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venerdì 1 marzo 2013

AVENGERS 11

Un buongiorno a tutti voi, cari clandestini, dal vostro Mozzo!
E' un po'che non ci sentiamo, come state??? Io molto bene... e giuro che rimedierò all'assenza!
Iniziamo subito, allora... buona lettura!

Eccoci qui, come ogni mese, a parlare del nuovo numero del mensile dei Vendicatori, che nell’undicesimo albo ci propone quattro storie; la prima, collegata al maxi-evento AVX e con protagonista l’Hulk Rosso, la seconda con la quinta parte di Avengers Assemble, la quarta con l’ultimo capitolo de "le mirabolanti avventure di Cap e Falco" e, per finire, la seconda parte de VENDICATORI: ORGINI – Scarlet e Quicksilver.


Nelle 22 pagine della prima storia, Brian Michael Bendis ci mostra il punto di vista di un particolare personaggio nei confronti della guerra Vendicatori/X-Men: l’ex-generale Thunderbolt Ross, ovvero l’Hulk Rosso. Questi viene utilizzato dagli "eroi più potenti della Terra" come il suo omonimo verde, ovvero come ariete contro i pesi massimi mutanti, ma lui sente che la forza bruta non è l’unica cosa che può dare: egli, essendo un generale militare, ha un forte senso del dovere e la giusta visione tattica per prendere la decisione di intrufolarsi in versione umana all’interno di Utopia con l’intento di eliminare Ciclope. Scoperto da Emma Frost, dovrà combattere contro lei, Magneto, Magik e Ciclope: avrà salva la vita, ma tornerà dai Vendicatori malconcio e con una profonda "X" incisa sul petto!

giovedì 31 gennaio 2013

THE AVENGERS 10

Saluti e baci a tutti coloro che le reti del nostro Pescatore Ubriaco hanno raccolto dal Mare di China!
Io sono il Mozzo e mentre riordino la stiva mi piacerebbe parlarvi di un nuovo fumetto che ho letto: buona lettura a tutti voi!!!



I nostri eroi, pur essendo "super", non sono infallibili... anzi.
Sono volubili, passionali, a volte addirittura incapaci di fronteggiare le situazioni che si parano sul loro cammino. Ma hanno una particolarità: non si arrendono MAI.
A voi THE AVENGERS 10.

Primo numero del 2013 per il mensile del supergruppo principale del Marvel Universe e per l’occasioneThe Avengersci presenta le solite 4 storie. Supremazia Kree (legataal maxi-evento AVX) continua a seguire le gesta dei Vendicatori che Capitan America ha spedito nello spazio per rallentare l’avanzata della Fenice verso la Terra; Hulk scatenato! è invece la quarta parte di AvengersAssembled: in appendice, il terzo capitolo della spy-story con Capitan America e Occhio di Falco come protagonisti, nonché uno nuovo della serie Vendicatori: Origini, incentrato sui fratelli mutanti Quicksilver e Scarlet.
Ma senza ulteriori indugi entriamo nel vivo, con Supremazia Kree. Dopo il tradimento del Protettore ai danni della squadra (composta da Ms.Marvel, Thor, War Machine, Bestia, la Visione, Valchiria e Capitan Bretagna), che ha trafugato il loro ampione di energia della Forza Fenice, i nostri si ritrovano su un’astronave puntata verso un’enorme stella: riusciranno a salvarsi soltanto grazie all’intervento del dio asgardiano. 

martedì 18 dicembre 2012

THE AVENGERS 9

Un saluto a voi che anche con la neve e con il vento (non bussate a 'sto convento, ma) rimanete sul ponte della nostra ammiraglia, per vedere che cosa ci riserva il Mare di China.
Io sono il Mozzo, e questo è il fumetto di cui vi voglio parlare oggi! Buona lettura!

Cosa può andare a complicare ulteriormente la guerra tra Vendicatori e X-Men?
Semplice. L'intervento di una razza aliena misteriosa e potente come i Kree!!!
Un numero ricchissimo sull'aspetto dei disegni, a discapito di trame meno articolare e intriganti del solito... leggere per credere!

