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lunedì 14 gennaio 2013

FANTASTICI QUATTRO 339

Cari amiri dell' ammiraglia Fumetto, la nostra nave che solca i mari della china a vele spiegate, state bene? Io sì, soprattutto dopo aver letto questo numero dei fantastici quattro e di cui vi parlerò tra pochissimo. Ci tengo solo a dirvi una cosa: numero bellissimo e raccomandatissimo!!!

FANTASTICI QUATTRO 339
Assoluto protagonista di questo numero: Johnny Storm, alias la Torcia Umana! Due storie dedicate a questo esuberante, casinaro, imprevedibile personaggio, “morto” non molto tempo fa nella zona negativa di Annihilus, e tornato indietro dalla stessa come suo signore e padrone.
Se voi tornaste indietro dalla zona negativa quale sarebbe una delle prime cose che fareste? Trovarvi una casa? Ma certo! Nel numero scorso sul finale abbiamo visto Johnny auto-invitarsi a casa del suo grande amico Peter Parker, alias l’Uomo Ragno. Nella prima storia scopriremo come sta andando…preparatevi ad un viaggio incredibile…

L’esperimento coinquilino
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Nick Dragotta
COLORI: Chris Sotomayor
LETTERING: Claudia Sartoretti
…un viaggio incredibile nelle difficoltà in cui si è ritrovato Peter, per il solo fatto di avere la Torcia Umana in casa. Difficoltà che vengono sottolineate con un azzeccatissimo uso delle didascalie. L’escalation emotiva e distruttiva degli appunti che l’Uomo Ragno si lascia, come compiti da svolgere, è usato con ironia e sapienza. Nelle prime scene ritrovare Johnny in mutande con il grembiule che prepara la colazione e rivanga le prodezze della sera precedente è impagabile. Lo sgabuzzino diventato un portale (ad insaputa di Peter ovviamente) per la Zona Negativa, genere un simpatico siparietto. Festona incredibile con una marea di gente organizzata da Johnny…a casa di Peter. Non vi dico nulla sul finale, che è qualcosa di apocalittico…vi dico solo che viene coinvolto Annihilus. Ragazzi, davvero, prendete questo numero e leggetelo, vale la pena anche solo per questa storia. Ottimo l’impianto dei disegni, delle chine, e dei colori, anche se la vera forza di questo racconto risiede nella sceneggiatura di Hickman, tagliente, irrisoria, simpatica, dal ritmo incalzante quando serve. Ottima, davvero ottima!

Qual è l’opposto di una gita scolastica
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Nick Dragotta
COLORI: Chris Sotomayor, Sotocolor
LETTERING: Claudia Sartoretti
Johnny Storm non è solo un coinquilino che crea qualche problema all’Uomo Ragno, è anche un membro dei F4 e come tale, quando non ci sono gli altri membri della squadra, uno dei suoi compiti è quello di insegnare ai giovani della Fondazione Futuro. Da segnalare che uno dei talpoidi la sera prima ha preso parte alla festa organizzata da Johnny, di cui abbiamo parlato prima; e qui, a scuola, si presenta con occhiali da sole ed una maglietta arancio con la scritta “I party with Johnny”. Troppo forte.  Un’inizio di lezione che ricalca l’atmosfera della storia precedente, ma alla prima difficoltà, non sapendo bene come cavarsela e colendo eludere il problema Johnny organizza una gita. Dove portereste dei ragazzi in gita? La Zona Negativa? Ma certo, la stessa idea della Torcia! Ovviamente i ragazzi della Fondazione Futuro si dimostrano più maturi e dotati di senno del nostro Johnny. Arrivati nella Zona Negativa Johnny viene avvisato di un insurrezione. I suoi generali si sono barricati in una città e vogliono libere elezioni per stabilire chi governerà la Zona. Jonnhy accetta…il risultato delle elezioni sarà imprevedibile.
La storia è intervallata con quella del resto della squadra che grazie al piccolo Franklin ed al grande Franklin del futuro, stanno stabilizzando il sole di Hala…una cosa da poco, come siamo abituati. Poi ecco lo spunto per storie future: il Franklin del futuro parla con Freccia Nera, capo degli inumani. Eh sì, avete capito bene, parla con Freccia Nera e ascolta le sue parole (ma quanto è potente Franklin?). Vedremo un ritorno degli Inumani sulla terra?

