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venerdì 15 febbraio 2013

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32

Ormai sono anni che bazzico le coste del mare della china. Una volta in un porto, una volta in un altro ed ormai mi conosco e conosco queto mare. so bene quando ha in serbo per me una qualche sorpresa. So bene che quando meno me lo aspetto, ecco che il grande mare nero di china mi presenta una storia che in qualche modo mi tocca dentro. Mai avrei pensato di trovarla in un mensile come Capitan America...e invece...

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32
Shock al sistema – parte 3 e 4
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patrick Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
Siamo abituati a vedere sempre Capitan America, e anche se non lo avete mai letto sono sicuro che ve lo immaginate così, come fiero, vincente, splendente…insomma come tutti noi vorremmo essere. Perché in fondo in fondo a tutti noi scoccia essere considerati dei perdenti, ci scoccia essere considerati inadatti a fare qualcosa. Piace a tutti noi essere i vincenti. Tutti, chi più chi meno, chi in una forma chi un’altra amiamo sentirci dei vincenti. Ebbene Ed Brubaker e Patrick Zircher ci dimostrano, ci fanno toccare con mano (ci fanno guardare) come invece non è sempre così tutto rosa e fiori. Con questa bella storia ci accompagnano in una discesa che ha poco del viaggio facile e senza fatica, e tanto della caduta libera senza paracadute. Nello scorso numero avevamo scoperto che Henry Gyrich era stato plagiato dall’Hydra con un minuzioso lavaggio del cervello. Poi come se non bastasse abbiamo scoperto come lo stesso Gyrich è riuscito a controllare l’ex-compagno di molte avventure di Cap, Demolition Man; trasformandolo nel Flagello. 

giovedì 20 dicembre 2012

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31

Cari amici ed appassionati di fumetti, e soprattutto appassionati di fumetti dell'universo Marvel, ben trovati. Anche oggi un fumetto super-eroistico che vi porterà prima in America per le avventure di Capitan America e della sua squadra, e poi nello spazio profondo, su Hala, pianeta dei Kree. Buona lettura dal vostro i S m A e L e ! ! !

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31
“Shock al sistema – parte 1”
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patch Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
“Operazione Fenice”
STORIA: Rick Remender
DISEGNI: Renato Guedes
COLORI: Matthew Wilson, Jeremy Mohler
LETTERING: Barbara Stavel

