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venerdì 1 marzo 2013

AVENGERS 11

Un buongiorno a tutti voi, cari clandestini, dal vostro Mozzo!
E' un po'che non ci sentiamo, come state??? Io molto bene... e giuro che rimedierò all'assenza!
Iniziamo subito, allora... buona lettura!

Eccoci qui, come ogni mese, a parlare del nuovo numero del mensile dei Vendicatori, che nell’undicesimo albo ci propone quattro storie; la prima, collegata al maxi-evento AVX e con protagonista l’Hulk Rosso, la seconda con la quinta parte di Avengers Assemble, la quarta con l’ultimo capitolo de "le mirabolanti avventure di Cap e Falco" e, per finire, la seconda parte de VENDICATORI: ORGINI – Scarlet e Quicksilver.


Nelle 22 pagine della prima storia, Brian Michael Bendis ci mostra il punto di vista di un particolare personaggio nei confronti della guerra Vendicatori/X-Men: l’ex-generale Thunderbolt Ross, ovvero l’Hulk Rosso. Questi viene utilizzato dagli "eroi più potenti della Terra" come il suo omonimo verde, ovvero come ariete contro i pesi massimi mutanti, ma lui sente che la forza bruta non è l’unica cosa che può dare: egli, essendo un generale militare, ha un forte senso del dovere e la giusta visione tattica per prendere la decisione di intrufolarsi in versione umana all’interno di Utopia con l’intento di eliminare Ciclope. Scoperto da Emma Frost, dovrà combattere contro lei, Magneto, Magik e Ciclope: avrà salva la vita, ma tornerà dai Vendicatori malconcio e con una profonda "X" incisa sul petto!

lunedì 4 febbraio 2013

AVENGERS VS X-MEN 3

Un saluto e un augurio di buona settimana a tutti voi che vi nascondete nella sentina della nostra ammiraglia (si, sappiamo che ci siete!): io sono il Mozzo e questa è la mia nuova recensione... "rubata" al buon Ismaele!
Buona lettura!!!
La guerra tra Vendicatori e X-Men prosegue senza esclusione di colpi e, per la prima volta dal suo inizio, i Figli dell'Atomo raggiungono una vera e propria posizione di vantaggio.
Maledetti loro! A voi AvengersVSX-Men 3!
Eh già, AvengersVSX-Men 3 lo recensirò io, questa volta… mi dispiace per chiunque tifi i Figli dell’Atomo!
Ma basta chiacchere e andiamo a descrivere quel che accade nel Round 5 e 6; la vicenda parte dove si era interrotta quella del Round 4, ovvero sul Lato Blu della Luna (che, ricordiamo, nel Marvel Universe possiede un’atmosfera simile a quella della Terra): Capitan America, Occhio di Falco, Rulk, la Cosa, la Vedova Nera, Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost si ritrovano faccia a faccia e iniziano a darsele di santa ragione! A interrompere lo scontro giunge la Forza Fenice in persona, che si prepara a possedere Hope; non tutto però va come previsto: Iron Man e Giant Man, infatti, hanno costruito una gigantesca armatura, che il primo utilizza per colpire la manifestazione della Forza Fenice frantumandola in 5 parti… che vanno poi a unirsi non a Hope, ma agli X-Men presenti. Nascono così i “5 della Fenice”, ovvero delle versioni superpotenziate di Ciclope, Namor, Colosso, Magik ed Emma Frost.

giovedì 31 gennaio 2013

THE AVENGERS 10

Saluti e baci a tutti coloro che le reti del nostro Pescatore Ubriaco hanno raccolto dal Mare di China!
Io sono il Mozzo e mentre riordino la stiva mi piacerebbe parlarvi di un nuovo fumetto che ho letto: buona lettura a tutti voi!!!



I nostri eroi, pur essendo "super", non sono infallibili... anzi.
Sono volubili, passionali, a volte addirittura incapaci di fronteggiare le situazioni che si parano sul loro cammino. Ma hanno una particolarità: non si arrendono MAI.
A voi THE AVENGERS 10.