Avventure in rosso
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Ron Garney
COLORI: Jason Keith
LETTERING: Claudia Sartoretti
Troviamo il nostro gruppo preferito alle prese con un’avventura tipica per loro: mondo ostile, mostri che non vedono l’ora di papparsi il gruppo, attrezzatura al limite dell’immaginabile, scontri, ironia, amicizia. La missione è molto semplice. Individuare il bersaglio e rimuoverlo con cura. Niente di più, niente di meno. Capiamo solo sul finale che i nostri amici stanno rimuovendo un tumore. Il loro amico e postino, figura secondaria, che però accompagna il nostro super gruppo dagli inizi (vi ricordate il film dei F4, Stan Lee recita  proprio di Willie Lumpkinm nel suo cameo) si è ammalato e sembra non esserci più nulla da fare. I F4 allora prendono la situazione in maro. Tecnologia in grado di mignaturizzare, buona dose in gradi di coraggio e di incoscienza, accompagnata dal grande senso di amicizia. Ecco la storia.

Un gran bel numero. Non c’è molto altro da dire. Si potrebbero sprecare parole, per voli pindarici, elucubrazioni mentali, segnalazioni di citazioni di film, etc. Ma tutto ruoterebbe intorno a questo: questo numero dei F4 è davvero bello! Consigliatissimo!

Alcune immagini:











i S m A e L e

venerdì 4 gennaio 2013

GLI INCREDIBILI X-MEN 270

L’ammiraglia Fumetto, che ormai avete imparato a conoscere, e a riconoscere nel suo solcare il mare della china, con le sue vele tutte disegnate, che riproducono personaggi noti e meno noti del mondo del fumetto, ha preso il largo nel primo giorno di questo 2013 ed oggi fa scalo presso l’isola conosciuta come Marvel, ed in particolare presso il porto conosciuto come X-Men.
Noi siamo qui e continuiamo il nostro viaggio, e voi cosa aspettate ad unirvi alla nostra ciurma e salire a bordo?
Copertina degli incredibili X-Men 270

GLI INCREDIBILI X-MEN 270

Tabula rasa e dintorni
STORIA: Kieron Gillen
MATITE: Greg Land
CHINE: Jay Leisten
COLORI: Guru Efx
LETTERING: Barbara Stavel
Come già sappiamo, dopo aver letto il secondo numero di AVX, Hope ha cercato di depistare tutti i suoi inseguitori, sia i Vendicatori, sia gli X-Men. La sua traccia energetica infatti, è stata individuata in 5 luoghi diversi. Entrambi i gruppi si sono organizzati in squadre di ricerca, inviate da Capitan America e da Ciclope.
In questa storia ci viene raccontato quello che succede presso Tabula Rasa, luogo scoperto non poco tempo fa dagli stessi X-Men. Ovviamente i due gruppi arrivano, si incontrano e si scontrano. La storia è da segnalare per l’anticipazione che ci offre dello scontro (che avremo modo di vedere più in dettaglio su AVX: Versus) tra La Cosa e Namor, per le battute neanche troppo velate che riguardano la sessualità di Namor e la battuta del “custode” di Tabula rasa (battuta ovviamente legata al sesso – chissà cosa aveva in mente Gillen quando ha scritto la storia, mah) che pone fine allo scontro tra Namor e La Cosa. Davvero poco altro da segnalare. Sinceramente più una storia di passaggio che altro. Non viene aggiunto molto a quello che già sappiamo. Vi segnaliamo ancora una cosa: come già sappiamo e qui ci viene ribadito, Hope è sulla Luna in attesa della Fenice che è ormai arrivata. Questo il finale di questa storia:
Gli incredibili X-Men 270 - Storia: Tabula rasa e dintorni
“La Fenice. La luna. Suona familiare” dice Colosso
“Lo so. E mi spaventa. Evoca brutti ricordi. Ma forse…è una seconda occasione”
“Stavolta scriveremo un lieto fine” dice Ciclope
Ciclope permane nel suo stato di fiducia in Hope e nel fatto che la Fenice porterà la rinascita. Staremo a vedere.