Il numero 31 di questo mensile vede l’inizio di una nuova storia di Capitan America e della sua squadra di agenti segreti e non solo. Parliamo si “Shock al sistema – parte 1”. Un’avventura thriller, spionistico super eroistica che ci presenta come il governo degli Stati Uniuti e l’organizzazione di Cap ha messo sotto protezione diversi criminali pentiti; e c’è qualcuno che sta ammazzando questi testimoni. Cap, insieme a Dum Dum Dugan e Diamonback scoprono che la loro organizzazione è stata infiltrata da agenti Hydra. Un nuovo giustiziere, il Flagello sta facendo a pezzi i testimoni. Un ex membro dell’organizzazione di Cap è stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte dell’Hydra, ed ora sta per spifferare “la protezione dei super criminali da parte del Governo ai giornali”. Serve altro? Intendiamoci, la storia non mi è sembrata nulla di particolare, ma è interessante, si fa leggere con piacere. Interessante anche l’impianto dei disegni. Atmosfere cupe (fondi pagina neri). Un ripasso a china spesso.
E passiamo ora alla parte più interessante di questo albo. La conclusione dell’ ”Operazione fenice”. Quanto descritto e raccontato in questo albo, precede quanto succede in Avengers 9. Carol, alias Miss Marvel, il Protettore e il rinato grazie ai poteri della Fenice, Capitan Marvel; avendo in comune l’uso di potere Kree, sono sotto l’influenza della omnionda che sta condizionando tutti i Kree. Li sta convincendo che la Fenice porterà rinascita per il popolo Kree. Guarda caso, ci viene offerto qui, una visione dello stesso pensiero che sulla terra ha Ciclope. Anche lui crede nella possibilità che la Fenice porterà rinascita per il popolo mutante. In questa storia viene proprio fatto il paragone tra la visione del popolo Kree e quella di Ciclope, e viene fatto notare che in tutti i mondi dove la Fenice è passata ha portato solo distruzione e viene sottolineato apertamente come Ciclope sia un illuso. Mi permetto di dire però (ve l’ho già detto che nella guerra tra mutanti e X-Men sono assolutamente e apertamente schierato dalla parte mutante? ;) ) che su Hala non hanno Hope. E ho detto tutto!
Qui, su Hala, Visione, riesce a contrastare il controllo mentale che soggioga il pianeta, ma la Fenice è ormai vicina. Attirata qui dalla parte del suo potere che è stato riversato proprio su Mar-Vell e che lo ha riportato in vita.
I nostri eroi sconfiggono il ministro Marvel (così di fa chiamare) che ha condizionato il pianeta con il potere mentale del figlio, ed ora devono occuparsi della Fenice. Dapprima ci provano Miss Marvel e Thor, richiamando i poteri di un buco bianco. Nulla di fatto. Poi è il turno di Brian Braddok, alias Capitan Bretagna. Per un attimo riesce a contenere la Fenice, ma non per molto. Poi è finalmente il turno di Capitan Marvel che restituisce alla sua legittima proprietaria l’energia che lo ha riportato in vita. A questo punto la squadra di Vendicatori segreti ha salvato Hala, infatti la Fenice è tornata alla sua traiettoria originale, si sta dirigendo verso la terra. E lo sappiamo bene visto che abbiamo letto AVX 2. In tutto questo scorrere della trama principale, ci vengono anche offerte delle sottotrame di tutto rispetto: l’amore ritrovato di Miss Marvel per Capitan Marvel, e la repentina perdita dello stesso…per la seconda volta; il ritrovato coraggio di Capitan Bretagna che lo porta a resistere al potere della Fenice stessa; il dramma di un padre (Ministro Marvel) ossessionato dal nome e dal prestigio della sua casata, etc.
Il tutto si può riassumere così: una storia con i fiocchi!!!
Per la parte disegni di Renato Guedes e i colori di Matthew Wilson e Jeremy Mohler che dire? Meravigliosi. Un impianto di sicuro impatto visivo e dinamico. Belle alcune tavole doppie. Davvero una gran bel lavoro che arricchisce la già bella storia di per sé. Non c’è altro da dire. Storia consigliatissima!!!


i S m A e L e

lunedì 17 dicembre 2012

AVX 2 - Round 3 e Round 4

Come vi avevo detto l'altra volta che si è parlato di questa storia dello scontro tra Vendicatori e X-Men, il capitano Achab, capitano della nave su cui mi trovo e su cui presto servizio, si era lanciato all'inseguimento di Hope Summers...
Vi avevo anche detto che non pensavo fosse una cosa particolarmente furba? Vi avevo anche detto che credevo sarebbe finita male?
Ecco, forse il fatto che in questo momento siamo nel porto di questa isoletta e stiamo riparando due enormi falle nello scafo, stiamo rattoppando le vele che sono state polverizzate, stiamo cercando di tirare sù l'albero maestro letteralemtne divelto dalla forza di Hope; vi può dare un'idea di come è andata la nostra caccia.
Odio dire "Ve l'avevo detto".


 AVX 2
Soggetto: Jason Aaron,  Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman, Matt Fraction
Sceneggiatura “Round 3”: Ed Brubaker
Sceneggiatura “Round 4”: Jonathan Hickman
Matite: John Romita Jr
Chine: Scott Hanna
Colori: Laura Martin
Lettering: Sonia Zucchini

