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mercoledì 27 febbraio 2013

GLI INCREDIBILI X-MEN 271

Pensavate davvero che ci fossimo dimenticati di voi? Ma quando mai? Qui nelle ore di navigazione sul mare della china, si legge, si legge e si legge. Solo a volte manca il tempo per scrivere. Ma ogni tanto si scrive...si scrive...e si scrive.
 
Il segreto di Unit
STORIA: Kieron Gillen
MATITE: Billy Tan
CHINE: Cam Smith, Craig Yenng
COLORI: Guru Efx
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Gamberini

In questa storia i riflettori sono puntati su quegli X-Men che in questo momento, in cui tutti parlano di AVX, sono un poco più in ombra. Mentre sulla luna i cinque stanno diventando i cinque della Pax Utopia, come abbiamo letto su AVX 3, scopriamo cosa succede a personaggi del calibro di Magneto, Psylocke, Tempesta ed alcuni dei giovani mutanti che sono stati salvati/attivati da Hope. Quando diciamo “riflettori puntati” non abbiamo mica detto che ci vengono rivelate chissà quali novità su Magneto & Co. In questa storia viene semplicemente come stiano assistendo come semplici spettatori a quanto sta accadendo sulla luna. Su AVX 3  abbiamo visto come questo atteggiamento di passività proseguirà quando i cinque rifonderanno Utopia e imporranno al mondo la Pax Utopia. Le cose si fanno decisamente più interessanti se invece parliamo della storia legata a Unit. “Prigioniero” degli X-Men scopriamo storia dopo storia, ed in questa ci vengono proprio palesate, le sue vere intenzioni, i suoi piani, i suoi moventi. Costui guarda alla Fenice come una costante universale spazio-temporale. 

mercoledì 20 febbraio 2013

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166

Lo so lo so che questo numero è uscito ormai un mese fà e so anche che in edicola c'è già il numero 167 (c'è lo già a casa che aspetta di essere letto, hehe), ma cosa devo dirvi. Vai di qui, vai di là, visita una nuova isola del mare della china, scendi in un porto,e....e sapete come vanno queste cose. In ogni caso, ecco due parole sulle storie di questo numero.

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166
La seduzione di Donald Blake
STORIA: Matt Fraction
DISEGNI: Pepe Larraz
COLORI: Frank D’Armata
LETTERING: Barbara Stavel

Viaggio nel mistero
STORIA: Kieron Gillen
DISEGNI: Richard Elson
COLORI: Ifansyah Noor Di If
LETTERING: Barbara Stavel

I nuovi vendicatori
STORIA: Brian Michael Bendis
DISEGNI: Mike Deodato
COLORI: Rain Beredo
LETTERING: Barbara Stavel

Senza ombra di dubbio un numero onirico e sognante, un numero in cui i vari protagonisti delle diverse storie si addentreranno, chi nel proprio inconscio, che nell’inconscio della Bretagna, chi nell’io di un entità cosmica. Ma partiamo subito: Thor ed il nano Hreidmar hanno liberato le Cavalle, entità che anche loro ritenevano appartenere al mito. Entrambi sono imprigionati in un grande incubo, creato da loro stessi per loro stessi grazie al potere delle Cavalle. Queste ultime fuggono dalla loro prigione in cui Odino le aveva imprigionate e attaccano tutta Nidavellir arrivando fino ad Yggdrasil, l’albero del mondo…hanno così troato la via per gli altri regni. Si prospetta un pasticcio. E Thor? Al momento è bellamente alle prese con il fatto che non riesce proprio a pensare ad un grande prato fiorito in cui riposarsi, tanto per plasmare il mondo del sogno che in questo momento lo sta circondando, ma essendo un guerriero a cosa volete che pensi? Nemici, battaglie, etc. Vi lascio immaginare come il mondo del sogno gli si possa plasmare intorno. E poi, volete che non pensi al suo più grande incubo? Come quale? Ma suo padre Odino, che infatti fa la sua terribile comparsa sul finire della storia.

martedì 8 gennaio 2013

AVX - VERSUS...

... o come imparerete anche voi a chiamarlo: MVI

Che dire cari amici, con questo post apriamo una nuova rotta del mare della china. Nel caso non lo sapeste ancora, i due membri dell’equipaggio, Il mozzo e Ismaele, non hanno mai nascosto le loro preferenze in ambito Marvel. Il mozzo è ciecamente schierato dalla parte dei Vendicatori, mentre Ismaele lo è, in maniera imbarazzante, dalla parte degli X-Men. Ora che è scoppiata la guerra tra i due gruppi e ora che la Marvel ha pubblicato AVX – Versus (fumetto che presenta di volta in volta 4 scontri tra Vendicatori e X-Men) vi proponiamo quanto segue:

MVI (il Mozzo Versus Ismaele)



ROUND 1 - IMPRESSIONI GENERALI

IL MOZZO: La prima cosa che mi ha lasciato enormemente soddisfatto è la copertina, niente di che, è vero... ma è disegnata da Adam Kubert, che è in assoluto uno dei miei autori preferiti! Parlando in generale, ho abbastanza gradito il volume e sono curioso di vedere come saranno gli altri... ma il punto è che sto parlando da "fan": è un albo rivolto ai fan del Marvel Universe, anche di vecchia data per certi aspetti, condito con tanto colore, tanta azione e tanta ignoranza. Come "critico" (che brutta parola!) non è che salvi poi molto;  fosse stato un progetto pensato in un altro modo avrebbero dovuto rivedere tutti gli scontri, che non sono gestiti al pieno delle loro possibilità e in alcun casi anche in modo un po’ ridicolo... ma tant'è. In definitiva, se lo si legge spegnendo l'area cerebrale relativa alla decenza può piacere. Ah, le didascalie con le curiosità. Eh, questa volta devo darti ragione, caro Ismaele: INSOPPORTABILI!

