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mercoledì 7 gennaio 2015

BONE - L'ARTE DI BONE

Buon salve a tutti quanti cari chinauti,
come avete iniziato questo nuovo anno da un punto di vista fumettoso?
Il sottoscritto, devo confessarvelo, non ha letto molto. Sono però riuscito a ritagliarmi alcuni spazi per godere a pieno di un albo davvero bello! Si tratta di una raccolta, pubblicata dalla BAO, riguardante il personaggio di BONE di Jeff Smith.
Prima di proseguire, mi sento in dovere di dirvi, che essendo Bone il mio fumetto preferito, tutto quello che troverete di seguito, non sarà per nulla imparziale, sarò di parte, sarò schierato. Lettore avvisato mezzo salvato!



mercoledì 23 luglio 2014

COME PRIMA

Un salve a tutti i naviganti!! Eh eh lo so lo so…è già da un pezzo che non ci si sente ma che volete che vi dica…le avventure chiamano e il pazzo Pikel risponde!!
Nel mentre delle mie scorribande però ho fatto in tempo a poggiare gli occhi su una perla vera e propria….



Come Prima
Autore: Alfred
Editore: bao publishing

Due fratelli. Una cinquecento che ha visto giorni migliori. Un lungo viaggio in macchina. E quasi vent’anni di silenzi che diventano insopportabili, lasciando spazio a confidenze troppo a lungo negate, ad ammissioni che sono l’inizio di una necessaria guarigione, della possibilità di perdonare e di perdonarsi.

venerdì 14 marzo 2014

ANYA ED IL SUO FANTASMA

Buon salve a tutti quanti amici chinauti,
come ve la passate? Oggi vi vorrei parlare di una graphic novel, pubblicata dalla Bao Edizioni e scritta, disegnata, colorata ed interpretata da Vera Brosgol. Probabilmente per parlare di questo fumetto basterebbero due commenti. Il primo di Scott McCloud, che dice: Anya ed il suo fantasma è buffo, fa paura ed è pieno zeppo di personaggi veri e pieni di cuore; uno dei migliori fumetti che abbia letto da tanto, tanto tempo. Il secondo di Neil Gaiman, il quale definisce un capolavoro questo fumetto. Dopo due commenti così entusiasti da parte di cotanti autori, potrei anche evitare di raccontarvi le mie impressioni. E invece no! Non penso certo di dire delle cose intelligenti o particolari, ma mi piace parlare di fumetti. Mi piace leggerli e parlarne. Ecco per cui, se avrete la bontà di continuare potrete leggere le mie impressioni su...


...ANYA ED IL SUO FANTASMA
Vera Brosgol
Bao Edizioni

Anya è una ragazza russa, che con la famiglia è andata a vivere in America. Capirete da soli come ci troviamo di fronte al più grande stereotipo di “diverso”. Anya viene additata come la diversa perché, nonostante abbia fatto tanti progressi (nelle relazioni, con la lingua, etc.), l’accento russo c’è sempre; non ha amici, non è accettata…per partito preso, più che per scelta che presupporrebbe la conoscenza della persona. Ignorata o denigrata a seconda dei casi. All’inizio della storia, non fosse per la caduta in una profonda buca, della nostra giovine compagna Anya, non fosse per il ritrovamento, all’interno della buca, di uno scheletro; non fosse che un piccolo pezzo dello scheletro finisce misteriosamente nello zaino di Anya quando viene salvata, permettendo ad Emily, la giovane fantasma (lo scheletro è quello del suo corpo mortale) che si trova li da circa 90 anni di uscire e seguirla fino a casa; non fosse per tutte queste cose ci troveremmo innanzi alla più classica delle classiche giovani menti disadattate ed al suo personale percorso di formazione. Una storia tutto sommato come tante altre già scritte e riscritte. Vera Brosgol non si discosta molto da questo modello classico di storia, ma utilizzando Emily come guida dapprima e come leva poi, porterà la giovane protagonista a crescere.