Primo numero del 2013 per il mensile del supergruppo principale del Marvel Universe e per l’occasioneThe Avengersci presenta le solite 4 storie. Supremazia Kree (legataal maxi-evento AVX) continua a seguire le gesta dei Vendicatori che Capitan America ha spedito nello spazio per rallentare l’avanzata della Fenice verso la Terra; Hulk scatenato! è invece la quarta parte di AvengersAssembled: in appendice, il terzo capitolo della spy-story con Capitan America e Occhio di Falco come protagonisti, nonché uno nuovo della serie Vendicatori: Origini, incentrato sui fratelli mutanti Quicksilver e Scarlet.
Ma senza ulteriori indugi entriamo nel vivo, con Supremazia Kree. Dopo il tradimento del Protettore ai danni della squadra (composta da Ms.Marvel, Thor, War Machine, Bestia, la Visione, Valchiria e Capitan Bretagna), che ha trafugato il loro ampione di energia della Forza Fenice, i nostri si ritrovano su un’astronave puntata verso un’enorme stella: riusciranno a salvarsi soltanto grazie all’intervento del dio asgardiano. 

sabato 26 gennaio 2013

IRON MAN E GLI AVENGERS 58

Un saluto più che cordiale dal vostro Mozzo preferito! Siete anche voi, proprio come noi sul ponte dell'ammiraglia Fumetto, tutti intirizziti e coperti di neve?
Se sì, fortunatamente il nuovo sole di una luccicante recensione targata Marvel è arrivato a scaldarvi!
Fuoco alle polveri!!!

Il potere è il motore più forte di tutti. Il potere di cambiare il mondo, di creare, di distruggere... e il potere di editare malissimo un albo!
A voi IRON MAN E GLI AVENGERS 58.

Ed eccoci nuovamente a commentare le gesta del nostro Uomo di Ferro preferito, in un numero che purtroppo ci presenta soltanto 4 storie; la prima, dedicata ad Iron Man, contiene la terza parte de La lunga discesa, la seconda e la terza (intitolate Quello che vuole il cuore) sono invece incentrate sull’Accademia Vendicatori e il maxi-evento AvX-Avengers VS X-Men: in appendice troviamo poi la quarta parte di Iron Man: la Fine (che come sapete non seguo con particolare attenzione).

Ma basta indugi e buttiamoci nell’analisi del nuovo episodio de La lunga discesa… che avrà per la prima volta in toni poco lusinghieri. Andiamo con ordine; dopo aver ufficialmente rinunciato al ruolo di Iron Man, Tony Stark si sta muovendo per contrastare i malvagi piani del Mandarino utilizzando il suo migliore amico Rhodey Rhodes (che il mondo crede deceduto), dotandolo di un’armatura del tutto nuova e potente e incaricandolo di fermare l’ennesimo supercriminale potenziato, Firepower; intanto Spymaster, rivelata la propria copertura, aggredisce Bethany Cabe e il resto del direttivo della Stark Resilient: a Mandarin City, infine, il Mandarino ordina a due superpotenziati Distruttore e Chemistro di eliminare Tony Stark privo di mezzi di difesa… ma viene interrotto da un Zeke Stane pronto alla pugna.

martedì 18 dicembre 2012

THE AVENGERS 9

Un saluto a voi che anche con la neve e con il vento (non bussate a 'sto convento, ma) rimanete sul ponte della nostra ammiraglia, per vedere che cosa ci riserva il Mare di China.
Io sono il Mozzo, e questo è il fumetto di cui vi voglio parlare oggi! Buona lettura!

Cosa può andare a complicare ulteriormente la guerra tra Vendicatori e X-Men?
Semplice. L'intervento di una razza aliena misteriosa e potente come i Kree!!!
Un numero ricchissimo sull'aspetto dei disegni, a discapito di trame meno articolare e intriganti del solito... leggere per credere!