ISMAELE: Inizio queste righe facendo la seguente premessa… sarò critico! Un progetto come questo avrebbe dovuto essere sfruttato molto ma molto meglio, senza liquidare gli scontri con una decina di pagine, in alcuni casi anche molto ridicole. Per contro ho gradito molto l’atmosfera retrò e picchiaduro, con battute, sfottò, e spiegazioni di quello che uno sta realizzando nel bel mezzo della scazzottata. Se però vuoi realizzare una storia tutto cazzotti e poco altro, allora mi aspetto che si punti su delle belle tavole dinamiche, cosa che almeno in questo primo numero non si è riusciti a fare. Per quanto riguarda le didascalie…INSOPPORTABILI e per certi versi mi permetto di dire RIDICOLE.

ROUND 2 - IRON MAN VS MAGNETO
STORIA: Jason Aaron
DISEGNI:
Adam Kubert
COLORI:
Molly Hollowell

IL MOZZO: Un grosso BOH per Jason Aaron. Fico, per carità, perché vedere due personaggi di peso combattere l'uno contro l'altro è davvero gustoso... ma lo scontro non riserva particolari colpi di scena: è tutto gestito troppo in fretta e ammetto senza alcuna vergogna di non aver del tutto compreso gli stratagemmi tecnologici di Iron Man. Interessanti i dialoghi e le didascalie di pensiero dei due personaggi, credo in definitiva l'unico motivo per cui salvo lo scontro... oltre alla tamarria, che in 10, dico DIECI, pagine sorre davvero a fiumi! Se ti stai chiedendo se da fan sfegatato di Iron Man ho goduto nel vederlo direzionare il magnetismo di Giove l'ho fatto, ma anche nel vedere Magneto costruirsi una sorta di "armatura" con le macerie di Utopia! Come già detto prima, le matite di Kubert mi fanno impazzire: non c'è verso, potrebbe disegnare anche fiorellini sui fazzoletti di carta e io starei ore a guardarli. Ultimo appunto: mi è piaciuto il finale (ma ho dovuto rifletterci un po' su). Il fatto che anche un personaggio come Magneto sia schiacciato dalla grandezza della Fenice è qualcosa di davvero inquietante.

ISMAELE: Uffa, non posso essere d’accordo con quel venduto ai vendicatori del Mozzo! E invece è proprio così, per certi versi. Delle quattro storie presentate in questo volume, questa è quella che in assoluto mi è piaciuta di meno. Salvo la prima tavola e la seconda tavola; la prima fatta solo di didascalie in cui Magneto scopre che l’armatura di Ironman non è fatta di metallo e la seconda con Magneto che solleva una delle torri di Utopia e la scaglia contro Ironman. Da fan degli X-Men vi dico in tutta sincerità che non si può proprio vedere Magneto che si costruisce un’armatura con i detriti di Utopia: ma daiiiiiiiiii! Va bene l’atmosfera retrò, ma mannaggia, non si può davvero vedere!!! Da sorvolare tutta la parte centrale dello scontro. Interessante il finale, come sottolineato dal mio avversario. Attenzione alla frase di Magneto “chiamate mia figlia Wanda”… vedremo cosa succederà!

ROUND 3 – LA COSA CONTRO NAMOR
STORIA: Kathryn Immonen
MATITE:
Stuart Immonen
CHINE:
Wade Von Grawbadger
COLORI:
Jim Charalampidis