Come succede spesso tra adolescenti l’amicizia tra Anya ed Emily cresce con il divenire della storia, e parte un poco in sordina. Data l’età adolescenziale delle protagoniste, ovviamente, il tema che muove gli eventi è l’amore, l’infatuazione, l’innamoramento di Anya per uno dei “giusti” della scuola, Sean, della squadra di basket. Questo evento porta Anya ed Emily ad un primo punto di svolta della storia: prendendo spunto da quanto succede ad Anya, Emily racconta la sua triste storia… innamorata, sul punto di sposarsi, lui muore in guerra… ma la cosa importante è il fatto che Emily rivela ad Anya, in questa confessione, il proprio nome (fino a questo punto della storia il lettore non lo conosce). Da questo momento la loro amicizia sembra diventare più profonda e la stessa Anya si offre di indagare sulla morte di Emily. È da questo punto in poi che in qualche modo le cose cambiano. Dapprima non in maniera palese ed evidente, è più una sensazione che si percepisce a fil di pagina, appena al di là della tavola disegnata. Un momento rivelatore di questo cambiamento è l’allontanamento di Siobhan, l’unica amica di Anya. Mentre Emily fa di tutto per “fomentare” Anya a provarci con Sean; Siobhan le rivela, dicendole la verità, un passato non troppo pulito per Sean. Ovviamente al cuor non si comanda e Siobhan viene allontana. Da questo momento in poi il secondo fine di Emily viene sempre più fuori. Vuole rivivere una vita attraverso la vita di Anya. 


Il lettore scopre, insieme con Anya, come la storia del passato di Emily si falsa (la nostra piccola fantasma è in realtà un omicida), scopre come il tanto giusto Sean non sia poi così tanto giusto, scopre come tante cose che sembravano all’inizio della storia ora non sembrano più così tanto. Tra le due nasce uno scontro che vedrà la nostra Anya vincere, scacciando Emily per sempre dicendole: “…hai ragione, non sono diversa da te… la vita degli altri ci sembra sempre più desiderabile…” proprio perché non è la nostra vita, proprio perché ci soffermiamo solo su alcuni aspetti di quella vita altrui non conoscendone quelli più quotidiani, quelli più difficili, quelli che normalmente non ci piacciono della nostra stessa vita. Un’analisi non da poco per la nostra protagonista, analisi che ci coinvolge tutti, chi più chi meno. Con questa grande presa di coscienza la nostra protagonista termina il suo cammino di formazione, o almeno noi la abbandoniamo e la storia termina!

Ciao a tutti e...

...al prossimo fumetto!
iSmAeLe

mercoledì 11 settembre 2013

BONE: racconti intorno al fuoco

Ciao a tutti,
oggi il vostro iSmAeLe, imbarcato con altri (a cui tra l'altro faccio un appello "gente, ma ci siete ancora? ma leggete ancora fumetti?") sull'ammiraglia Fumetto, la nave che solca il grande mare della China, vi parlerà della saga di Bone di Jeff Smith (assolutamente da leggere), lo stesso autore di Rasl, vista da alcuni racconti paralleli, pubblicati tempo addietro dalla Bao Publishing. Chinaute e chinauti, ecco a voi...


...BONE: RACCONTI INTORNO AL FUOCO
STORIA: Jeff Smith e Tom Sniegoski
DISEGNI: Jeff Smmith
COLORI: Steve Hamaker

La raccolta di racconti presentata in questo volume è ambientata ovviamente nel mondo che abbiamo imparato a conoscere con la formidabile saga dei cugini Bone e delle loro avventure nella valle. Saga che ha portato fama ed onore a Jeff Smith presentandolo al mondo. Il volume si presenta come una raccolta di singoli racconti, alcuni di Jeff Smith e altri di Tom Sniegoski, che parlano perlopiù di Big Johnson Bone. Un antenato dei Bone della famosa saga. A fare da collante alle storie i due autori hanno usato l’espediente di un racconto di Smiley in campeggio con tre piccoli bone, con Bartebly. Smiley diventa il narratore dei singoli racconti, mentre i tre piccoli si godono il campeggio.

martedì 9 aprile 2013

RASL 02

Il periodo è stato e sarà fitto di impegni, e chi conosce il sottoscritto lo sa; ma non potevo non parlarvi di questo fumetto, pescato fresco fresco nel mare della china proprio la settimana scorsa. Per cui eccomi qui, anche se per una breve recensione...