Traffico di sentinelle – seconda parte
STORIA: Victor Gischler
MATITE: Will Conrad, Steve Kurth
CHINE: Will Conrad, Jay Leisten
COLORI: Chris Sotomayor
LETTERING: Barbara Stavel
Il Peturnicstan, questo piccolo staterello ai confine di Latveria e Symkaria, ha acquistato al mercato nero delle Sentinelle. Ciclope e gi X-Men, sensibili a tutto quello che riguarda l’argomento Sentinelle, si mettono sulle tracce dei contrabbandieri e degli acquirenti per smantellare il tutto. La squadra inviata per la missione è composta da: Tempesta, Psylocke, Jubelee, Warpath, Colosso e Domino. In aggiunta a loro, in maniera un poco burrascosa (lo abbiamo visto nel numero scorso), si aggrega alle operazioni anche War Machine. La storia risulta carina quanto scontata: la cattiva e semi-pazza leader del Peturnicstan, viene sconfitta, i suoi piani vanno a rotoli, le Sentinelle vengono fermate e smantellate e tutto torna alla normalità. A parte il fatto che Jubelee sconpare alla fine della storia. Nessuno sa dove sia finita. Noi lettori sappiamo che ha incontrato qualcuno che dice di volerla aiutare (Jubelee era una giovane mutante che in passato è stata tramutata in una vampira). Tempesta, a capo della missione, dopo aver fatto rapporto a Ciclope sulla situazione delle Sentinelle, parte per cercare il membro disperso del gruppo.
Gli incredibili X-Men 270 - Storia: Tabula rasa e dintorni


Legami di sangue – prima parte
STORIA: Victor Gischler
MATITE: Al Barrionuevo
CHINE: Michel Lacombe, Cam Smith
COLORI: Rachelle Rosemberg
LETTERING: Barbara Stavel
Ed ecco che noi lettori, a differenza di Tempesta e compagni andiamo a scoprire cosa ne è stato di Jubelle. Molto semplicemente la giovane vampira si è aggregata volontariamente ai Perdonati, un gruppo di vampiri, che hanno trovato il modo di superare la dipendenza dal sangue umano, che hanno trovato il modo di superare i problemi con la luce del sole, etc. Il gruppo è guidato da Raizo Kodo. Jubelee si sta sottoponendo, con non poche difficoltà, al trattamento di “disintossicazione”, ma non né può più, il desiderio di sangue è al limite. Fugge, ma proprio mentre sta per nutrirsi, il non vedere la sua immagine riflessa nello specchio, come se lei non esistesse, la fa desistere, e le fa compiere quella scelta necessaria affinchè il processo di “guarigione” possa avere veramente inizio. Vedremo quali sviluppi avrà la storia.

Per tutte e tre le storie l’impianto delle matite e delle chine, non mi ha fatto impazzire. In alcune tavole il disegno mi è sembrato impreciso (robot come le sentinelle sono disegnate con tale linearità che sembra abbiano un corpo di carne; personalmente avrei preferito un aspetto più…più…robotico. Questo era solo un esempio), per contro alcune tavole a pagina intera sono belle ed evocative. Per la parte delle chine, sicuramente nell’ultima storia, mi sento di dire che erano veramente troppo pesanti. Capisco sia una storia di vampiri e si voglia evocare un’atmosfera dark, ma credo ci siano altri modi per farlo.

Insomma…la Fenice è arrivata…e ora?
Avrà avuto ragione Capitan America o Ciclope?
Staremo a vedere!

i S m A e L e

venerdì 30 novembre 2012

GLI INCREDIBILI X-MEN 269

Praticamente è l'alba...all'orizzonte il sole sta per sorgere e voi invece state ancora dormendo...e va bè...io sono sul ponte della nave, sono al timone. Ero di turno. La notte sembrava non passare più. Così, alla luce della lanterna, ho passato il tempo leggendo questo fumetto...
 
Gli incredibili X-Men 269 - copertina
GLI INCREDIBILI X-MEN 269
Il primo duello
Storia: Kieron Gillen
Matite: Greg Land
Chine: Jay Leistein
Colori: Guru EFX
Traffico di sentinelle – prima parte
Storia: Victor Gischler
Matite: Will Conrad, Steve Kurth
Chine: Will Conrad, Jay Leistein
Colori: Chris Sotomayor

