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giovedì 19 marzo 2015

MOSTRA (anche) FUMETTOSA A BRA - Strisce di Guerra e Resistenza

Buon salve a tutti i Chinauti all'ascolto!
Girovagando per il grande mare della rete ogni tanto si trovano notizie curiose che abbinano la Granda ed il mondo del fumetto. Ecco perchè oggi vi segnaliamo questa iniziativa che da quanto leggiamo, coinvolgerà anche il mondo del fumetto.



A 100 anni dalla partecipazione dell’Italia alla Prima Guerra mondiale e a 70 anni dalla fine della Seconda Guerra mondiale e della Resistenza, Bra propone un focus su quel particolare momento storico attraverso una doppia mostra, a Palazzo Mathis e al Museo del Giocattolo.

lunedì 15 dicembre 2014

IDEE REGALO PER NATALE? FUMETTI E NON SOLO

Buon salve a tutti gli amici chinauti all'ascolto,
come ve la passate voi ed i vostri fumetti?
Siamo ormai alle soglie del Natale, e come tutti sappiamo, questa festività ha anche un lato consumistico, che per quest'anno potrebbe essere anche fumettoso. Cosa ne pensate? Avete mai regalato qualcosa di fumettoso per Natale?
Ieri, a Cuneo, presso la Cucina Casa Delfino (C.so Nizza 2- 1°piano), c'era un piccolo Mercatino di Natale. Se non avete avuto la fortuna di visitarlo, vi segnaliamo il Sito di Guendi.

Troverete tra le varie collezzioni di prodotti che realizza anche la Comic Collection:
la Comics Collection comprende anelli, orecchini, collane, porta chiavi ed accessori vari confezionati utilizzando immagini originali di personaggi di vecchi fumetti (anni ’70-’80)!! Valentina, Corto Maltese,  Braccio di ferro,  Topolino e Peanuts.


giovedì 3 aprile 2014

CORSO DI FUMETTO

Ciao a tutti cari chinauti,
come ve la passate? Siamo felici di segnalarvi che a maggio, e precisamente tutti i sabati a partire dal 10 fino al 31 di maggio, dalle ore 15:00 alle ore 17:00, l'associazione culturale Becco Giallo, in collaborazione con Marco Paschetta e Luca Blengino, ripropone il corso di fumetti per bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni, presso la Casa del Fiume – Parco Fluviale Gesso e Stura a Cuneo.


Ricapitolando:
Quando? Tutti i sabati dal 10 al 31 maggio
A che ora? Dalle 15:00 alle 17:00
Dove? Casa del Fiume – Parco Fluviale Gesso e Stura a Cuneo
Per chi? Bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni
Docenti? Luca Blengino e Marco Paschetta

Piccoli chinauti crescono!

Alla prossima segnalazione ed al prossimo fumetto.
cHiNaUtI

venerdì 15 novembre 2013

TITO FARACI E TOPOLINO

Cari chinauti,
come ve la passate?
Per caso, nei giorni scorsi, vi avevamo avvisati che a Cuneo, ed in particolare alla manifestazione Scrittori in città 2013, si sarebbe dato spazio ai fumetti?
Ah lo sapevate..bene!

Grazie all'amico Saverio Simoncelli (Giornalista, scrittore, traduttore. Resp.cultura Tv2000. Germanista. Romanista. Libro più recente: Nel Paese delle Fiabe http://inoltreilblog.wordpress.com) possiamo condividere con voi, l'incontro che questa mattina Tito Faraci ha avuto con il pubblico.

Titolo dell'incontro: 060 Topolinia, Topolinia!

Ecco il resoconto di Saverio.

Tito Faraci e Andrea Valente all'incontro

Lunedì 18 novembre Topolino compie 85 anni, ma in effetti la sua vera età è sempre attorno ai 30. Questo complimento al topo più famoso del mondo lo riserva Tito Faraci, sceneggiatore di fumetti tra i più importanti in Italia e nel mondo che a Cuneo incanta la platea illustrando mille caratteristiche e retroscena della striscia, di cui peraltro ha sceneggiato tantissime storie, una su tutte, quella del numero 3000. Il suo Pippo Novecento esemplato sul monologo teatrale di Alessandro Baricco è stato votato come storia migliore di tutti i tempi del settimanale Disney

Qui di seguito alcuni brevi passaggi del suo intervento:

La maggior parte dei fumetti sono scritti in Italia e vengono esportati in 22 Paesi del Mondo. Un piccolo record nazionale che pochi conoscono

Topolino è sempre govane perché racconta il nostro quotidiano. Io non amo personalmente la versione perfettina e infallibile del Topo. Nelle mie sceneggiature mi piace rappresentarlo alle prese con problemi ordinari a vantaggio dei suoi amici. Se poi salva anche il mondo è meglio, ma deve anzitutto raccontare la vita di persone semplici.