IL MOZZO: Oh, si. Sarà perché ho impiegato del tempo a farmi piacere La Cosa, sarà perché ho sempre avuto una particolare attrazione verso i supereroi legati all'acqua (devo ancora capire il motivo!), sarà quello che vuoi... ma questo è davvero un bello scontro: mi sono divertito, emozionato e appassionato. E brava Kathryn Immonen! Il valore dei dialoghi è un po' altalenante, e in alcuni punti li trovo troppo carichi; si potrebbe reputare interessante il fatto che abbia comunque voluto sottolineare i pensieri della Cosa mentre combattono in acqua, ma secondo me rallenta l’azione: il combattimento è gestito molto bene (anche grazie alle matite dell'altro Immonen, che trovo molto efficaci) e riempirle di dialoghi le stempera un po' secondo me. Lo sviluppo dello scontro mi piace parecchio e il risultato finale è abbastanza inaspettato (in acqua, Namor dovrebbe essere invincibile), ma COME la Cosa trionfa mi è sembrato un po' troppo raffazzonato: capisco che con quelle due enormi zanne non l'avrebbe mai infilzato... ma avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa! Ultimo appunto: tamarria e "realismo" sono ben gestiti, qui, e concorrono al fluire della storia. Vedere La Cosa frenare la caduta in acqua con un pezzo dell'Elivelivolo sotto i piedi come fosse una tavola da surf è semplicemente fantastico. (Ah, non dovrei dirtelo, ma speravo vincesse Namor!)
ISMAELE: Bello scontro carico di botte, dialoghi e ironia! Il fatto che i due anche in acqua continuino a parlare (Namor per davvero e la Cosa con i pensieri) mi è piaciuta molto e devo essere sincero, non l’ho trovata pesante, anzi. Vi segnalo alcune chicche: la prima è senza dubbio la tavola centrale quando Namor attacca La Cosa urlando “Imperius Rex” e La Cosa risponde con il suo grido di battaglia “E’ tempo di distruzione” che però sott’acqua esce fuori grosso modo così “Aarrrghhhhh”. La seconda chicca è quando Namor alla fine di un dialogo termina il suo baloon con “una proposta” e La Cosa gli dice che se ancora non lo avesse capito nessun membro dei Fantastici Quattro ha intenzione di sposarlo; elegante e ironica citazione agli anni in cui i F4 avevano Namor come nemico (e nelle quali chiese più volte a Sue Storm, la Donna Invisibile, di sposarlo). Altra citazione è quando sempre Ben Grim, sfruttando l’intervento del mostro marino nello scontro sottolinea come Namor abbia sempre fatto fatica a tenere il suo pesciolino a posto; anche questo ironico riferimento al ruolo di Namor nelle storie degli X-Men (macho, latin lover, e chi più ne ha più ne metta!). Chiudo confidandovi, che al contrario del Mozzo, sono contento abbia vinto La Cosa. Eh allora? Sono un grande estimatore dei Fantastici Quattro!

ROUND 4 - CAPITAN AMERICA CONTRO GAMBIT
STORIA/MATITE: Steve Mcniven
CHINE:
John Dell
COLORI:
Molly Hollowell

IL MOZZO: Credo il punto più basso di tutto il volume (e peccato, perchè Steve McNiven è sempre ottimo). Io capisco tante cose; capisco che Gambit non è un personaggio che possa rivaleggiare con molti Vendicatori, che è molto fico e per uno scontro uno contro uno è perfetto... ma con Cap?! Davvero?! Cioè credono veramente che vedere il capo di uno dei due schieramenti che liquida con facilità (si è solo rovinato il costume!) un membro minore della fazione opposta sia fico da vedere? Io ho trovato il tutto parecchio privo di senso... come se mettessimo a combattere, per dire, Ciclope e Squirrel Girl (la baby-sitter dei Nuovi Vendicatori)! Ma comunque l'hanno fatto, me lo sono dovuto leggere e un paio di cose positive le ho trovate: ovvero la gestione delle scene di azione e l'equilibrio con i dialoghi. Si vede che è una storia sceneggiata da un disegnatore; i dialoghi sono estremamente fluidi e rapidi, un po' come i colpi che si lanciano i due personaggi e nel complesso se si guarda soltanto il combattimento è una storia ben gestita. Nonostante vada pazzo per i combattimenti in cui c'è Cap (e Gambit sia uno degli X-Men che mi piacciono di più), non posso salvare questa tristezza cosmica di storia... soprattutto per il finale. Un pugno?! Vabbè che è Cap e che è più forte di un essere umano qualsiasi... ma sei un X-Men, dai!!!
Ultimo appunto: nessuno. Non trovo niente su cui fare un ultimo appunto, e questo la dice lunga.

ISMAELE: Ehi Mozzo, hai detto che Gambit è un personaggio minore? Hai detto che far rivaleggiare il capo di uno dei due schieramenti con Gambit suona un poco ridicolo? Hai veramente detto che far finire la scazzottata con un singolo pugno da parte di Cap suona vagamente ridicolo? Ti dò ragione.
Questa storia si salva solo per la parte dei disegni, davvero belle le scene di lotta: rapide, taglienti e incisive. Credo di non avere null’altro da dire, a parte sottolineare ancora una volta l’arroganza di Capitan America che non smette nemmeno di parlare al cellulare via auricolare con Tony Stark mentre combatte.

ROUND 5 - COLOSSO VS UOMO RAGNO
STORIA: Kieron Gillen
DISEGNI:
Salvador Larroca
COLORI:
Jim Charalampidis

IL MOZZO: Questo è quello che voglio da un fumetto del genere. Personaggi caratterizzati nel modo giusto, esplosioni, muscoli tesi, battute, Doombot, effetti sonori a tutta striscia o pagina... questa è l'anima del fumetto commerciale, secondo me, e questo è in assoluto lo scontro migliore dell'albo! A parte i disegni di Salvador Larroca che in questo caso sono semplicemente impeccabili, anche la gestione dello scontro di Kieron Gillen è ottima: i personaggi fanno quello che dovrebbero fare in perfetto accordo con le loro personalità, i dialoghi dell'Uomo Ragno (seppur lunghi) non stancano tanto sono brillanti e divertenti e anche Colosso ha una sua profondità psicologica. Pur essendo di poche parole, infatti, sa che volendo ucciderebbe il Ragnetto con una certa facilità ma non vuole perdere il controllo: gli ordini erano di trattenere la squadra dei Vendicatori che sarebbe arrivata a Latveria e lui li porta a termine in modo impeccabile (cosa che, poi, rende il finale non nettamente risolutivo molto più sensato di quello della prima o della seconda storia!). Veramente 10 pagine gestite in modo impeccabile... una goduria!
Ultimo appunto: la strizzata d'occhio ai fan di vecchia data, che hanno già visto un gran numero di volte lo scontro Supermuscolo/Spidey, è semplicemente geniale!!!