...RASL 02
Jeff Smith

Cosa dirvi di questo secondo numero di Rasl? Che già a partire da questo numero la storia inizia a farsi subito più intrigante e la trama che ne compone la storia inizia ad infittirsi ancora di più? Potrei forse dirvi che quando si inizia a prendere la storia di Nikola Tesla, ed i suoi esperimenti con l’elettromagnetismo e li si amalgama per bene con il clamoroso ed ancora oggi inspiegato incidente di Tunguska, asserendo che le due cose sono strettamente legate, il sottoscritto perde proprio la testa? Potrei forse raccontarvi che se a quanto detto sopra, la storia aggiungesse la ciliegina sulla torta degli universi paralleli, potrei immergermi in una storia del genere e non uscirne più? Ed invece volete sapere cosa vi dico? Una cosa sola: leggetelo.
Ci sono tutte le premesse per una grande storia! E cosa aspettarsi d’altronde da un autore come Jeff Smith, che dopo il successo planetario di Bone, decide di finirne la storia. Rimettersi in gioco completamente con un genere diverso. Un autore che fa del suo segno un punto di forza, ma si rinnova nel modo di raccontare le storie. Davvero non so cosa dirvi altro di questo nuovo numero di RASL, se non, leggetelo, perché vi appassionerete sicuramente. 

i S m A e L e

mercoledì 27 febbraio 2013

SAILOR TWAIN

Ciao a tutti sono Pikel ed oggi vi vorrei parlare di una lettura che mi ha davvero conquistato.
Il titolo della storia è Sailor Twain, ultimo prodotto della Bao Publishing e l'autore è Mark Siegel. Dico conquistato perchè si tratta di un lavoro davvero eccellente secondo me: ambientata sul fiume Hudson in America nel 1800, tratta la storia di un capitano di vascello, di un armaiolo navale francese e di un enigmatico scrittore di libri. Tutti e tre avranno a che fare con una particolare sirena in maniere differenti ma che, attraverso un ritmo di successione degli eventi costantemente alto che terrà il lettore incollato alle pagine, li porterà ad un unico e comune epilogo finale.
 Il disegno potrà in un primo momento sembrare troppo semplicistico o di difficile digeribilità, in realtà si dimostrerà una scelta azzeccata e con il proseguo della storia vi verrà costantemente voglia di soffermarvi su molte vignette le quali, grazie alle molteplici sfumature di grigio presenti, caratterizzeranno gli eventi descritti in una maniera davvero unica.

martedì 20 novembre 2012

NEONOMICON di Alan Moore e Jacen Burrows

Un buongiorno a tutti i passeggeri della nostra ammiraglia, che in queste ultime settimane sta "mettendo la quinta" sulle rotte del Mare di China... non solo grazie a ben tre recensioni del nostro Ismaele ma anche a... beh, aspettate e vedrete!
Il Mozzo oggi cercherà di dare il proprio punto di vista personale su una delle "ultime fatiche" di un grandissimo del fumetto contemporaneo e moderno, il magus di Northampton Alan Moore!
A voi!

Red Hook, Brooklin, 2004. L'agente federale Aldo Sax indaga su una serie di omicidi legati a una chiesa sconsacrata diventata un pub e a una misteriosa droga conosciuta come "Aklo": si ritroverà risucchiato in una spirale di follia che lo spingerà a proseguire la scia di delitti. Due anni dopo, due agenti dell'FBI si interessano al caso di Sax, desiderosi di comprendere che cosa l'abbia spinto a diventare un assassino: invece di risposte, troveranno però morte, follia e disperazione.

Diciamolo. I temi delle opere letterarie di Howard Philips Lovecraft è qualcosa che ormai a chi è appassionato di fanta-horror è stato proposto in (quasi) tutte le salse, dai videogiochi ai giochi ruolo ai giochi da tavolo a, ovviamente, i libri e i fumetti. Trattare la materia in modo totalmente originale è qualcosa di incredibilmente difficile, essendo paradossalmente una materia “vecchia” e “nuova” al contempo… ma Alan Moore con il suo Neonomicon l’ha fatto.
Quando si dice “ci vuole un pazzo per riconoscere un altro pazzo”. (Con rispetto parlando… glom!).