Se per caso non lo sapeste, o non frequentaste  con assiduità l’universo Marvel, sappiate che è scoppiata la guerra. Da una parte i Vendicatori, dall’altra gli X-Men. Sì, lo so che già lo sapevate, so benissimo che dei viaggiatori spazio-temporali come voi, che sono abituati a passare da un universo all’altro come le persone comuni sono abituate ad attraversare la strada; hanno sicuramente trovato il tempo di fare un salto nell’universo Marvel. Mi piaceva però ricordarvelo per introdurre quanto segue. La storia “Il primo duello” può essere collocata da un punto di vista temporale, tra le due storie che vengono proposte su AVX1, e non poteva (mi pare più che ovvio), non raccontarci il punto di vista degli uomini X proprio sull’inizio della guerra.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 1
La prima cosa che vi segnalo esula dall’aspetto della narrazione della storia, o forse no, o almeno non troppo; insomma, deciderete voi. La storia occupa la bellezza di 21 pagine. Di queste 21, praticamente 14 sono senza un baloon, senza una nuvola, insomma, non ci sono dialoghi. Solo disegni e didascalie. Queste ultime non sono altro che i pensieri dei vari personaggi che si alternano nelle tavole. Prima Namor commenta il dialogo tra Ciclope e Capitan America, che non viene esplicitato, ma che conosciamo avendolo sentito (letto) su AVX1, e ci mostra il suo punto di vista sulla guerra in corso. Poi è il turno di Colosso che sta affrontando Hulk rosso sott’acqua, e poi ancora Hope che si trova di fronte Wolverine e l’Uomo Ragno. Questa prima elucubrazione mentale per dirvi cosa?  Semplicemente per fare una considerazione: credo che queste 14 pagine, sottolineino in qualche modo, se ce ne fosse ancora bisogno, la ricchezza di questo mezzo espressivo nel raccontare le storie. Credo che nel loro piccolo, queste 14 pagine, dimostrino ancora una volta le potenzialità che ha il fumetto, che non si limita solo ad un puro aspetto grafico (sicuramente di forte impatto e richiamo), ma come in questo caso ha la possibilità di analizzare la psicologia e l’animo dei personaggi raccontati.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 2
Ma torniamo alla nostra storia per una seconda segnalazione: mi è parso molto bravo Kieron Gillen in questa storia. Da un lato raccontando il punto di vista degli X-Men nello scontro AVX, riuscendo al contempo a portare avanti le trame della storia degli uomini X. Ecco che quindi mentre ci viene presentato lo scontro tra Colosso e Hulk rosso, ci viene mostrato lo sviluppo della vicenda interiore e non solo (vista la trasformazione che subisce) dello stesso Colosso. L’X-Men, durante lo scontro, non riesce più a controllare la forza demoniaca che si è impossessata di lui (Cyttorak – eh sì, proprio quella del Fenomeno – vedetevi Fear Itself per saperne di più) e Hulk rosso le prende di brutto. Almeno inizialmente. Altra trama portata avanti è quella legata a Unit androide alieno prigioniero (?) degli X-Men – che per quanto ci è dato di capire controlla Danger e suscita anche una sorta di controllo su Hope. Quali sviluppi? Pazienza figli dell’atomo, pazienza, come insegnava il Professor Xavier a suo tempo.
Terza segnalazione per questa storia: il curioso colpo di scena che rappresenta il “Protocollo vendicatori” che Ciclope mette in atto contro l’attacco da parte degli X-Men. Il “Protocollo vendicatori” consiste in una mail di denuncia aperta e tagliente alla stampa della situazione in cui si sono venuti a trovare gli X-Men loro malgrado (?). Davvero curioso, ma senza ombra di dubbio molto contemporaneo, quest’utilizzo dei media per combattere una guerra, se messo a confronto con le modalità più brutali e, non me ne vogliano i fans dei vendicatori, rozze, messe in atto da Capitan America e compagni (attacco frontale, picchia più forte di loro, che a forza di picchiarli cambieranno idea). Con questo non voglio dire che gli X-Men sono pacifisti o cose del genere, non fraintendetemi, e ci mancherebbe ancora. Vedremo come questa (apparente) dicotomia di strategia verrà sviluppata.
Disegni e colori di buon livello danno un tocco alla storia che ne arricchisce la pregevolezza.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 3
Veniamo poi brevemente alla seconda storia contenuta in questo albo: “Traffico di sentinelle – parte prima”. La vicenda segue direttamente la saga Scisma di qualche tempo fa e precede le vicende di AVX. La saga ha portato alla divisione tra Ciclope e Wolverine, ha portato la divisione tra gli uomini X, ha mostrato due differenti visioni sul futuro del mondo mutante. Dopo la saga Scisma, il mercato nero è rifornito di Sentinelle, gentilmente offerte dal Club infernale. I piccoli staterelli governati da regimi militari o dittatoriali, non vedono l’ora di accaparrarsi la loro sentinella personale. Domino, in ricognizione, documenta lo scambio tra un gruppo di mercenari e i militari di uno di questi staterelli, per l’appunto, ma viene sorpresa e deve nascondersi. Una squadra di X-Men capitanata da Ororo (Tempesta) interviene e dopo uno scambio di opinioni particolarmente manesco con War Machine, tutti intervengono per bloccare l’insana follia. Particolare curioso della storia è il fatto che le sentinelle vengono riprogrammate per attaccare un bersaglio a piacere facendogli credere si tratti di un mutante. Per il momento la storia non mi sembra niente di particolare, ma vedremo ulteriori sviluppi nei prossimi numeri.