Il lavoro dello sceneggiatore è nascosto, misterioso. Lui non disegna ma fornisce attarverso un testo tutti i particolari della striscia, sequenza per sequenza.

Molti personaggi di Topolino sono nati in Italia: Trudi, Brigitta, ma il più famoso è PK, versione aggiornata di Paperinik inventata nel ’97. Incontro ancora molti lettori che sono rimasti affezionati al personaggio.

Gli eroi dei fumetti vivono di stagioni, un po’ come le serie televisive.

Un pensiero finale in chiusura di questo post che inquadra alla perfezione l’autenticità di Tito Faraci: “vengo pagato per un lavoro che pagherei per fare: cosa posso volere di più?”

Per prima cosa, un grosso grazie alla disponibilità di Saverio!

Al prossimo fumetto!

cHiNauTi


giovedì 14 novembre 2013

Intervista a Tito Faraci - Scrittorincittà 2013

Buon giorno cari chinauti,
come ve la passate? Qui nel grande mare della china, la brezza soffia leggera e gelida. Ma le vele sono gonfie e la navigazione veloce. Oggi attracchiamo al porto di Cuneo per fermarci solo 40 secondi o giù di lì. Tanto dura l'intervista lampo realizzata dalla redazione social di Scrittori in città a Tito Faraci (uno degli ospiti della manifestazione). 40 secondi sembrano davvero pochi per un intervista vero? Ed invece Tito Faraci coglie nel segno e ci dà una bella lezione di fumetto.

Guardare per credere.




Al prossimo fumetto!
cHiNauTi

lunedì 11 novembre 2013

"TERRA, TERRA!!!"

Dall'alto dell'albero maestro della nave ammiraglia Fumetto,
la nave che solca il grande mare della china, qualcuno urlò "Teeeerra, terra! Laggiù, vedo una grande montagna all'orizzone...poi...sembrano due fiumi che si incontrano ai piedi di un altopiano!" 
"Laggiù, guardate!"


Questa breve introduzione un poco scanzonata, per ricordare a tutti gli appassionati di fumetti che a Cuneo inizia, mercoledì 13 novembre, la manifestazione di scrittori in città, in cui, tra i tanti argomenti si parlerà anche di fumetti e del mondo della china che tanto ci sta a cuore. Vi abbiamo segnalato gli appuntamenti a questo post.

Ora perchè un altro post che parla di Scrittori in città?
Ve lo spieghiamo subito. 
A causa di problemi tecnici legati ai motivi più svariati, nessun membro della ciurma potrà partecipare agli eventi sopra citati (a meno di segnalazioni dell'ultimo minuto). Dato che ci terremmo comunque a farvi avere notizioni, foto, impressioni e commenti ai sopracitati incontri, abbiamo pensato di fare un appello:

se qualcuno di coloro che parteciperanno agli incontri legati al mondo del fumetto, volesse mandarci due righe di commento o qualche fotografia, o altro ancora, sappiate che potete contattarci
  • al nostro indirizzo e-mail (chinauti.comics-chiocciola-gmail.com)
  • sul nostro account facebook (il link qui a fianco sulla destra dello schermo)
  • o tramite twitter (il link qui a fianco sulla destra dello schermo)
Grazie a tutti per la vostra eventuale partecipazione!!!

Al prossimo fumetto!

cHiNaUtI

lunedì 4 novembre 2013

CUNEO - SCRITTORI IN CITTA e FUMETTI

Cari chinauti,
siete tornati dalle esperienze di Lucca Comics and Games?
Bene, noi ve ne parleremo a breve raccogliendo alcune impressioni dai membri della ciurma che solca il mare della china partendo dai porti delle terre cuneesi. In questo inizio di settimana vi segnaliamo la bella manifestazione che si svolgerà a Cuneo dal 13 al 17 novembre. Incontri con gli scrittori, spettacoli teatrali, conferenze, e chi più ne ha più ne metta. Il tema di quest'anno? TERRA, TERRA!!! (Affine in qualche misura al progetto Chinauti, non trovate?)