Le 4 storie di cui si compone il nuovo numero del mensile dei Vendicatori sono la semplice continuazione di quelle già presenti (nessuna nuova storia per noi poveri fan affamati!); Divisi! continua a seguire le mosse dei Vendicatori impegnati nel crossover AvX, questo mese con riferimento alla squadra Segreta, mentre L’Alba dello Zodiaco contiene il terzo capitolo della miniserie fuori-continuity Avengers Assemble: le ultime due storie dell’albo sono la seconda parte dell’avventura in coppia di Capitan America e Occhio di Falco e il finale delle origini dei Vendicatori Ant-Man e Wasp. Ma scendiamo nei particolari.
Divisi! è la storia principale del supergruppo e ci mostra Capitan America che recluta la squadra “allargata” di Vendicatori Segreti che dovrà affrontare direttamente la Forza Fenice (le cui avventure è possibile seguire sul mensile CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI); protagonista assoluto delle 21 pagine è il Protettore, che si trova ora moralmente diviso tra l’amore per la Terra e i doveri come soldato dell’esercito Kree. L’alieno accetta di unirsi ai Vendicatori Segreti (che ricordiamo essere, per l’occasione, Valchiria, Thor, Capitan Bretagna, la Visione, Ms. Marvel, War Machine e Bestia) e si trova a dover dire addio alla propria fidanzata terrestre Annie; il confronto fra i due è molto rapido ma anche molto triste e nonostante Noh-varr si dimostri freddo nei confronti della giovane, l’importanza che questa ha avuto nel suo processo di integrazione è palpabile così come l’affetto che li lega: lasciandola, l’alieno le dona un misterioso cristallo Kree… di cui dubito perderemo le tracce nei prossimi numeri. La seconda parte della vicenda si pone dopo gli avvenimenti di CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 30/31, nei quali la squadra viene duramente sconfitta dalla potenza della Fenice; grazie alla tecnologia Kree, il Protettore riesce a escogitare un piano per strappare un campione della sua essenza… solo per poi rivoltarsi contro i propri compagni allo scopo di consegnarlo al suo popolo.
La vicenda è molto interessante per l’analisi psicologico-morale del personaggio del Protettore ma in termini di struttura narrativa non è nulla di particolare; la storia procede in lineare e senza molti colpi di scena se non quello del “tradimento” finale: sempre più che ottimi i disegni di Walter Simonson, che si riconferma abilissimo nel rendere le grandi scene di battaglia a pagina doppia!
La terza parte della miniserie Avengers Assembled continua a cavalcare l’onda del successo cinematografico del nostro supergruppo mostrandoci Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco e la Vedova Nera scontrarsi con i 12 membri (potenziati da tecnologia aliena) dello Zodiaco; come ho già detto nella recensione del numero scorso non mi pare che una manovra per accaparrarsi lettori tra il pubblico cinefilo: in questo episodio la vicenda va avanti a piccoli passi, ma la grande dose di botte secche che volano a destra e a manca (come nel combattimento tra Hulk e Leone) lo rende più gradevole dei precedenti. Importante è il colpo di scena finale con protagonista Thanos, in linea con gli intenti della miniserie ma che potrebbe anche darle tutto un nuovo senso… staremo a vedere (anche perché, per quanto non mi faccia impazzire la storia, i disegni di Mark Bagley mi obbligheranno a leggerla comunque).
Se ho deciso di tralasciare la storia sulle origini di Ant-Man e Wasp (che continuo a considerare una buona occasione per i fan della nuova guardia non solo di conoscere due personaggi “minori” ma anche due autori come Roberto Aguirre-Sacasa e Stephanie Hans), devo fare una menzione speciale alla vicenda che vede protagonista la “strana coppia” Capitan America-Occhio di Falco; grazie anche a quelli che, se non ci fosse Walter Simonson, definirei i migliori disegni dell’albo (firmati dall’italianissimo Alessandro Vitti) e dalla sceneggiatura brillante e divertente di Cullen Bunn, la miniserie si dimostra sempre più godibile e intrigante: il punto di forza continua a essere la caratterizzazione dei due personaggi e la loro diversità che li rende una squadra unica. Assolutamente da leggere!!!