ISMAELE: Altro scontro molto bello. Forse ancora più bello del secondo! I due personaggi mi sono piaciuti proprio: taciturno e picchiatore Colosso, ciarliero e saltimbanco l’Uomo Ragno. Questo, unico scontro vinto dalla fazione X-Men, è gestito in maniera egregia sia dal disegnatore che dallo sceneggiatore. Dialoghi ottimi. Mi è piaciuto molto il fatto che l’Uomo Ragno sottolinei come la sua tattica contro il Fenomeno è ormai collaudata, ma ora il Fenomeno è Colosso e non è la stessa cosa: l’onda sonora prodotta dalle mani di Colosso che stordisce l’Uomo Ragno è geniale. Una storia semplicemente degna di nota.
Ecco come in poche pagine si può far respirare l’atmosfera di storie del passato, senza renderle ridicole, ma in qualche modo attualizzandole, mantenendo la caratterizzazione dei personaggi e rendendo la storia davvero gradevole. Un plauso! Anche due!

Ed ecco che si conclude la prima di queste “recensioni in tandem”, o per meglio dire “scontri cartacei”, tra il Mozzo e Ismaele (che sperano vivamente di non avervi annoiati ma anzi incuriositi e divertiti)! Per ora il risultato si attesta su un netto vantaggio (3-1) per gli Eroi più potenti della Terra, ma com’è ovvio i Figli dell’Atomo sono tutt’altro che privi di risorse: questo era il primo numero di AVX-Versus e nient’altro che una serie di battaglie all’interno di una guerra ben più ampia e appassionante.

Un saluto a tutti, e…

Al prossimo AVX-Versus!

i L   m O z Z o   E   i S m A e L e

venerdì 4 gennaio 2013

GLI INCREDIBILI X-MEN 270

L’ammiraglia Fumetto, che ormai avete imparato a conoscere, e a riconoscere nel suo solcare il mare della china, con le sue vele tutte disegnate, che riproducono personaggi noti e meno noti del mondo del fumetto, ha preso il largo nel primo giorno di questo 2013 ed oggi fa scalo presso l’isola conosciuta come Marvel, ed in particolare presso il porto conosciuto come X-Men.
Noi siamo qui e continuiamo il nostro viaggio, e voi cosa aspettate ad unirvi alla nostra ciurma e salire a bordo?
Copertina degli incredibili X-Men 270

GLI INCREDIBILI X-MEN 270

Tabula rasa e dintorni
STORIA: Kieron Gillen
MATITE: Greg Land
CHINE: Jay Leisten
COLORI: Guru Efx
LETTERING: Barbara Stavel
Come già sappiamo, dopo aver letto il secondo numero di AVX, Hope ha cercato di depistare tutti i suoi inseguitori, sia i Vendicatori, sia gli X-Men. La sua traccia energetica infatti, è stata individuata in 5 luoghi diversi. Entrambi i gruppi si sono organizzati in squadre di ricerca, inviate da Capitan America e da Ciclope.
In questa storia ci viene raccontato quello che succede presso Tabula Rasa, luogo scoperto non poco tempo fa dagli stessi X-Men. Ovviamente i due gruppi arrivano, si incontrano e si scontrano. La storia è da segnalare per l’anticipazione che ci offre dello scontro (che avremo modo di vedere più in dettaglio su AVX: Versus) tra La Cosa e Namor, per le battute neanche troppo velate che riguardano la sessualità di Namor e la battuta del “custode” di Tabula rasa (battuta ovviamente legata al sesso – chissà cosa aveva in mente Gillen quando ha scritto la storia, mah) che pone fine allo scontro tra Namor e La Cosa. Davvero poco altro da segnalare. Sinceramente più una storia di passaggio che altro. Non viene aggiunto molto a quello che già sappiamo. Vi segnaliamo ancora una cosa: come già sappiamo e qui ci viene ribadito, Hope è sulla Luna in attesa della Fenice che è ormai arrivata. Questo il finale di questa storia:
Gli incredibili X-Men 270 - Storia: Tabula rasa e dintorni
“La Fenice. La luna. Suona familiare” dice Colosso
“Lo so. E mi spaventa. Evoca brutti ricordi. Ma forse…è una seconda occasione”
“Stavolta scriveremo un lieto fine” dice Ciclope
Ciclope permane nel suo stato di fiducia in Hope e nel fatto che la Fenice porterà la rinascita. Staremo a vedere.