Le 4 storie di cui si compone il nuovo numero del mensile dei Vendicatori sono la semplice continuazione di quelle già presenti (nessuna nuova storia per noi poveri fan affamati!); Divisi! continua a seguire le mosse dei Vendicatori impegnati nel crossover AvX, questo mese con riferimento alla squadra Segreta, mentre L’Alba dello Zodiaco contiene il terzo capitolo della miniserie fuori-continuity Avengers Assemble: le ultime due storie dell’albo sono la seconda parte dell’avventura in coppia di Capitan America e Occhio di Falco e il finale delle origini dei Vendicatori Ant-Man e Wasp. Ma scendiamo nei particolari.
Divisi! è la storia principale del supergruppo e ci mostra Capitan America che recluta la squadra “allargata” di Vendicatori Segreti che dovrà affrontare direttamente la Forza Fenice (le cui avventure è possibile seguire sul mensile CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI); protagonista assoluto delle 21 pagine è il Protettore, che si trova ora moralmente diviso tra l’amore per la Terra e i doveri come soldato dell’esercito Kree. L’alieno accetta di unirsi ai Vendicatori Segreti (che ricordiamo essere, per l’occasione, Valchiria, Thor, Capitan Bretagna, la Visione, Ms. Marvel, War Machine e Bestia) e si trova a dover dire addio alla propria fidanzata terrestre Annie; il confronto fra i due è molto rapido ma anche molto triste e nonostante Noh-varr si dimostri freddo nei confronti della giovane, l’importanza che questa ha avuto nel suo processo di integrazione è palpabile così come l’affetto che li lega: lasciandola, l’alieno le dona un misterioso cristallo Kree… di cui dubito perderemo le tracce nei prossimi numeri. La seconda parte della vicenda si pone dopo gli avvenimenti di CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 30/31, nei quali la squadra viene duramente sconfitta dalla potenza della Fenice; grazie alla tecnologia Kree, il Protettore riesce a escogitare un piano per strappare un campione della sua essenza… solo per poi rivoltarsi contro i propri compagni allo scopo di consegnarlo al suo popolo.
La vicenda è molto interessante per l’analisi psicologico-morale del personaggio del Protettore ma in termini di struttura narrativa non è nulla di particolare; la storia procede in lineare e senza molti colpi di scena se non quello del “tradimento” finale: sempre più che ottimi i disegni di Walter Simonson, che si riconferma abilissimo nel rendere le grandi scene di battaglia a pagina doppia!
La terza parte della miniserie Avengers Assembled continua a cavalcare l’onda del successo cinematografico del nostro supergruppo mostrandoci Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco e la Vedova Nera scontrarsi con i 12 membri (potenziati da tecnologia aliena) dello Zodiaco; come ho già detto nella recensione del numero scorso non mi pare che una manovra per accaparrarsi lettori tra il pubblico cinefilo: in questo episodio la vicenda va avanti a piccoli passi, ma la grande dose di botte secche che volano a destra e a manca (come nel combattimento tra Hulk e Leone) lo rende più gradevole dei precedenti. Importante è il colpo di scena finale con protagonista Thanos, in linea con gli intenti della miniserie ma che potrebbe anche darle tutto un nuovo senso… staremo a vedere (anche perché, per quanto non mi faccia impazzire la storia, i disegni di Mark Bagley mi obbligheranno a leggerla comunque).
Se ho deciso di tralasciare la storia sulle origini di Ant-Man e Wasp (che continuo a considerare una buona occasione per i fan della nuova guardia non solo di conoscere due personaggi “minori” ma anche due autori come Roberto Aguirre-Sacasa e Stephanie Hans), devo fare una menzione speciale alla vicenda che vede protagonista la “strana coppia” Capitan America-Occhio di Falco; grazie anche a quelli che, se non ci fosse Walter Simonson, definirei i migliori disegni dell’albo (firmati dall’italianissimo Alessandro Vitti) e dalla sceneggiatura brillante e divertente di Cullen Bunn, la miniserie si dimostra sempre più godibile e intrigante: il punto di forza continua a essere la caratterizzazione dei due personaggi e la loro diversità che li rende una squadra unica. Assolutamente da leggere!!!

