Se sì, fortunatamente il nuovo sole di una luccicante recensione targata Marvel è arrivato a scaldarvi!
Fuoco alle polveri!!!
Il potere è il motore più forte di tutti. Il potere di cambiare il mondo, di creare, di distruggere... e il potere di editare malissimo un albo!A voi IRON MAN E GLI AVENGERS 58.
Ed eccoci nuovamente a commentare le gesta del nostro Uomo di Ferro preferito, in un numero che purtroppo ci presenta soltanto 4 storie; la prima, dedicata ad Iron Man, contiene la terza parte de La lunga discesa, la seconda e la terza (intitolate Quello che vuole il cuore) sono invece incentrate sull’Accademia Vendicatori e il maxi-evento AvX-Avengers VS X-Men: in appendice troviamo poi la quarta parte di Iron Man: la Fine (che come sapete non seguo con particolare attenzione).
Ma basta indugi e buttiamoci nell’analisi del nuovo episodio de La lunga discesa… che avrà per la prima
volta in toni poco lusinghieri. Andiamo con ordine; dopo aver ufficialmente
rinunciato al ruolo di Iron Man, Tony Stark si sta muovendo per contrastare i
malvagi piani del Mandarino utilizzando il suo migliore amico Rhodey Rhodes
(che il mondo crede deceduto), dotandolo di un’armatura del tutto nuova e
potente e incaricandolo di fermare l’ennesimo supercriminale potenziato,
Firepower; intanto Spymaster, rivelata la propria copertura, aggredisce Bethany
Cabe e il resto del direttivo della Stark Resilient: a Mandarin City, infine,
il Mandarino ordina a due superpotenziati Distruttore e Chemistro di eliminare
Tony Stark privo di mezzi di difesa… ma viene interrotto da un Zeke Stane
pronto alla pugna.