Secondo numero della saga che vede contrapposti Vendicatori e X-men. Al centro di tutta la vicenda ci sono Hope Summers (X-Men) e la Fenice, forza cosmica che si sta dirigendo verso la terra, sembra, per trovare proprio Hope. Intorno a questa vicenda centrale ruotano due diverse visioni del futuro. I Vendicatori vedono tutto questo come la fine del mondo, mentre per gli X-Men tutto questo rappresenta invece la rinascita del genere mutante.
La vicenda inizia con gli X-Men che sono prigionieri (?) di Capitan America. La battaglia sulla spiaggia di Utopia, del numero 1, scopriamo qui che è terminata con la resa (?) degli X-Men. Troviamo qui Capitan America e Ironman che discutono proprio di quanto ci si possa fidare di questa resa e di cosa fare di Ciclope e compagni. Ironman pone a Capitan America interrogativi molto interessanti, e Capitan America continua ad ostentare la sicurezza di chi si crede nel giusto, sempre (un poco fastidioso a volte). Ecco, che infatti, gli X-Men, con un trucco di Magik, fuggono e si organizzano. Intanto Hope, fuggita da Utopia, prende le sue contromisure per evitare di venire individuata. Vendicatori e X-Men ricevono entrambi (più o meno apertamente) l’aiuto di Rachel e di Cerebra (in grado di individuare i mutanti ovunque sulla terra). L’energia residua di Hope è segnalata contemporaneamente in cinque posti diversi. Vendicatori e X-Men iniziano così scontri lampo e simil guerriglia. Intanto la squadra di Cap, partita con Wolverine (figura che si muove un poco per conto suo – come ha sempre fatto) viene scaricato (letteralmente) da Cap perché i due non la pensano allo stesso modo su Hope. Wolverine che ha giù vissuto una volta la venuta di una Fenice, vuole ucciderla, Cap vuole rinchiuderla da qualche parte per non farla trovare. Di nuovo, mi pare di poter dire, che Cap dimostra un atteggiamento un poco ottuso: non la pensi come me…allora ti picchio.
 In questo delirio, è proprio Hope che trova Logan (Wolverine) nel deserto di ghiaccio dell’Antartide e gli chiede aiuto…il suo piano, andare sulla Luna e incontrare lì la Fenice. Hope è davvero convinta di poter controllare quella forza cosmica. Wolverine però, ancora una volta sorprendentemente, si dimostra battitore libero. Avvisa i Vendicatori del piano di Hope. La comunicazione è intercettata da Emma Frost, potente telepate degli X-Men. Tutti si ritrovano quindi sulla superfice lunare, e mentre sta per scatenarsi la ripetizione di quanto visto sulla spiaggia di Utopia nel numero 1, ecco che dallo spazio precipita un Thor fatto a pezzi dalla Fenice, che lo segue a ruota. La Fenice è arrivata. E ora?
La storia scorre da sola, pagina dopo pagina. Interessanti i colpi di scena. Mentre Cap si dimostra sempre più intransigente, ma partecipa attivamente alla ricerca di Hope, Ciclope vive la vicenda in clandestinità e dirige le operazioni, controllando ogni mossa. Ennesima sottolineatura di due mentalità differenti. Strategica in questo secondo la figura di Wolverine, e credo (faccio il mio pronostico personale) lo sarà ancora in futuro per questa saga.



Come già detto per il numero 01, non mi sono proprio piaciuti i disegni di Romita Jr. (vedi sopra)  Che vi devo dire. Non mi piace come disegna. Sembra che avesse una fretta incredibile di disegnare e si sia dimenticato delle proporzioni dei personaggi (vedi il Wolverine che corre in basso a destra nella seconda pagina). Trovo che gli scontri siano disegnati senza la dinamicità che uno si aspetterebbe.
Buona la storia, meno i disegni. Credo che nel prossimo numero ne vedremo delle belle.

i S m A e L e

lunedì 26 novembre 2012

CAPITAN AMERICA 30



Il cielo terso e i rumori del porto a cui siamo ancorati da diversi giorni, mi hanno ricordato che avevo ancora questo fumetto da leggere...ecco cosa ne penso.
 
Capitan America: senza poteri parte 5
Storia: Ed Brubaker
Matite: Alan Davis
Chine: Mark Farmer
Colori: Laura Martin
Vendicatori segreti: la clausola del nonno
Storia: Rick Remender
Disegni: Gabriel HArdman
Colori: Bettie Breitweiser
Vendicatori segreti: operazione fenice (parte 1 e parte 2 – Tie in AVX)
Storia: Rick Remender
Disegni: Renato Guedes
Colori: Bettie Breitweiser e Matthew Wilson