Traffico di sentinelle – seconda parte
STORIA: Victor Gischler
MATITE: Will Conrad, Steve Kurth
CHINE: Will Conrad, Jay Leisten
COLORI: Chris Sotomayor
LETTERING: Barbara Stavel
Il Peturnicstan, questo piccolo staterello ai confine di Latveria e Symkaria, ha acquistato al mercato nero delle Sentinelle. Ciclope e gi X-Men, sensibili a tutto quello che riguarda l’argomento Sentinelle, si mettono sulle tracce dei contrabbandieri e degli acquirenti per smantellare il tutto. La squadra inviata per la missione è composta da: Tempesta, Psylocke, Jubelee, Warpath, Colosso e Domino. In aggiunta a loro, in maniera un poco burrascosa (lo abbiamo visto nel numero scorso), si aggrega alle operazioni anche War Machine. La storia risulta carina quanto scontata: la cattiva e semi-pazza leader del Peturnicstan, viene sconfitta, i suoi piani vanno a rotoli, le Sentinelle vengono fermate e smantellate e tutto torna alla normalità. A parte il fatto che Jubelee sconpare alla fine della storia. Nessuno sa dove sia finita. Noi lettori sappiamo che ha incontrato qualcuno che dice di volerla aiutare (Jubelee era una giovane mutante che in passato è stata tramutata in una vampira). Tempesta, a capo della missione, dopo aver fatto rapporto a Ciclope sulla situazione delle Sentinelle, parte per cercare il membro disperso del gruppo.
Gli incredibili X-Men 270 - Storia: Tabula rasa e dintorni


Legami di sangue – prima parte
STORIA: Victor Gischler
MATITE: Al Barrionuevo
CHINE: Michel Lacombe, Cam Smith
COLORI: Rachelle Rosemberg
LETTERING: Barbara Stavel
Ed ecco che noi lettori, a differenza di Tempesta e compagni andiamo a scoprire cosa ne è stato di Jubelle. Molto semplicemente la giovane vampira si è aggregata volontariamente ai Perdonati, un gruppo di vampiri, che hanno trovato il modo di superare la dipendenza dal sangue umano, che hanno trovato il modo di superare i problemi con la luce del sole, etc. Il gruppo è guidato da Raizo Kodo. Jubelee si sta sottoponendo, con non poche difficoltà, al trattamento di “disintossicazione”, ma non né può più, il desiderio di sangue è al limite. Fugge, ma proprio mentre sta per nutrirsi, il non vedere la sua immagine riflessa nello specchio, come se lei non esistesse, la fa desistere, e le fa compiere quella scelta necessaria affinchè il processo di “guarigione” possa avere veramente inizio. Vedremo quali sviluppi avrà la storia.

Per tutte e tre le storie l’impianto delle matite e delle chine, non mi ha fatto impazzire. In alcune tavole il disegno mi è sembrato impreciso (robot come le sentinelle sono disegnate con tale linearità che sembra abbiano un corpo di carne; personalmente avrei preferito un aspetto più…più…robotico. Questo era solo un esempio), per contro alcune tavole a pagina intera sono belle ed evocative. Per la parte delle chine, sicuramente nell’ultima storia, mi sento di dire che erano veramente troppo pesanti. Capisco sia una storia di vampiri e si voglia evocare un’atmosfera dark, ma credo ci siano altri modi per farlo.

Insomma…la Fenice è arrivata…e ora?
Avrà avuto ragione Capitan America o Ciclope?
Staremo a vedere!

i S m A e L e

giovedì 27 dicembre 2012

THOR E I NUOVI VENDICATORI 165

Natale è passato e sono sicuro che voi stavate pensando...ma sì dai, vado a fare un giro su   C h I n A u T i   e voglio proprio vedere se quelli della ciurma hanno avuto il coraggio di mettere sù una recensione in questo periodo di feste. Avranno gozzovigliato tutto il tempo...e invece no!
Qui si solca il mare della china bella gente...altro che gozzovigliare.
Issa le vele, leggi un fumetto, tira su l'ancora, leggi un altro fumetto...oh...mica roba da poco.

 
La seduzione di Donald Blake
STORIA: Matt Fraction
DISEGNI: Pepe Larraz
COLORI: Frank D’Armata
LETTERING: Barbara Stavel