i S m A e L e

mercoledì 14 novembre 2012

FANTASTICI QUATTRO 337

"Ordine sul ponte! Topi di sentina, che non siete altro" disse il capitano.
"Il mare di china sembra farsi sempre più ricco di fumetti, soprattutto dopo lo strano eventi occorso sull'isola di Lucca Comics...cosa mi state a guardare come fumetti tenuti su di uno scaffale impolverato? Alle reti! Voglio fumetti nuovi e freschi...muovetevi" tuonò il capitano prima di rientrare in cabina.
Molti furono i fumetti pescati in quel giorno. Io, Ismaele, ricordo bene quel giorno. Fù il giorno in cui pescai questo fumetto:

Fantastici quattro 337
Marvel Italia – Paninicomics

Fondazione Futuro: il ritorno di Power Pack
Autore: Jonathan Hickman
Disegnatori: Nick Dracotta
Chine e colori: Chris Sotomayor

Fantastici quattro: per sempre (quinta parte)
Autore: Jonathan Hickman
Disegnatori: Steve Epting
Chine: Rick Magyar e Steve Epting
Colori: Paul Mounts

Ora vi faccio vedere cosa scrissi sul mio diario quella sera stessa, alla luce di una candella dalla fiamma traballante, quando lessi questo fumetto:

Siamo al capitolo finale della grande saga proposta da Hickman e a quanto pare, a quanto si legge dalla seconda e terza di copertina, siamo anche al capitolo finale dell’esperienza di Hickman con i F4.

I giovani della fondazione futuro sono riusciti a recuperare quei famigerati 28 minuti sull’arrivo dei Celestiali, hanno però perso i contatti i contatti con Destino e l’altro Reed rimasti al di di là del portale. Appuntamento presso il fulcro, luogo in cui il consiglio dei Reed ha costruito una potentissima macchina per il controllo dell’energia del sole. Tutto questo ovviamente scatena l’arrivo dei Celestiali…e anche del Franklin del futuro. Grazie al suo aiuto e a quello del nostro Franklin,  i celestiali vengono sconfitti. Questo un’ultra riassunto della storia, o meglio delle due storie, una legata alla Fondazione Futuro (FF), una ai Fantastici Quattro (F4).

La storia mi è piaciuta. Mi è piaciuto molto come sono state gestite le due storie in questi ultimi numeri. Il ritorno di Johnny Storm dalla zona negativa come signore e padrone di un grande potere, più forte che mai; la separazione della FF accompagnata dal padre di Mister Fantastic (viaggiatore temporale che sa più cose di quelle che dice) dal gruppo dei F4 e poi la prosecuzione delle storie fino a questo numero dove le storie dei due gruppi si congiungono  nuovamente. Molto bella la battaglia finale con Franklin del futuro che mostra di quali poteri è dotato: basti citare la sconfitta dei celestiali e soprattutto il risveglio ed il controllo di Galactus…il divoratore di mondi, si si, proprio lui. Non male davvero. Che dire poi: ho apprezzato tanto tanto il concetto di eventi temporali che sono costanti universali, per cui sempre, in tutti i possibili futuri temporali, sempre questi eventi si ripetono. Eventi che sono costanti temporali. Questi concetti pseudo-scientifici mi fanno impazzire davvero. Li adoro.
In quest’ultimo numero non ho apprezzato troppo l’inattività praticamente totale dei F4 dalla lotta. Si limitano ad essere semplici spettatori. In un finale di storia così dinamico e battagliero mi sarebbe piaciuto sentire la Cosa urlare “è tempo di distruzione!”, sarà per i prossimi numeri.

Veniamo alla parte dei disegni e dei colori: nella prima storia della FF i disegni di Nick Dracotta non mi hanno fatto impazzire, inquadrature piuttosto banali e niente di particolarmente epico; mentre ho apprezzato molto colori, inquadrature e disegni della storia dei F4 (disegni di Steve Epting, colori di Paul Mounts e chine di Rick Magyar e Steve Epting.
Per quanto riguarda il futuro della testata, sembra che dopo i prossimi numeri in cui Hickman tirerà le fila con analisi psicologiche dei personaggi che compongono la serie, le redini passeranno a Mat Fraction, le cui storie sto già leggendo di THOR e IRONMAN. Vedremo che ne sarà dei nostri eroi.

i S m A e L e


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