Questo numero di Capitan America vede la presentazione di quattro storie: la prima di Capitan America, la seconda dei Vendicatori Segreti (squadra voluta dallo stesso Steve Rogers per prevenire i casini planetari e non solo), la terza e la quarta invece sono legate all’evento Marvel AVX.
Mi soffermerò poco sulle prime due storie, che onestamente lasciano il tempo che trovano e cercherò di analizzare un poco più in dettaglio le ultime due.
Partiamo dalla prima: una storiella di Capitan America che con l’aiuto di Tony Stark torna ad essere quello di sempre. I suoi nemici avevano trovato il modo di inibire il siero del super soldato, e in questo numero che si apre con un Steve Rogers mingherlino, lo vede subito recuperare il suo aspetto e la sua forza. C’è poco altro da dire. I disegni potrebbero ancora essere di buona fattura (c’è una certa dinamicità), ma ad essere sinceri, credo che il ripasso a china abbia rovinato le tavole. Un ripasso davvero troppo marcato per i miei gusti.
Seconda storia: parliamo dei Vendicatori Segreti. I vendicatori segreti hanno scoperto una città segreta chiamata il Nucleo, popolata  da forme di vita meccaniche chiamate i discendenti. Il Padre, il loro leader, ordina la distruzione dei vendicatori. La squadra si divide. Portano a termine la missione. Diciamo che c’è poco da segnalare, non fosse che un traditore si annida nelle fila dei vendicatori segreti…vedremo cosa ne sarà in futuro.
Terza e quarta storia: i protagonisti di questa storia sono il gruppo di Vendicatori che sono stati inviati nello spazio da Capitan America, al fine di provare a fermare la Fenice. La forza distruttrice che si sta dirigendo verso la terra e che sembra stia cercando Hope Summers. Hank McCoy (la Bestia) ha costruito una gabbia contenitiva per la forza della Fenice. La strategia? Trattenere la Fenice finchè la gabbia, alimentata dall’armatura di War Machine, non l'abbia indebolita e assorbita. Testa di ponte dell’attacco niente meno che Thor. Il quale si lancia contro il nemico a testa bassa. Risultato: viene spazzato via praticamente subito dal soffio della Fenice. Dopo Thor, tocca a tutti gli altri. Missione fallita. Il tutto non si trasforma in tragedia solo perché i Kree, parallelamente, hanno in mente una sorta di rituale con il quale ri-portano in vita Mar-Vell (la forza della Fenice, oltre a essere portatrice di ditruzione e morte, è anche fonte di rinascita). Questo rituale attira dunque la Fenice che risparmia così il gruppo di Vendicatori allo sbaraglio, che ripiegano allora sul pianeta Hala. Qui i Vendicatori vengono attaccati però dallo stesso Mar-Vell (rinato) e anche da Miss Marvel e Protector (e si, sembra proprio che i due tradiscano il gruppo e si schierino dalla parte delle loro origini…i Kree). Lo scopo dei tre è quello di lasciare che la Fenice raggiunga Hala, non vogliono per nessun motivo che i Vendicatori la fermino. La storia si conclude con Brian Braddock, Valchiria e War Machine in gabbia, pronti per essere uccisi, catturati dai Kree. Thor, Visione e  la Bestia liberi e ancora vivi (anche se mal messi) che devono decidere sul da farsi.
Nota più che positiva di questi due episodi: i disegni ed i colori. Entrambi molto interessanti. Lo stile di Renato Guedes è molto simile a quello dei grandi maestri del fumetto Belga (o almeno questa è l’impressione che ho avuto io leggendo e gustando le tavole di queste due storie). Quindi: ottime le tavole e la scelta dei colori (Bettie Breitweiser e Matthew Wilson) ne arricchisce senza ombra di dubbio la pregevolezza. Davvero complimenti ai due autori.

i S m A e L e

mercoledì 21 novembre 2012

AVX 1 - Round 1 e Round 2

AVX1
Soggetto: Jason Aaron, Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman, Matt Fraction
Sceneggiatura “Round 1”: Brian Michael Bendis
Sceneggiatura “Round 2”: Jason Aaron
Disegni: John Romita Jr.
Chine: Scott Hanna
Colori: Laura Martin