Premessa: Odino di è ritirato. Dopo la saga Fear Itself Odino non è più il reggente di Asgard, ha abbandonato tutto per vegliare le spoglie del fratello, il Serpente, ucciso da Thor. Asgard ha subito molti cambiamenti: per prima cosa il nome, ora si chiama Asgardia. È governata dalla Madre di tutti, divinità in triplice forma. I nove regni sono diventati una democrazia.
Donald Blake, chi è questo (s)conosciuto? Anni fa, per impartire una lezione al figlio, Odino affiancò al dio del tuono la forma mortale di Donald Blake. Thor ebbe l’opportunità di conoscere l’umiltà e la compassione. Ma come spesso accade in queste vicende, le cose vengono fatte dagli dei senza prendere in considerazione che la vita di un uomo e pur sempre una vita. Quali conseguenze può aver avuto questo sulla vita di Blake? Credo che stiamo per scoprirlo…
Segnalazione: copertina di questo numero della leggenda Walt Simonson.
Parliamo ora di questo numero: se trovaste uan caverna chiusa da un portale, con un iscrizione che dice “Ciò che è rinchiuso in questa caverna deve stare rinchiuso per sempre. Così ordina Odino, il padre di tutti”; voi cosa fareste? L’aprireste, vero? Bene allora siete perfettamente in linea con quanto accadrà in questa storia.
Storia doppia e parallela. Da un lato Donald Blake chiacchiera in un bar con una giovane donna che vediamo di spalle per tutto l’episodio. Un normale appuntamento? Ma figurarsi! Donald Blake rivela alla donna l’incubo che vive: non ha alcun ricordo prima dei 21 anni, ha vissuto la vita di un altro e ora…
“…se non posso avere la mia vita allora voglio la sua (starà mica parlando di Thor…ma certooooo!!!)…”
“…fai di me un dio, incantatrice (ecco chi è la fanciulla di spalle), e ti darò la mia anima..”
C’è altro da dire?
E sì…cosa c’entra il portale chiuso con l’iscrizione di Odino? È l’altra parte della storia che riguarda Thor. Che ovviamente apre il portale. Entra. E si ritrova catapultato in un incubo che sembra non avere fine…Thor ha liberato le Cavalle, creature che incarnano gli incubi.
Due figure, una l’alter ego dell’altra, entrambi in preda a incubi.
Vedremo dove Matt Fraction, come al solito in gran forma, ci condurra. I disegni di Larraz sono assolutamente in linea con la storia. Molto bello e potente il Thor che combatte contro gli incubi.


Viaggio nel mistero
STORIA: Kieron Gillen
DISEGNI: Richard Elson
COLORI: Ifansyah Noer Di If
LETTERING: Barbara Stavel

Olremondo: subconscio delle isole britanniche. Casa di tutte le magie e del pantheon Celtico, è minacciata da una nuova divinità, Manchaster (la versione Marvel del Castello errante di Howl). Oltremondo chiede aiuto agli altri Pantheon. Asgardia rifiuta di aiutare il panthoen amico. È una faccenda interna e gli altri pantheon non possono fare nulla nella faccende interne. Ma la madre di tutti convoca Loki, che viene inviato a Oltremondo, come “agente segreto”. Loki, non viene accolto proprio a braccia aperte, è pur sempre il dio degli inganni.  In tutta questa vicenda, le cose vanno a complicarsi quando Hel reclama il pagamento del debito che Loki ha nei suoi confronti dopo Fear Itself (maxi saga Marver dell’anno scorso). Hel vuole un sorso del Santo Graal custodito a Oltremondo.
Nuovi sviluppi e casini all’orizzonte? Oh, potete contarci.



Nuovi vendicatori
STORIA: Brian Michael Bendis
DISEGNI: Mike Deodato, Will Conrad
COLORI: Rain Beredo
LETTERING: Barbara Stavel

Con questa storia ritorniamo ad AVX, la maxi-saga che imperversa nel mondo Marvel. Ma non ci torniamo ai nostri giorni, ma cento anni prima. Siamo a K’un Lun ed il maestro Yu Ti, ha incubi ricorrenti di una donna dai capelli rossa che affronta un uccello infuocato. La minaccia della fenice non è passata inosservata. I sogni si susseguono, e sono splendidamente disegnati da Mike Deodato, inchiostrati da Will Conrad e colorati da Rain Beredo (davvero interessanti). La donna dai capelli rossi viene trovata. Sarà addestrata per diventare il nuovo Iron Fist.
Oggi. Iron Fist deve essere informato. Deve sapere cosa fare.
Una parentesi curiosa questa nelle vicende di AVX. Vedremo come questo tassello, splendidamente descritto da Bendis, si andrà ad incastrare con il resto delle vicende della guerra tra Vendicatori e X-Men.


Il potente Thor – Storie del tuono – seconda parte
STORIA: Matt Fraction
MATITE: Barry Kitson
CHINE: Barry Kitson, Jay Leisten
COLORI: Frank D’Armata
LETTERING: Barbara Stavel

Storia questa, come quella presentata nel numero scorso, che ci presenta, attraverso il dialogo tra Volstagg e Sif, vicende passate, diversi episodi riguardanti le vite di Thor e Loki e soprattutto del loro intrecciarsi. In tutte queste vicende viene sottolineato come in qualche modo Loki sia sempre riuscito a sfruttare a proprio favore le qualità positive di Thor. Insomma, Loki sembra sempre essere riuscito ad indirizzare Thor dalla parte che voleva lui, a manovrarlo.  La domanda che viene posta sul finire dell’episodio è quella che pianta il seme in tutti noi lettori. Loki, rinato come ragazzo, sta ancora continuando a manipolare tutto e tutti?

i S m A e L e

venerdì 30 novembre 2012

GLI INCREDIBILI X-MEN 269

Praticamente è l'alba...all'orizzonte il sole sta per sorgere e voi invece state ancora dormendo...e va bè...io sono sul ponte della nave, sono al timone. Ero di turno. La notte sembrava non passare più. Così, alla luce della lanterna, ho passato il tempo leggendo questo fumetto...
 