 
Il volume in questione si presenta diviso in due parti collegate narrativamente; la prima, intitolata Il Cortile, è una trasposizione a fumetti di un racconto breve dello stesso Moore, mentre la seconda, che s’intitola proprio Neonomicon, contiene la storia vera e propria ed è collocata cronologicamente due anni dopo la precedente.
Ne Il Cortile, il magus di Northampton sfrutta il sistema di creature e misteri occulti delineato da Lovecraft per dare risalto al concetto del linguaggio; per chi conosce un po’ la sua produzione artistica, il linguaggio è qualcosa che Moore ha celebrato in diverse occasioni (Promethea, Un disturbo del linguaggio e La voce del fuoco, per fare alcuni esempi) e non è quindi un tema particolarmente originale… ma come accade sempre nel trattarlo regala spunti così grandi e potenti da lasciare ancora una volta basito il lettore: la droga che un misterioso personaggio vende a Red Hook e su cui il protagonista conduce le proprie indagini, infatti, è in realtà un proto-linguaggio il cui significato è insito nella natura primitiva dell’uomo, che però l’ha dimenticato con il passare del tempo perdendo la conoscenza dei misteri dell’universo.
Linguaggio=composto lisergico capace di aprire le porte della nostra mente. Geniale!
La seconda parte riserva invece una particolare importanza alla componente fantascientifica della mitologia lovecraftiana, sulla quale abbiamo le riflessioni maggiori; una coppia di agenti federali cerca di indagare sul perché il precedente protagonista sia diventato un folle assassino, imbattendosi in un culto che venera un mostro marino antropomorfo attraverso ripetute sedute orgiastiche: dei due agenti uno viene ucciso e l’altra seviziata sessualmente dalla creatura stessa… ma (mi dispiace per loro!) quel che più colpisce è il fatto che quest’ultima sembri sostanzialmente disinteressata al valore mistico che i cultisti conferiscono a lei e alle sue azioni. Appare quindi chiaro che le creature minori della mitologia lovecraftiana siano antichi abitanti del nostro pianeta come noi, che perseguono l’istinto naturale della riproduzione e che sono gli esseri umani a dare loro connotazioni mistiche di qualche tipo… innovativo, no? Nel finale poi, ecco arrivare il pugno nello stomaco principe; nel dialogo tra i protagonisti della prima e della seconda parte, Moore lascia intendere che tutta la produzione letteraria di Lovecraft possa anche non riferirsi a eventi che sono accaduti nel nostro passato, ma a cose che potrebbero accadere in futuro: se leggerla oggi permette di distaccarsi dai fatti descritti perché sono lontani cronologicamente da noi (che quindi siamo “al sicuro” da questi pericoli cosmici), la sensazione che ha il lettore è quella di essere in rapida discesa verso un nero abisso, che potrebbe spalancarsi sotto i suoi piedi d a un momento all’altro.
Per quanto riguarda il disegno nulla da eccepire al lavoro di Jacen Burrows, che si dimostra a proprio agio (come già ne Le Cronache di Wormwood e Crossed) nel trattare una vicenda violenta, dinamica e dalla forte componente soprannaturale; l'autore delinea molto bene i personaggi e i luoghi "mortali", ma è nel trattare le creature fantastiche e i paesaggi onirici che si esprime al meglio, rendendole estremamente disturbanti e spaventose: da notare una piccola chicca riguardante il protagonista de Il Cortile…che appare inquietantemente simile allo stesso H.P.Lovecraft (e spero di non averlo notato solo io!).