venerdì 30 novembre 2012

THE AVENGERS 8

Una "recensione-extra" da parte del Mozzo, in questo freddo e uggioso venerdì di novembre, recensione che tra l'altro chiude il discorso Vendicatori portandoci alla pari con le uscite italiane.
In attesa delle uscite del prossimo mese, a voi questa carrellata di robbba!!!


L’ultimo numero del mensile dei nostri amatii Vendicatori presenta 4 storie, due principali con protagonisti il supergruppo e due centrate su coppie di eroi. La prima vede i Vendicatori ufficiali, che ricordiamo essere Capitan America, Iron Man, Thor, Rulk, Tempesta, Occhio di Falco, la Donna Ragno e il Protettore, alle prese con una cellula terroristica delle Avanzate Idee Meccaniche (A.I.M.) scappata alla sconfitta di Norman Osborn dei numeri precedenti; la seconda rappresenta invece la continuazione di Avengers Assemble, miniserie fuori-continuity con protagonista il gruppo visto all’interno dell’omonimo film, alle prese con un gruppo di terroristi dotati di poteri alieni, conosciuto come “Lo Zodiaco” e interessato ad appropriarsi di un congegno tecnologico capace di cancellare il nostro universo: la terza, poi, vede i soli Capitan America e Occhio di Falco indagare su un misterioso laboratorio del governo in New Mexico, attaccato da creature soprannaturali. L’ultima storia, infine, è la seconda parte delle origini di Ant-Man e Wasp, iniziata nel numero precedente.

Le prime due vicende sono firmate entrambe dall’onnipresente Brian Michael Bendis e (dal mio punto di vista) sono un esempio lampante di quando un autore lavora su qualcosa creato solo per il marketing; la prima vicenda narrata, infatti, si ricollega agli eventi del primo numero di Avenger VS X-Men, mostrandoci quel che hanno fatto i Vendicatori prima dello sbarco sulla spiaggia di Utopia: tralasciando lo scontro con la cellula dell’A.I.M., nulla di particolare in termine di narrazione ma gestito come sempre in modo dinamico e divertente, importante è l’analisi psicologica del personaggio di Capitan America, che troviamo turbato dai recenti avvenimenti e dai dubbi che si sono sollevati su di lui e sul ruolo dei Vendicatori dall’opinione pubblica. Quello che abbiamo davanti non è un supersoldato, ma un uomo comune schiacciato dalle sue responsabilità e, nonostante gli amici gli siano vicini, estremamente bisognoso di ritrovare la fede nei propri ideali… nel finale, poi, scopriremo che il Protettore, originario del popolo alieno Kree, sia stato messo in allarme sull’arrivo della Forza Fenice prima di tutti gli altri e abbia il compito di catturarla perché venga utilizzata dai suoi fratelli. Se questa prima vicenda è un gran connubio di disegni di ottimo livello, narrazione lineare e approfondimento psicologico… la seconda, per me, è tutt’altro; in essa non ho visto niente più che la voglia di attirare nuovi lettori mostrando un’avventura con protagonisti i personaggi del film The Avengers: è una “mossa” che posso facilmente comprendere e accettare senza problemi, però non mi dite che mi deve esaltare (a meno per la solita gestione brillante e divertente di Bendis)!
Si vedrà con il procedere dei numeri dove Bendis intende portare il gruppo di eroi e che cosa vorrà fare con ‘sto caspita di Avengers Assemble.
Ultime considerazioni per la storia con protagonisti Cap e Occhio di Falco (di quella sulle origini di Ant-Man e Wasp non ho molto da dire se non che mi sembra un buon modo per spiegare i personaggi ai nuovi lettori), che si è rivelata davvero una gustosa sorpresa: lo sceneggiatore (a me sconosciuto) Cullen Bunn riesce a costruire una trama lineare e intrigante seppur apparentemente non troppo complessa, giocando molto sulla caratterizzazione dei due protagonisti e rendendoli estremamente divertenti e godibili.
Nota positiva per tutto l’albo riguarda i disegnatori… veramente impressionante il lavoro svolto sulle 4 storie che sono andato a descrivere!
Al di là di Walter (leggenda vivente della Marvel) Simonson, che riesce a dare alla prima vicenda quel senso di “antiquato” unito a un dinamismo e una raffinatezza dei dettagli dalla quale diversi giovani potrebbero imparare molto, abbiamo Max Bagley ai disegni della seconda, che spero chi l’ha letto ricordi per la straordinaria espressività dimostrata in Ultimate Spiderman… e l’italianissimo Alessandro Vitti, che personalmente già mi aveva fatto sbavare copiosamente nel gestire alcuni capitoli della miniserie Secret Warriors, e che vi inviterei a tenere bene d’occhio nel prossimo futuro!