Vi segnaliamo la manifestazione in particolare perchè si parlerà anche di fumetti in tre incontri che abbiamo scovato leggendo il programma:

006 Il passato nel futuro e il futuro nel passato
13 novembre 2013 - ore 18 - Conferenza
corso Dante 41 - Centro incontri della Provincia - sala rossa

Ricordi quando il 1999 sembrava nel futuro lontano? E adesso che il ventitreesimo secolo di Star Trek ci sembra così indietro nel passato? Ecco, con due giganti dell'avventura, passata, presente e futura, salteremo volentieri dalla fantascienza al Far West, dall'horror di ieri a quello d'oggidì, dal Dottor Oss a chi vuoi tu. Sempre a cavallo della fantasia, con il rigore della storia e delle storie. Passato o futuro che sia, ricordarsi di arrivare puntuali! Incontro con Tito Faraci (Death Metal, Piemme 2013) e Mino Milani (Patatrac, Barion 2013). Modera Andrea Valente.
Prezzo: € 3
Autori presenti: Tito Faraci, Mino Milani, Andrea Valente



060 Topolinia, Topolinia!
15 novembre 2013 - ore 11 - Scuole
largo Barale 11 - CDT - Centro di Documentazione Territoriale - sala polivalente

A ottantacinque anni meno pochi giorni dalla nascita del topo più famoso della storia, vale la pena imbarcarsi in una traversata verso le fumettose acque di Topolinia, dove da allora non c'è un giorno uguale all'altro - un po' come sulla Terra - e i protagonisti hanno ognuno una propria personalità e filosofia - proprio come sulla Terra. Buoni e cattivi, astuti o ingenui, sbadati e fortunati, geniali o quello che vuoi tu, i nativi di quel paese saranno specchio della nostra civiltà, un po' balzana, un po' baldanzosa. Compagni d'avventura d'eccezione, Pippo Faraci e Pico de Valentis, per scoprire se fanno più parte di quel mondo o di questo. Con Tito Faraci (Death Metal, Piemme 2013) e Andrea Valente.
(scuole superiori)
Prezzo: per le classi, su prenotazione
Autori presenti: Tito Faraci, Andrea Valente




067 Dylan, Pippo e Tex
15 novembre 2013 - ore 14.30 - Conferenza - Casa Circondariale

Che ci fa uno sceneggiatore di fumetti a piede libero? Ci pensiamo noi ad acchiapparlo e trovargli un cantuccio nella Casa Circondariale della città. Tito Faraci (sceneggiatore di Diabolik, Topolino, Tex, Dylan Dog; Death Metal, Piemme 2013) sarà impegnato anche in altri incontri del festival, quindi non starà dentro per molto, ma in quel paio d'ore ci sarà da divertirsi. Sarà un incontro in libertà: di pensiero, di spirito, di immaginazione, pur nel rigore di chi scrive le sceneggiature per i fumetti più popolari, che vivacchia tra regole più o meno ferree e se sgarra... giri pagina e arriva Basettoni. Insieme a lui, con voce e chitarra, Linda Sutti (Winter in my room, 2010).
Prezzo: incontro non aperto al pubblico
Autori presenti: Tito Faraci, Linda Sutti

Se dovessimo aver dimenticato qualche incontro fatecelo sapere!!!

Ciao a tutti e buona navigazione nel grande mare della china!!!

cHiNaUtI

venerdì 28 giugno 2013

MORETTA COMICS 2013

Ciao a tutti naviganti del mare della china,
con il post di oggi veleggiamo nelle terre del comune di Moretta e nei mari dell'estremo oriente, ed in particolare nei mari del Giappone. Cosa accomuna tutto questo? Ovviamente l'associazione di promozione sociale “Cos&Play-Actions”. 



Non conoscete l'associazione "Cos&Play-Actions"? Allora continuate a leggere!

Nello specifico le attività principali dell'associazione si legano alla passione per la cultura giapponese, per i videogames o i giochi di carte collezionabili, per anime e manga (rispettivamente cartoni e fumetti giapponesi), e infine per il cosplay. 

giovedì 20 dicembre 2012

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31

Cari amici ed appassionati di fumetti, e soprattutto appassionati di fumetti dell'universo Marvel, ben trovati. Anche oggi un fumetto super-eroistico che vi porterà prima in America per le avventure di Capitan America e della sua squadra, e poi nello spazio profondo, su Hala, pianeta dei Kree. Buona lettura dal vostro i S m A e L e ! ! !

