quel giorno. Io, Ismaele, ricordo bene quel giorno. Fù il giorno in cui pescai questo fumetto:

Fantastici quattro 337
Marvel Italia – Paninicomics

Fondazione Futuro: il ritorno di Power Pack
Autore: Jonathan Hickman
Disegnatori: Nick Dracotta
Chine e colori: Chris Sotomayor

Fantastici quattro: per sempre (quinta parte)
Autore: Jonathan Hickman
Disegnatori: Steve Epting
Chine: Rick Magyar e Steve Epting
Colori: Paul Mounts

Ora vi faccio vedere cosa scrissi sul mio diario quella sera stessa, alla luce di una candella dalla fiamma traballante, quando lessi questo fumetto:

Siamo al capitolo finale della grande saga proposta da Hickman e a quanto pare, a quanto si legge dalla seconda e terza di copertina, siamo anche al capitolo finale dell’esperienza di Hickman con i F4.

I giovani della fondazione futuro sono riusciti a recuperare quei famigerati 28 minuti sull’arrivo dei Celestiali, hanno però perso i contatti i contatti con Destino e l’altro Reed rimasti al di di là del portale. Appuntamento presso il fulcro, luogo in cui il consiglio dei Reed ha costruito una potentissima macchina per il controllo dell’energia del sole. Tutto questo ovviamente scatena l’arrivo dei Celestiali…e anche del Franklin del futuro. Grazie al suo aiuto e a quello del nostro Franklin,  i celestiali vengono sconfitti. Questo un’ultra riassunto della storia, o meglio delle due storie, una legata alla Fondazione Futuro (FF), una ai Fantastici Quattro (F4).

La storia mi è piaciuta. Mi è piaciuto molto come sono state gestite le due storie in questi ultimi numeri. Il ritorno di Johnny Storm dalla zona negativa come signore e padrone di un grande potere, più forte che mai; la separazione della FF accompagnata dal padre di Mister Fantastic (viaggiatore temporale che sa più cose di quelle che dice) dal gruppo dei F4 e poi la prosecuzione delle storie fino a questo numero dove le storie dei due gruppi si congiungono  nuovamente. Molto bella la battaglia finale con Franklin del futuro che mostra di quali poteri è dotato: basti citare la sconfitta dei celestiali e soprattutto il risveglio ed il controllo di Galactus…il divoratore di mondi, si si, proprio lui. Non male davvero. Che dire poi: ho apprezzato tanto tanto il concetto di eventi temporali che sono costanti universali, per cui sempre, in tutti i possibili futuri temporali, sempre questi eventi si ripetono. Eventi che sono costanti temporali. Questi concetti pseudo-scientifici mi fanno impazzire davvero. Li adoro.
In quest’ultimo numero non ho apprezzato troppo l’inattività praticamente totale dei F4 dalla lotta. Si limitano ad essere semplici spettatori. In un finale di storia così dinamico e battagliero mi sarebbe piaciuto sentire la Cosa urlare “è tempo di distruzione!”, sarà per i prossimi numeri.

Veniamo alla parte dei disegni e dei colori: nella prima storia della FF i disegni di Nick Dracotta non mi hanno fatto impazzire, inquadrature piuttosto banali e niente di particolarmente epico; mentre ho apprezzato molto colori, inquadrature e disegni della storia dei F4 (disegni di Steve Epting, colori di Paul Mounts e chine di Rick Magyar e Steve Epting.
Per quanto riguarda il futuro della testata, sembra che dopo i prossimi numeri in cui Hickman tirerà le fila con analisi psicologiche dei personaggi che compongono la serie, le redini passeranno a Mat Fraction, le cui storie sto già leggendo di THOR e IRONMAN. Vedremo che ne sarà dei nostri eroi.

i S m A e L e


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