THE AVENGERS 2/7

Cari lupi di mare dell'Oceano di China, sono il Mozzo ed ecco qui la mia recensione di oggi, una sorta di ampia disamina del primo ciclo narrativo del mensile dei Vendicatori... il tutto per rimettermi in pari con le recensioni di Ismaele, che procede dritto e rapido come la nostra ammiraglia tra i flutti!
A voi!

Dopo i tragici eventi di Fear Itself, che hanno visto la “morte” di Thor e del secondo Capitan America, i Vendicatori cercano di trovare una nuova incarnazione mentre l’opinione pubblica  si divide tra chi li crede necessari e chi invece estremamente dannosi. Quando un vecchio nemico, più  o forte che mai, ritornerà a tormentarli riusciranno i nostri a trovare la forza di reagire ancora una volta?

Recensione comune dei primi 6 numeri del mensile dei Vendicatori, che traghettano il supergruppo principale del Marvel Universe dal crossover Fear Itself a quello successivo, Avengers VS X-Men; ancora capo della difesa americana, Steve Rogers (primo Capitan America) rifonda i Vendicatori avvalendosi dell’aiuto di Occhio di Falco, la Donna Ragno, Rulk, il Protettore e Iron Man e aggiungendovi la mutante Tempesta, la sua vice Maria Hill, la protetta di Nick Fury Daisy Johnson (alias Quake) e la Visione, “rimessa in funzione” da Tony Stark. Il gruppo ha giusto il tempo di presentarsi ai media che a tormentarli ritorna Norman Osborn, che li incolpa pubblicamente di averlo incarcerato senza processo  e di aver insabbiato una serie di gravi malefatte (spingendo sui dubbi instillati dai Rivendicatori), chiedendo al governo di sostituirlo a Rogers: i nostri si mettono sulle sue tracce, ma vengono attaccati da membri superpotenziati dell’organizzazione criminale dell’Hydra, che catturano tutti tranne la Visione e Quake. Mentre quest’ultima decide di non arrendersi, il primo si scontra con Osborn, che dimostrando poteri mai avuti prima lo mette facilmente al tappeto; Quake riesce quindi a liberare i Vendicatori prigionieri in un complesso dell’Hydra, ma non prima che Madame Hydra (leader dell’omonima organizzazione) scateni i suoi uomini potenziati contro l’esercito americano, reo di aver rifiutato le loro proposte: una volta liberi, i nostri scoprono che queste inspiegabili super-migliorie derivano dal fatto che la Dottoressa Carolina Washington (convinta che i superumani non difendano più il popolo americano) ha venduto i segreti biologici di tutti i Vendicatori all’Hydra. Alla fine, gli eroi si scontreranno con Osborn trasformato in un Super-Adattoide, una creatura capace di replicare qualsiasi potere con cui venga in contatto fisico e che si dimostrerà un avversario davvero ostico; sovraccaricandolo con i poteri di due supergruppi riescono finalmente a sconfiggerlo, ma alla fine della vicenda due cose continuano a preoccupare Steve Rogers: il fatto che Madame Hydra sia latitante e la sensazione di essere diventato parte di un sistema che fa tutto tranne che difendere il mondo.