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31
“Shock al sistema – parte 1”
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patch Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
“Operazione Fenice”
STORIA: Rick Remender
DISEGNI: Renato Guedes
COLORI: Matthew Wilson, Jeremy Mohler
LETTERING: Barbara Stavel

Il numero 31 di questo mensile vede l’inizio di una nuova storia di Capitan America e della sua squadra di agenti segreti e non solo. Parliamo si “Shock al sistema – parte 1”. Un’avventura thriller, spionistico super eroistica che ci presenta come il governo degli Stati Uniuti e l’organizzazione di Cap ha messo sotto protezione diversi criminali pentiti; e c’è qualcuno che sta ammazzando questi testimoni. Cap, insieme a Dum Dum Dugan e Diamonback scoprono che la loro organizzazione è stata infiltrata da agenti Hydra. Un nuovo giustiziere, il Flagello sta facendo a pezzi i testimoni. Un ex membro dell’organizzazione di Cap è stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte dell’Hydra, ed ora sta per spifferare “la protezione dei super criminali da parte del Governo ai giornali”. Serve altro? Intendiamoci, la storia non mi è sembrata nulla di particolare, ma è interessante, si fa leggere con piacere. Interessante anche l’impianto dei disegni. Atmosfere cupe (fondi pagina neri). Un ripasso a china spesso.
E passiamo ora alla parte più interessante di questo albo. La conclusione dell’ ”Operazione fenice”. Quanto descritto e raccontato in questo albo, precede quanto succede in Avengers 9. Carol, alias Miss Marvel, il Protettore e il rinato grazie ai poteri della Fenice, Capitan Marvel; avendo in comune l’uso di potere Kree, sono sotto l’influenza della omnionda che sta condizionando tutti i Kree. Li sta convincendo che la Fenice porterà rinascita per il popolo Kree. Guarda caso, ci viene offerto qui, una visione dello stesso pensiero che sulla terra ha Ciclope. Anche lui crede nella possibilità che la Fenice porterà rinascita per il popolo mutante. In questa storia viene proprio fatto il paragone tra la visione del popolo Kree e quella di Ciclope, e viene fatto notare che in tutti i mondi dove la Fenice è passata ha portato solo distruzione e viene sottolineato apertamente come Ciclope sia un illuso. Mi permetto di dire però (ve l’ho già detto che nella guerra tra mutanti e X-Men sono assolutamente e apertamente schierato dalla parte mutante? ;) ) che su Hala non hanno Hope. E ho detto tutto!
Qui, su Hala, Visione, riesce a contrastare il controllo mentale che soggioga il pianeta, ma la Fenice è ormai vicina. Attirata qui dalla parte del suo potere che è stato riversato proprio su Mar-Vell e che lo ha riportato in vita.
I nostri eroi sconfiggono il ministro Marvel (così di fa chiamare) che ha condizionato il pianeta con il potere mentale del figlio, ed ora devono occuparsi della Fenice. Dapprima ci provano Miss Marvel e Thor, richiamando i poteri di un buco bianco. Nulla di fatto. Poi è il turno di Brian Braddok, alias Capitan Bretagna. Per un attimo riesce a contenere la Fenice, ma non per molto. Poi è finalmente il turno di Capitan Marvel che restituisce alla sua legittima proprietaria l’energia che lo ha riportato in vita. A questo punto la squadra di Vendicatori segreti ha salvato Hala, infatti la Fenice è tornata alla sua traiettoria originale, si sta dirigendo verso la terra. E lo sappiamo bene visto che abbiamo letto AVX 2. In tutto questo scorrere della trama principale, ci vengono anche offerte delle sottotrame di tutto rispetto: l’amore ritrovato di Miss Marvel per Capitan Marvel, e la repentina perdita dello stesso…per la seconda volta; il ritrovato coraggio di Capitan Bretagna che lo porta a resistere al potere della Fenice stessa; il dramma di un padre (Ministro Marvel) ossessionato dal nome e dal prestigio della sua casata, etc.
Il tutto si può riassumere così: una storia con i fiocchi!!!
Per la parte disegni di Renato Guedes e i colori di Matthew Wilson e Jeremy Mohler che dire? Meravigliosi. Un impianto di sicuro impatto visivo e dinamico. Belle alcune tavole doppie. Davvero una gran bel lavoro che arricchisce la già bella storia di per sé. Non c’è altro da dire. Storia consigliatissima!!!