Gli incredibili X-Men 269 - copertina
GLI INCREDIBILI X-MEN 269
Il primo duello
Storia: Kieron Gillen
Matite: Greg Land
Chine: Jay Leistein
Colori: Guru EFX
Traffico di sentinelle – prima parte
Storia: Victor Gischler
Matite: Will Conrad, Steve Kurth
Chine: Will Conrad, Jay Leistein
Colori: Chris Sotomayor

Se per caso non lo sapeste, o non frequentaste  con assiduità l’universo Marvel, sappiate che è scoppiata la guerra. Da una parte i Vendicatori, dall’altra gli X-Men. Sì, lo so che già lo sapevate, so benissimo che dei viaggiatori spazio-temporali come voi, che sono abituati a passare da un universo all’altro come le persone comuni sono abituate ad attraversare la strada; hanno sicuramente trovato il tempo di fare un salto nell’universo Marvel. Mi piaceva però ricordarvelo per introdurre quanto segue. La storia “Il primo duello” può essere collocata da un punto di vista temporale, tra le due storie che vengono proposte su AVX1, e non poteva (mi pare più che ovvio), non raccontarci il punto di vista degli uomini X proprio sull’inizio della guerra.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 1
La prima cosa che vi segnalo esula dall’aspetto della narrazione della storia, o forse no, o almeno non troppo; insomma, deciderete voi. La storia occupa la bellezza di 21 pagine. Di queste 21, praticamente 14 sono senza un baloon, senza una nuvola, insomma, non ci sono dialoghi. Solo disegni e didascalie. Queste ultime non sono altro che i pensieri dei vari personaggi che si alternano nelle tavole. Prima Namor commenta il dialogo tra Ciclope e Capitan America, che non viene esplicitato, ma che conosciamo avendolo sentito (letto) su AVX1, e ci mostra il suo punto di vista sulla guerra in corso. Poi è il turno di Colosso che sta affrontando Hulk rosso sott’acqua, e poi ancora Hope che si trova di fronte Wolverine e l’Uomo Ragno. Questa prima elucubrazione mentale per dirvi cosa?  Semplicemente per fare una considerazione: credo che queste 14 pagine, sottolineino in qualche modo, se ce ne fosse ancora bisogno, la ricchezza di questo mezzo espressivo nel raccontare le storie. Credo che nel loro piccolo, queste 14 pagine, dimostrino ancora una volta le potenzialità che ha il fumetto, che non si limita solo ad un puro aspetto grafico (sicuramente di forte impatto e richiamo), ma come in questo caso ha la possibilità di analizzare la psicologia e l’animo dei personaggi raccontati.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 2
Ma torniamo alla nostra storia per una seconda segnalazione: mi è parso molto bravo Kieron Gillen in questa storia. Da un lato raccontando il punto di vista degli X-Men nello scontro AVX, riuscendo al contempo a portare avanti le trame della storia degli uomini X. Ecco che quindi mentre ci viene presentato lo scontro tra Colosso e Hulk rosso, ci viene mostrato lo sviluppo della vicenda interiore e non solo (vista la trasformazione che subisce) dello stesso Colosso. L’X-Men, durante lo scontro, non riesce più a controllare la forza demoniaca che si è impossessata di lui (Cyttorak – eh sì, proprio quella del Fenomeno – vedetevi Fear Itself per saperne di più) e Hulk rosso le prende di brutto. Almeno inizialmente. Altra trama portata avanti è quella legata a Unit androide alieno prigioniero (?) degli X-Men – che per quanto ci è dato di capire controlla Danger e suscita anche una sorta di controllo su Hope. Quali sviluppi? Pazienza figli dell’atomo, pazienza, come insegnava il Professor Xavier a suo tempo.
Terza segnalazione per questa storia: il curioso colpo di scena che rappresenta il “Protocollo vendicatori” che Ciclope mette in atto contro l’attacco da parte degli X-Men. Il “Protocollo vendicatori” consiste in una mail di denuncia aperta e tagliente alla stampa della situazione in cui si sono venuti a trovare gli X-Men loro malgrado (?). Davvero curioso, ma senza ombra di dubbio molto contemporaneo, quest’utilizzo dei media per combattere una guerra, se messo a confronto con le modalità più brutali e, non me ne vogliano i fans dei vendicatori, rozze, messe in atto da Capitan America e compagni (attacco frontale, picchia più forte di loro, che a forza di picchiarli cambieranno idea). Con questo non voglio dire che gli X-Men sono pacifisti o cose del genere, non fraintendetemi, e ci mancherebbe ancora. Vedremo come questa (apparente) dicotomia di strategia verrà sviluppata.
Disegni e colori di buon livello danno un tocco alla storia che ne arricchisce la pregevolezza.
Gli incredibili X-Men 269 - pag 3
Veniamo poi brevemente alla seconda storia contenuta in questo albo: “Traffico di sentinelle – parte prima”. La vicenda segue direttamente la saga Scisma di qualche tempo fa e precede le vicende di AVX. La saga ha portato alla divisione tra Ciclope e Wolverine, ha portato la divisione tra gli uomini X, ha mostrato due differenti visioni sul futuro del mondo mutante. Dopo la saga Scisma, il mercato nero è rifornito di Sentinelle, gentilmente offerte dal Club infernale. I piccoli staterelli governati da regimi militari o dittatoriali, non vedono l’ora di accaparrarsi la loro sentinella personale. Domino, in ricognizione, documenta lo scambio tra un gruppo di mercenari e i militari di uno di questi staterelli, per l’appunto, ma viene sorpresa e deve nascondersi. Una squadra di X-Men capitanata da Ororo (Tempesta) interviene e dopo uno scambio di opinioni particolarmente manesco con War Machine, tutti intervengono per bloccare l’insana follia. Particolare curioso della storia è il fatto che le sentinelle vengono riprogrammate per attaccare un bersaglio a piacere facendogli credere si tratti di un mutante. Per il momento la storia non mi sembra niente di particolare, ma vedremo ulteriori sviluppi nei prossimi numeri.