Che Brian Michael Bendis abbia una strada ben definita per il futuro del Marvel Universe è ovvio in questo suo ciclo narrativo. L’opera di analisi del concetto stesso di “supereroe Marvel” continua e la Dottoressa Washington è l’elemento di unione con il punto di vista dei Rivendicatori, ma si registra un passo avanti con i personaggi di Steve Rogers e Norman Osborn; entrambi infatti si rendono conto che sta diventando difficile conciliare il rispetto della società con la sua difesa; la sensazione che ho avuto nel leggere i pensieri di Osborn e il dialogo tra Cap e il presidente è che Bendis ci stia suggerendo che forse, per chi vuole difendere il mondo, non c’è altra scelta che rimanerne “al di sopra”. Come al solito, chi vivrà vedrà!
Per quanto riguarda i disegni non sono soddisfatto di Daniel Acuna; trovo il suo tratto poco caratteristico e definito: dimostra buona dinamicità nelle scene d’azione, ma la presenza di alcuni personaggi secondari esageratamente simili mi ha dato davvero molto fastidio! I colori, semplicemente, mi sono parsi troppo cupi e addirittura opachi quando non necessario… ma, ovviamente, non capisco molto di disegno e anche meno di colorazione!
In ogni albo troviamo anche delle “storie bonus” su cui non mi soffermerò più di tanto; sui numeri dal 2 al 6 abbiamo una vicenda firmata (niente meno) che da Howard Chaykin, una gustosa scoperta: è ambientata nel 1959 e vede Nick Fury assemblare un team di proto-Vendicatori per contrastare un’organizzazione segreta alleata con quel che resta del partito nazista. Negli albi dal 3 al 6, poi, abbiamo due mini-storie dell’Accademia Vendicatori (che descriveremo parlando del mensile di Iron Man): infine, nei numeri 2, 4, 5, 6 e 7 troviamo storie brevi sulle origini di alcuni Vendicatori… non sono nulla di che, dal mio punto di vista, ma quella riguardante la Visione mi è parsa molto interessante e davvero profonda.

giovedì 29 novembre 2012

AVENGERS 1 - I RIVENDICATORI di Brian Michael Bendis e Gabriele dell'Otto

Un buongiorno a tutti coloro che per oggi strapperanno un passaggio alla nostra ammiraglia!
Qui è il Mozzo, che oggi vi propone la prima delle recensioni riguardanti il mensile dei Vendicatori (o, per i più fichi che non si rendono conto che siamo in Italia, "the Avengers"); la storia presentata sul numero 1 è qualcosa di molto particolare, quindi merita una recensione propria... per gli altri numeri farò recensioni "in blocco" al termine di ogni ciclo narrativo.
Ma bando alle ciance ed ecco a voi la recensione... buona lettura!


Il mondo ha davvero bisogno di un gruppo di personaggi con capacità straordinarie, pronti a difenderlo contro qualsiasi minaccia? Sembrerebbe di si, ma cosa succederebbe se questo gruppo si rivelasse un “club-privato” che arriva a insabbiare qualsiasi errore o evento capace di minarne la credibilità?
Anche a decine di anni di distanza, la domanda è sempre la stessa: “Who watches the watchmen?”.