i S m A e L e

lunedì 17 dicembre 2012

AVX 2 - Round 3 e Round 4

Come vi avevo detto l'altra volta che si è parlato di questa storia dello scontro tra Vendicatori e X-Men, il capitano Achab, capitano della nave su cui mi trovo e su cui presto servizio, si era lanciato all'inseguimento di Hope Summers...
Vi avevo anche detto che non pensavo fosse una cosa particolarmente furba? Vi avevo anche detto che credevo sarebbe finita male?
Ecco, forse il fatto che in questo momento siamo nel porto di questa isoletta e stiamo riparando due enormi falle nello scafo, stiamo rattoppando le vele che sono state polverizzate, stiamo cercando di tirare sù l'albero maestro letteralemtne divelto dalla forza di Hope; vi può dare un'idea di come è andata la nostra caccia.
Odio dire "Ve l'avevo detto".


 AVX 2
Soggetto: Jason Aaron,  Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman, Matt Fraction
Sceneggiatura “Round 3”: Ed Brubaker
Sceneggiatura “Round 4”: Jonathan Hickman
Matite: John Romita Jr
Chine: Scott Hanna
Colori: Laura Martin
Lettering: Sonia Zucchini

Secondo numero della saga che vede contrapposti Vendicatori e X-men. Al centro di tutta la vicenda ci sono Hope Summers (X-Men) e la Fenice, forza cosmica che si sta dirigendo verso la terra, sembra, per trovare proprio Hope. Intorno a questa vicenda centrale ruotano due diverse visioni del futuro. I Vendicatori vedono tutto questo come la fine del mondo, mentre per gli X-Men tutto questo rappresenta invece la rinascita del genere mutante.
La vicenda inizia con gli X-Men che sono prigionieri (?) di Capitan America. La battaglia sulla spiaggia di Utopia, del numero 1, scopriamo qui che è terminata con la resa (?) degli X-Men. Troviamo qui Capitan America e Ironman che discutono proprio di quanto ci si possa fidare di questa resa e di cosa fare di Ciclope e compagni. Ironman pone a Capitan America interrogativi molto interessanti, e Capitan America continua ad ostentare la sicurezza di chi si crede nel giusto, sempre (un poco fastidioso a volte). Ecco, che infatti, gli X-Men, con un trucco di Magik, fuggono e si organizzano. Intanto Hope, fuggita da Utopia, prende le sue contromisure per evitare di venire individuata. Vendicatori e X-Men ricevono entrambi (più o meno apertamente) l’aiuto di Rachel e di Cerebra (in grado di individuare i mutanti ovunque sulla terra). L’energia residua di Hope è segnalata contemporaneamente in cinque posti diversi. Vendicatori e X-Men iniziano così scontri lampo e simil guerriglia. Intanto la squadra di Cap, partita con Wolverine (figura che si muove un poco per conto suo – come ha sempre fatto) viene scaricato (letteralmente) da Cap perché i due non la pensano allo stesso modo su Hope. Wolverine che ha giù vissuto una volta la venuta di una Fenice, vuole ucciderla, Cap vuole rinchiuderla da qualche parte per non farla trovare. Di nuovo, mi pare di poter dire, che Cap dimostra un atteggiamento un poco ottuso: non la pensi come me…allora ti picchio.
 In questo delirio, è proprio Hope che trova Logan (Wolverine) nel deserto di ghiaccio dell’Antartide e gli chiede aiuto…il suo piano, andare sulla Luna e incontrare lì la Fenice. Hope è davvero convinta di poter controllare quella forza cosmica. Wolverine però, ancora una volta sorprendentemente, si dimostra battitore libero. Avvisa i Vendicatori del piano di Hope. La comunicazione è intercettata da Emma Frost, potente telepate degli X-Men. Tutti si ritrovano quindi sulla superfice lunare, e mentre sta per scatenarsi la ripetizione di quanto visto sulla spiaggia di Utopia nel numero 1, ecco che dallo spazio precipita un Thor fatto a pezzi dalla Fenice, che lo segue a ruota. La Fenice è arrivata. E ora?
La storia scorre da sola, pagina dopo pagina. Interessanti i colpi di scena. Mentre Cap si dimostra sempre più intransigente, ma partecipa attivamente alla ricerca di Hope, Ciclope vive la vicenda in clandestinità e dirige le operazioni, controllando ogni mossa. Ennesima sottolineatura di due mentalità differenti. Strategica in questo secondo la figura di Wolverine, e credo (faccio il mio pronostico personale) lo sarà ancora in futuro per questa saga.