i S m A e L e

lunedì 26 novembre 2012

THOR E I NUOVI VENDICATORI: 164

"E allora? Ora mi verrete a dire che non posso scrivere due recensioni in un giorno? E perchè no? dove sta scritto? E no, ora voglio leggerlo! Dove sta scritto? Ah non è scritto da nessuna parte? E allora beccatevi anche queste elucubrazioni mentali, talvolta folli ed insensate su questo fumetto!!!"



THOR E I NUOVI VENDICATORI 164
Thor: il potente Tanarus – il ritorno
Storia: Matt Fraction
Matite: Giuseppe Camuncoli
Chine: Klaus Janson
Journey into Mystery: il mito del terrorismo – conclusione
Storia: Kieron Gillen
Disegni: Richard Elson
Colori: Ifansyah Noor Di If
Nuovi vendicatori: avx!
Storia: Brian Michael Bendis
Disegni: Mike Deodato, Will Conrad
Colori: Rain Bekedo
Il Potente Thor: Storie del tuono
Storia: Matt Fraction
Matite: Barry Kitson
Chine: Barry Kitson, Jay Leistein
Colori: Frank D’Armata

Prima storia: finalmente ritorna! Dopo diversi episodi che seguono la conclusion di Fear Itslef, in cui la profezia si avvera e Thor muore; ed in cui il suo ricordo è dato in pasto all’oblio (in questo caso una vera entità cosmica, fuori dal tempo, il Demogorgone – divoratore di divinità); Thor ritorna! E lo fa alla sua maniera, buttandosi a capofitto in una grande battaglia alle porte di Asgardia. I nemici, i Troll e la regina dei Norn, responsabili dell’oblio del ricordo di Thor, subdolamente sostituito da Tanarus. Segnaliamo per questa storia due cose: la prima è lo stile con cui è scritta, lo chiameremo “racconto intorno al fuoco” (non me ne vogliano gli addetti ai lavori). Tutto quello che succede viene raccontato al passato, mentre leggiamo, le didascalie ci indicato che tutto è già successo in precedenza. Scopriremo infatti alla fine dell’episodio, e solo alla fine, che in realtà la storia in sé non è altro che il racconto che Loki sta facendo a dei ragazzini di episodi passati. La seconda cosa invece riguarda la parte del disegno. Ai disegni in questo numero un italiano, Giuseppe Camuncoli. Interessante la sua opera.
Passiamo ora alla terza storia, quella che mi è piaciuta di più di tutto l’albo. Storia di Brian Michael Bendis. Storia legata alla maxi saga di AVX. In AVX – Round 1 (pubblicato su AVX1) viene mostrato l’assalto degli Avengers ad Utopia, guardando le cose da terra, dal punto di vista degli X-Men. In questa storia invece ci viene regalato il punto di vista dei Vendicatori dalla nave volante sopra i cieli di Utopia. Mi piace molto il vedere lo stesso evento da due punti divista differenti. Mi affascina. A voi no? Nella stiva si attenda l’ordine di rientro o di attacco, e si fa passare il tempo come si può, mentre alcuni cercano di seguire cosa succede a terra tra Ciclope e Capitan America. Al grido “Vendicatori uniti” tutto ha inizio (e lo sappiamo bene, perché abbiamo letto AVX1). Ma qui la nostra storia si interrompe e facciamo un balzo temporale di un giorno. Siamo al giorno prima e ci vengono presentate delle belle pagine di analisi introspettiva di Luke Cage e Jessica Jones. Entrambi vendicatori, ma anche marito e moglie con una figlia. Che fare? Dopo gli ultimi eventi legati a Fear Itslef e Osborne, Jessica vuole lasciare i Vendicatori per garantire un futuro più sicuro a sua figlia. Cosa farà Luke Cage? Lo scopriremo pochi istanti dopo, quando al termine della riunione urgente convocata da Capitan America e Iron Man, viene richiesto a tutti i Vendicatori di partecipare. Se posso permettermi: delle pagine davvero ben scritte. Sia come ritmo, sia da un punto di vista narrativo. I passaggi dal cielo di Utopia, alla casa dei Vendicatori, alla stanza in cui marito e moglie si confrontano, dà davvero l’idea di una discesa in un ambito intimo e personale dei due. Davvero una bella storia. I disegni ed i colori non fanno altro che accrescere la bellezza della storia. Consigliata!!!

i S m A e L e

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