venerdì 30 novembre 2012

THE AVENGERS 8

Una "recensione-extra" da parte del Mozzo, in questo freddo e uggioso venerdì di novembre, recensione che tra l'altro chiude il discorso Vendicatori portandoci alla pari con le uscite italiane.
In attesa delle uscite del prossimo mese, a voi questa carrellata di robbba!!!


L’ultimo numero del mensile dei nostri amatii Vendicatori presenta 4 storie, due principali con protagonisti il supergruppo e due centrate su coppie di eroi. La prima vede i Vendicatori ufficiali, che ricordiamo essere Capitan America, Iron Man, Thor, Rulk, Tempesta, Occhio di Falco, la Donna Ragno e il Protettore, alle prese con una cellula terroristica delle Avanzate Idee Meccaniche (A.I.M.) scappata alla sconfitta di Norman Osborn dei numeri precedenti; la seconda rappresenta invece la continuazione di Avengers Assemble, miniserie fuori-continuity con protagonista il gruppo visto all’interno dell’omonimo film, alle prese con un gruppo di terroristi dotati di poteri alieni, conosciuto come “Lo Zodiaco” e interessato ad appropriarsi di un congegno tecnologico capace di cancellare il nostro universo: la terza, poi, vede i soli Capitan America e Occhio di Falco indagare su un misterioso laboratorio del governo in New Mexico, attaccato da creature soprannaturali. L’ultima storia, infine, è la seconda parte delle origini di Ant-Man e Wasp, iniziata nel numero precedente.

Le prime due vicende sono firmate entrambe dall’onnipresente Brian Michael Bendis e (dal mio punto di vista) sono un esempio lampante di quando un autore lavora su qualcosa creato solo per il marketing; la prima vicenda narrata, infatti, si ricollega agli eventi del primo numero di Avenger VS X-Men, mostrandoci quel che hanno fatto i Vendicatori prima dello sbarco sulla spiaggia di Utopia: tralasciando lo scontro con la cellula dell’A.I.M., nulla di particolare in termine di narrazione ma gestito come sempre in modo dinamico e divertente, importante è l’analisi psicologica del personaggio di Capitan America, che troviamo turbato dai recenti avvenimenti e dai dubbi che si sono sollevati su di lui e sul ruolo dei Vendicatori dall’opinione pubblica. Quello che abbiamo davanti non è un supersoldato, ma un uomo comune schiacciato dalle sue responsabilità e, nonostante gli amici gli siano vicini, estremamente bisognoso di ritrovare la fede nei propri ideali… nel finale, poi, scopriremo che il Protettore, originario del popolo alieno Kree, sia stato messo in allarme sull’arrivo della Forza Fenice prima di tutti gli altri e abbia il compito di catturarla perché venga utilizzata dai suoi fratelli. Se questa prima vicenda è un gran connubio di disegni di ottimo livello, narrazione lineare e approfondimento psicologico… la seconda, per me, è tutt’altro; in essa non ho visto niente più che la voglia di attirare nuovi lettori mostrando un’avventura con protagonisti i personaggi del film The Avengers: è una “mossa” che posso facilmente comprendere e accettare senza problemi, però non mi dite che mi deve esaltare (a meno per la solita gestione brillante e divertente di Bendis)!
Si vedrà con il procedere dei numeri dove Bendis intende portare il gruppo di eroi e che cosa vorrà fare con ‘sto caspita di Avengers Assemble.
Ultime considerazioni per la storia con protagonisti Cap e Occhio di Falco (di quella sulle origini di Ant-Man e Wasp non ho molto da dire se non che mi sembra un buon modo per spiegare i personaggi ai nuovi lettori), che si è rivelata davvero una gustosa sorpresa: lo sceneggiatore (a me sconosciuto) Cullen Bunn riesce a costruire una trama lineare e intrigante seppur apparentemente non troppo complessa, giocando molto sulla caratterizzazione dei due protagonisti e rendendoli estremamente divertenti e godibili.
Nota positiva per tutto l’albo riguarda i disegnatori… veramente impressionante il lavoro svolto sulle 4 storie che sono andato a descrivere!
Al di là di Walter (leggenda vivente della Marvel) Simonson, che riesce a dare alla prima vicenda quel senso di “antiquato” unito a un dinamismo e una raffinatezza dei dettagli dalla quale diversi giovani potrebbero imparare molto, abbiamo Max Bagley ai disegni della seconda, che spero chi l’ha letto ricordi per la straordinaria espressività dimostrata in Ultimate Spiderman… e l’italianissimo Alessandro Vitti, che personalmente già mi aveva fatto sbavare copiosamente nel gestire alcuni capitoli della miniserie Secret Warriors, e che vi inviterei a tenere bene d’occhio nel prossimo futuro!