Brian Michael Bendis e Gabriele dell’Otto (che per quanto mi riguarda rappresentano in assoluto i migliori autori della Marvel) firmano il numero dell’anniversario del mensile dei Vendicatori che, nel nostro paese, esce sul numero uno di una testata tutta nuova: The Avengers (per l’appunto!).
Questa la trama: dopo le recenti vicende che hanno scosso il Marvel Universe Simon Williams, ex-Vendicatore con il nome di Wonder Man, si convince che tute le crisi che ha dovuto affrontare il mondo sono da imputarsi in qualche modo all’esistenza stessa dei Vendicatori. Per questo riunisce un gruppo di personaggi minori ma potenti, e li attacca frontalmente colpendo prima il Palazzo dei Vendicatori (e la formazione dei Nuovi Vendicatori), quindi il team principale; nonostante metta in difficoltà “gli eroi più potenti della Terra”, Simon viene alla fine catturato e messo a tacere… ma i dubbi sull’effettiva validità dei Vendicatori sembrano mettere radici nell’opinione pubblica.
Il volume contenente la storia dei RiVendicatori, secondo me, contiene tutto quello che un BUON fumetto supereroistico dovrebbe avere: azione concitata, epiche scazzotate farcite di poteri più o meno devastanti, tecnologia futuristica e un’ironia brillante e gustosa. Al di là di tutto questo, però, ha quel tocco in più che lo rende un GRANDE fumetto supereroistico, la riflessione sul concetto stesso di supereroe in casa Marvel; la domanda “servono davvero i Vendicatori” risuona prepotente e seguendo il punto di vista di Wonder Man non si può che rispondere con un sonoro no: in molti casi il supergruppo principale della Terra si è comportato come un’oligarchia che grazie alle proprie capacità superumane ha deciso di dirigerne le sorti, ponendosi da sola al di sopra di qualsiasi tipo di autorità. Questa è una condizione che non può più andare avanti per Wonder Man che, turbato dall’insensato ritorno dalla morte a opera della mutante Scarlet ed esasperato da come i propri ex-amici si dimostrano ciechi e sordi ai suoi ammonimenti, decide di reagire con la sola lingua che questi sembrano comprendere… la violenza; la sua battaglia, però, non è fisica ma ideologica e sul finire della vicenda sia ha la forte sensazione che abbia vinto: i Vendicatori decidono semplicemente di chiuderlo in una gabbia ideata dalla Bestia, tenendolo lontano dai media (che comunque cominciano a dimostrare una certa mancanza di fiducia nei confronti dei propri “guardiani”).
Bendis, in questa vicenda, sembra mettere dentro tutta la propria vena critica nei confronti del Marvel Universe e della piega che i diversi autori gli hanno fatto prendere… senza sminuirne il lavoro; in tutta la vicenda Wonder Man (e quindi di Bendis stesso) ammette che i Vendicatori hanno salvato il mondo centinaia di volte: quello che viene loro imputato è l’incapacità di gestire le varie crisi con tempestività. Gustose sono le 5 pagine doppie iniziali, nelle quali sono descritti i 5 errori più grandi (e ancora impuniti) del supergruppo; quella di pagina 6/7 riguarda la loro Guerra Civile, che ha visto morire alcuni di essi senza che poi nessuno rispondesse delle proprie azioni tanto che, attualmente, lo status quo è tornato identico a quello precedente il grande crossover… che quindi pare privo di significato reale. E caspita se ha ragione.
Per il comparto disegni credo non ci sia da dire molto… è in assoluto uno dei migliori dell’Otto che io abbia mai visto! E non tanto come qualità del disegno (che è comunque indiscutibile), ma soprattutto per l’estrema dinamicità che è riuscito a dare ai numerosi scontri presenti nella vicenda, andando a dare proprio l’idea che l’assalto di Wonder Man sia qualcosa che i Vendicatori non si aspettavano affatto.

Il volume dei RiVendicatori, quindi, si dimostra una piccola perla del Marvel Universe, soprattutto perché ci mostra che cosa succede quando persone con un grande potere arrivano a perdere il giusto punto di vista sulle cose che accadono nel mondo… cosa che non dobbiamo fare nemmeno noi lettori di genere, se non vogliamo perdere le varie sfumature che lo rendono tutt’altro che banale!

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