Copertina del numero 01 (io sto con gli X-Men)
Quel giorno l’ammiraglia fumetto navigava placida sospinta da una brezza leggera leggera ed io ero a prua, seduto sul parapetto che guardavo il mare. Le gambe a penzoloni e gli spruzzi del mare a bagnarmi la faccia. Stavamo navigando lungo la linea della costa occidentale dell’america del nord. In lontananza il porto di San Francisco e l’isola in cui si sono rifugiati da un po’ di tempo gli ultimi mutanti, Utopia. Tutti stretti attorno a Ciclope.
E qui inizia la nostra storia. Nostra nel senso che la condividiamo come lettori. Nostra nel senso che la condividiamo come appassionati. Nostra nella misura in cui può esserlo uno scontro tra Avengers e X-Men.
Allora, vi dico subito, onde evitare incomprensioni che io, in questo scontro, tifo per gli X-Men (a pelle mi piacciono di più, quando mi sono avvicinato al mondo del fumetto l’ho fatto con una testata X – era X-Force di Cable, Domino, Cannonball, Bum Bum, Stryfe, etc.). Bene ora sapete da che parte sto.
Ma torniamo alla storia.
La nostra ammiraglia “Fumetto” era lì (anche se Romita Jr. non la disegna in nessuna tavola, voi credeteci…noi c’eravamo) quando sulla spiaggia di Utopia, Hope, esasperata dalla pressione di Ciclope, tira fuori la sua natura più nascosta e pericolosa. La Fenice. Proprio questo evento è la causa scatenante di tutto quello che seguirà. Eravamo lì, quando i Vendicatori si presentano a Utopia (con atteggiamento da sbruffoni – ve l’ho già detto per chi faccio il tifo, vero?). Eravamo lì quando Ciclope ha deciso di dire un cortese no a Capitan America, quando quest’ultimo chiede di prendere in custodia Hope. Eravamo lì quando il cortese no di Ciclope ha dato il là all’inizio della sinfonia di cazzotti, mascelle rotte, lampi e botte tremende. Insomma noi c’eravamo. Abbiamo visto sfrecciare Hope semi-infuocata, è passata a pochi metri dalla nostra imbarcazione, nella baia di San Francisco. Che spettacolo.
Copertina del numero 01 (io sto con gli Avengers)
Ottimo il soggetto della prima storia “Round 1”. Bello lo scontro verbale tra Ciclope e Capitan America. Personaggio più interessante: senza ombra di dubbio Ciclope. Leggendo la storia, a tratti credo sia andato completamente fuori di testa, a tratti ne capisco le motivazioni, e allora penso di essere andato anche io fuori di testa, altre volte penso abbia completamente ragione nel cercare in tutti i modi di difendere i pochi mutanti rimasti cercando di garantire loro un futuro. Credo abbia ragione quando chiede a Capitan America “Ma dove eravate voi Avengers quando qui noi ce la passavamo male?”. Insomma un bel personaggio , un bel soggetto.
Il soggetto della seconda storia “Round 2” non è un granchè, d'altronde parliamo di una super scazzotata.
Nota negativa, nella storia “Round 2”: ho trovato odiose le didascalie. Ridicole a dir poco. Ve ne propongo alcuni esempi (fatemi avere dei vostri comment in merito, perché vorrei conoscere la vostra opinione):
  • Capitan America ha scagliato il suo scudo contro la testa di Ciclope che con il suo raggio sta faceno una mattanza di Vendicatori. Didascalia che accompagna il disegno: Scudo indistruttibile contro cranio mutante. La prima commozione cerebrale della giornata. Commenti?
  • Emma Frost attacca Iron Man. Didascalia: diamante organico contro armatura da milioni di dollari. Il pugno più costoso della storia. Altri commenti?
Veniamo infine alla parte dei disegni: John Romita Jr, non mi è piaciuto.  Molte tavole erano inespressive. Volti senza espressione. Mi aspettavo qualcosa di più. Per l’inizio della battaglia tra Avengers e X-Men mi sarei aspettato tavoloni e doppia pagina, carichi di movimento e inquadrature epiche, e non ho trovato nulla di tutto questo. Vedremo.

Comunque ora il capitano Achab, ammiraglio della nave “Fumetto” si è lanciato all’inseguimento di Hope / Fenice. Il vostro Ismaele vi terrà aggiornati. Il capitano sta affilando l’arpione…ha detto la vuole catturare…secondo me finirà male.

i S m A e L e

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