giovedì 15 novembre 2012

BRENDON 87 - Frantic

"shhhh"
"Fate piano e non fate rumore"
"Ecco, bravi così"
"Mannaggia quanto si balla oggi sulla nave...mare mosso"
"Ho lasciato il mio turno di pulizia della sentina per dedicare qualche momento a scrivere sul solito diario di un fumetto che ho specato nella mare della china, nei pressi dell'isola conosciuta come Bonelli. La conoscete? Conoscete anche l'insenatura di quest'isola conosciuta come Nuova Inghilterra? Ecco, l'ho pescato lì"


Brendon n. 87 - Frantic
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Alessandro Vitti

Al risveglio, April trova uno strano segno sul suo collo: un simbolo a forma di mirino che, prima di coricarsi, non aveva. La ragazza è terrorizzata! Chi si è introdotto a casa sua? E perché quel segno? Sarà una minaccia? Qualcuno ha voluto lasciarle un indecifrabile messaggio? Brendon dovrà scoprirlo, così come dovrà capire chi si cela dietro la maschera dei tre assassini che stanno commettendo sempre più omicidi nelle città della Nuova Inghilterra!
Brendon, scoprirà, pagina dopo pagina che è tutto dovuto ad un gioco. Un gioco sadico e perverso. Un gioco che si gioca con sangue e scommesse. Con uccisioni e omicidi. Un gioco pilotato da oscuri esseri, che sembrano tirare le fila di tutto questo numero.

Interessante la tematica di questo strano “gioco” introdotta da Chiaverotti, anche se in alcuni momenti ho trovato che la storia raccontata stentasse nel procedere. Come se alcune cose fossero state, immagino per ragioni di spazio o di tempo, lasciate stare e trattate velocemente. Mi aspettavo un approfondimento diverso sui tre assassini. Ho avuto l’impressione poi che la storia sia stata composta di tante idee, messe insieme un poco alla meno peggio, e non abbiano un’unità strutturale. Mi spiego meglio. L’idea del gioco, dell’imbalsamatore, del vermicello albino che si muove nel tempo e nello spazio, etc. sono tutte molto belle; è il legame che le unisce nella storia che mi ha lasciato un poco perplesso. Mah! Mi sto spiegando male. Scusate. Stamattina sull’ammiraglia fumetto si balla di brutto…si sta avvicinando una tempesta.

Per contro, invece, mi sono piaciuti molto i disegni di Alessandro Vitti. Senz’altro è da sottolineare la pulizia del tratto, ed un bel ripasso a china, deciso e corposo al punto giusto. Se posso permettermi: un disegnatore che terrò d’occhio.

"E anche per quest’oggi vi saluto…sento il TOC TOC della gamba di legno del capitano che si sta avvicinando. Se mi trovasse sottocoperta mentre scrivo, sarebbe capace di buttarmi a mare lui stesso. E sono sicuro non avrebbe nessun rimorso nel farlo. Vi saluto! Alla prossima!"

i S m A e L e

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