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martedì 19 novembre 2013

ORDO TEMPLI

Buongiorno a tutti i chinauti in ascolto!
Come ve la passate?
Vengo subito al dunque perchè ho troppa voglia di parlarvi di uno dei fumetti comprati a Lucca quest'anno.
Mi scuso se sarò breve, ma il tempo è tiranno. Si tratta di un fumetto, di un progetto, che seguo da tantissimo tempo. Ma non mi fate dire altro e continuate a leggere, oggi si parla di...

...ORDO TEMPLI
Alessandro Bocci
Artist Alley 2


Ordo Templi. La prima volta che ne sentii parlare correva, credo (abbiate pazienza se proprio non ne sono sicuro) uno degli anni che iniziavano con 19 e non con 20. Al tempo leggevo Lazarus Leed sulle cui pagine conobbi le matite e la china di Alessandro Bocci, autore dal grande talento artistico, che ancora oggi è tra i miei preferiti. Da quelle pagine Ade Capone ed Alessandro Bocci, lanciarono la notizia del loro nuovo progetto: Ordo Templi, per l’appunto. Ad una qualche conventions (credo Torino Comics) mio fratello si accaparrò anche un portfoglio con gli schizzi preparatori al progetto, lo studio dei personaggi. Che dire? Ne rimasi molto colpito. Passarono gli anni. Ad ogni conventions, incontrando Ade Capone, chiedendo notizie sul progetto, ricevevamo sempre la stessa risposta: “ci stiamo lavorando, vedremo”. Ovviamente, passati dieci anni è normale che uno perda la speranza.
Ed invece?
Alessandro Bocci ha ripreso in mano il progetto. Ade Capone, se ho inteso bene le poche righe scritte da lui, ha ceduto il progetto per intero ad Alessandro. E quindi?
Da qui deriva uno degli acquisti che ho fatto con più gioia a Lucca Comics and Games 2013.

Alessandro propone, con questo fumetto, un antipasto per il pubblico. Un' intro alla storia che speriamo trovi pubblicazione prestissimo. Alcune tavole a colori, altre lasciate a matita (e già questo mi è piaciuto molto) che danno alla pubblicazione un suo fascino. Il tratto? È quello caratteristico di Bocci. Mannaggia se mi piace come disegna sto ragazzo. Nel volumetto venduto a Lucca, dice Bocci nell’introduzione, c’è tutto quello che sarà Ordo Templi. Se è così, sarà davvero un gran bel progetto! Una bella storia!

Fantascienza, la bibbia, i templari. Questi gli ingredienti. Artisticamente amalgamati dal tratto di Bocci. Questo il procedimento. Il prodotto finito? Succulento, per il palato e per gli occhi.

Tenete d’occhio il blog su cui Bocci lancerà notizie del prodotto, davvero da non perdere!


Al prossimo fumetto!

iSmAeLe



giovedì 17 gennaio 2013

DAMPYR 153

Dopo tanto parlare di supereroi, di mondo Marvel, di AVX, parliamo un poco di casa nostra con questo numero di Dampyr, che a modo suo parla di anche lui di supereroi. Eh si, parla di ragazzi che hanno fatto la guerra di trincea, che si sono ritrovati catapultati, come insignificanti protagonisti della Grande Guerra.



DAMPYR 153
Terra di nessuno
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Bocci
Lettering: Luca Corda

Una storia davvero toccante, una di quelle che fanno bene al fumetto italiano, e prima ancora fanno bene agli amanti delle storie. La terra di nessuno è quel fazzoletto di terra, lungo chilometri e chilometri e largo a volte anche solo poche decine di metri, che i separa i soldati di una trincea dai nemici nell’altra. La terra di nessuno. Scopriremo in questa storia che forse, invece, quel fazzoletto di terra non è proprio di nessuno. Ma non anticipiamo i tempi; proviamo ad andare con ordine.
La storia mi ha colpito per le atmosfere, i puntualissimi cambi di ritmo e di orizzonte temporale, per i disegni (una grandissima prova di Alessandro Bocci), per il fatto che alla fine i nostri protagonisti, Harlan e Nicolahus sembrano due lettori in una biblioteca che voltano pian piano le pagine di un vecchio libro polveroso. Penso che non esagero se vi dico che è una storia di avventura, una storia alla Bonelli, intendendo con questo, una di quelle storie che abbiamo imparato a conoscere e leggere negli anni. Nik, nel suo passato, nella sua lunga storia, ha amato (possiamo dirlo) forse solo una donna, Madame de Thèbe, al secolo Matylda Prusova. A questa donna Nik promise che avrebbe ritrovato il figlio, Zdenek, partito per la guerra e mai tornato. In questo numero di Dampyr, grazie ad Harlan, riuscirà, dopo tanto tempo, a portare a termine il compito.

La storia di dipana tra i vecchi vicoli del ghetto di Praga, rievocati da Nik, alle le trincee sul fronte di Ypres (dove tedeschi, francesi e inglesi si scontrarono duramente), tra Monaco e le sue atmosfere universitarie e un piccolo castello in Francia, dove venivano “rinchiusi” coloro che erano stati sfigurati durante la guerra e non avrebbero avuto modo di integrarsi nuovamente nella società. Non credo sarebbe giusto raccontarvi della trama e di quello succede nella storia, non sarebbe, in qualche modo, giusto. Credo che molto più onesto sia consigliarvi di leggerla. Anche se non avete mai letto Dampyr. Davvero, leggetevi questa storia e non ne sarete delusi.

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