Per i tanti appassionati della produione lovecrafitana, quindi, Neonomicon è un volume da gustarsi in tutto e per tutto, capace di regalare riflessioni e dare vitalità a un'ambientazione che comincia a soffrire un po’ il fatto di essere diventata “di moda”; per chi invece non conosce nulla della materia trattata le due vicende potrebbero anche risultare difficili da comprendere e sicuramente scevre di tutti quei (piccoli e grandi) richiami ai racconti originali che le rendono estremamente stuzzicanti: ecco, forse, l’unica “pecca” di Neonomicon…volendo proprio trovarla per forza!!!

lunedì 29 ottobre 2012

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO - di ZEROCALCARE (BAO PUBLISHING)


Se sei il tipo di lettore che si avvicina a un fumetto dopo aver letto una recensione del tipo: "Controindicazioni:  Evitare di leggerlo quando si ha una costola incrinata. In assenza di tale patologia, leggerlo e rileggerlo." allora sei pronto a  tuffarti nel mondo di ZEROCALCARE.
La profezia dell'Armadillo, pubblicato da BAO PUBLISHING, prende lo spunto da una notizia tragica e si aggira attorno ad essa con leggerezza e delicatezza. Ti chiedi come sia possibile che un Armadillo immaginario possa guidarti nella vita e man mano che sfogli le pagine ti convinci che anche tu hai avuto il tuo armadillo, solo che è rimasto sommerso, nascosto...e più leggi più  ritorni con la mente indietro, più senti una voce che credi di riconoscere.
L'ironia è immensa, i disegni stupefacenti nella loro semplicità, prendetevi la briga di seguire le sue tavole settimanali sul blog : www.zerocalcare.it 
La profezia dell'Armadillo ti trascina indietro con la mente, ti ricorda avvenimenti che ti convinci di aver vissuto....ridi di un riso sincero, ma un velo avvolge l'ironia e questo velo ha un caldo senso di vita vera.
Attendiamo quindi il nuovo lavoro "Un Polpo alla gola" con trepidante attesa...sia noi che il nostro Armadillo.

martedì 23 ottobre 2012

RASL 01

Autore: Jeff Smith
Editore: Bao publishing

Finalmente anche in Italia, grazie alla Bao edizioni, l'atteso numero 1 di RASL, nuovo fumetto di Jeff Smith dopo il grande successo di Bone. 

Molto bello il formato con cui è stampato, ideale per apprezzare a pieno i disegni del sempre ottimo Jeff Smith.

Tre storie: LA FAGLIA, ANNE e MAYA, l'inizio di una nuova avventura

L'inizio della storia nel deserto, con il sole a picco, con il personaggio decisamente conciato male…non vi ricorda nulla? Se non vi ricorda nulla allora non avete letto Bone, per cui mi permetto di consigliarvi di andare immediatamente a leggerlo. Se vi dice qualcosa...vero che se cancellaste Rasl e ci metteste i cugini Bone...? Ma andiamo avanti.
Abituati a Fone Bone, l'eroe dell'immaginario di tutti: buono, disponibile, coraggioso, etc. potremmo ritrovarci spiazzati dinanzi a questo volume che presenta Rasl (Rob) , un antieroe. Ma non è così, Rasl non risulta meno simpatico al lettore; personalmente almeno, alla fine del volume mi ci sono ritrovato affezzionato. Il carattere del personaggio è sicuramente ancora da delineare (volutamente), ma sono sicuro che Jeff Smith lo farà come suo solito con il proseguire della storia.
Il modo di narrare la storia di Jeff Smith è coinvolgente, proprio come ci ha abituati con Bone. In questo primo numero le trame narrative aperte sono tante. Le domande lasciate in testa al lettore altrettante. La maschera di Rasl quando viaggia da un'universo all'altro? Chi è l'uomo che lo insegue e lo vuole morto? La base, cos'è? Com'è che uno scienziato si ritrova a fare il ladro?
Personalmente poi questo disseminare il racconto di teorie di fisica quantistica, di storie scientifiche, di riferimenti a elettroni che passano da un universo all'altro, il parlare delle equazioni di Maxwell che descrivono con eleganza il campo elettrico e quello magnetico descrivendoli come parte di un'unica invisibile forza, mi affascina tantissimo.
A questo link, la Bao propone una visione delle prime pagine di questa nuova storia di Jeff Smith:

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