Come già detto per il numero 01, non mi sono proprio piaciuti i disegni di Romita Jr. (vedi sopra)  Che vi devo dire. Non mi piace come disegna. Sembra che avesse una fretta incredibile di disegnare e si sia dimenticato delle proporzioni dei personaggi (vedi il Wolverine che corre in basso a destra nella seconda pagina). Trovo che gli scontri siano disegnati senza la dinamicità che uno si aspetterebbe.
Buona la storia, meno i disegni. Credo che nel prossimo numero ne vedremo delle belle.

i S m A e L e

venerdì 14 dicembre 2012

Durango n.2 "Trappola per un killer" e "Amos"

Prodi naviganti, ecco che tra le brume del mare mosso si fa largo un po' di sole dell'Arizona e si sente l'acre odore della polvere da sparo... arriva Durango!

DURANGO N. 2 "trappola per un killer"
Soggetto, sceneggiatura, disegni e copertina: Yves Swolfs
Edizioni Gp Publishing

Ho scoperto questo fumetto grazie alla bancarella Pavesio del mitico Mario a Pevecomics, più per curiosità che per altro, ma il primo numero mi è piaciuto, e a Lucca ho recuperato l'intera serie (7 numeri di 96 pagine, 2 storie da 46 pagine su ciascuno)...

Fumetto western, duro e crudo, ispirato agli "spaghetti western" anni '60 dei vari Sergio Corbucci, Tonino Valerii e il grande Sergio Leone. Non a caso il protagonista assomiglia "vagamente" a Clint Eastwood. Più che della leggenda della frontiera si tratta di una saga che incarna il West dei bounty killer, delle pallottole più numerose delle parole, della legge del più forte, di un universo selvaggio e spietato, in cui non sempre i buoni, scampati a cinici e pericolosi criminali, dormono il sonno dei giusti. Nemmeno il protagonista supera indenne le avventure che lo coinvolgono: nel primo numero aveva vendicato gli uccisori del fratello, ma a costo di perdere l'uso della mano destra... come fare? Ritiratosi a vita privata per un paio d'anni, si ripresenta ora in Arizona (le prime due avventure del numero uno erano ambientate nel freddo inverno del Wyoming, febbraio 1896, ora siamo al caldo sole dell'Arizona, maggio 1898...) più agguerrito che mai, dopo aver imparato a sparare con la sinistra... Uomo duro ma con un codice morale (non spara mai alle spalle o senza motivo, e quasi solo per legittima difesa... anche così però i morti che lascia si contano a dozzine!!), uomo d'arme che si guadagna da vivere facendo la guardia del corpo o difendendo chi gli affida l'inacrico per pochi dollari...
In questo secondo numero la storia diventa interessante, in quanto nei due episodi Durango scampa ad una trappola organizzata su misura per lui da un potente di turno (certo, con una taglia sulla testa di 5.000 dollari, chi non lo farebbe?), si fa dei nemici che torneranno negli episodi successivi (lo sceriffo corrotto Jenkins e l'astuto bounty killer Logan), e degli amici tra i "rebellos" messicani (tra tutti il fedele Amos, dalla pistola facile anche lui, in pratica il suo alter ego messicano a capo dei peones rivoluzionari)... inoltre si approfondiscono alcuni temi della frontiera, come la lotta dei poveri contro i pochi che detengono il potere e che incarnano il "sogno americano" dell'uomo che si fa da sè, ma a costo di quali malvagità e nefandezze?, e la sempre sottile differenza tra il bene e il male... davvero se uno spara per legittima difesa e uccide è sempre giustificato? Personaggi completamente "buoni" o "cattivi" non esistono in questo fumetto, come d'altronde capita quasi sempre nella realtà, e il mondo si presenta agli occhi del lettore disilluso e disincantato, come un pungo nello stomaco... Insomma, un fumetto che fa riflettere, ma che al tempo stesso non nega il divertimento dell'azione pura, dei gesti duri e coreografici, dell'avventura a tutto tondo... in 46 pagine di un episodio, peraltro in vignette dense e concentrate, si condensa una storia sempre complessa ma ben resa graficamente. Yves Swolfs, fumettaro francese che ho imparato a conoscere con questo fumetto, è un valido sceneggiatore e un buon disegnatore, dal tratto che ad ogni albo diventa più pulito e preciso... molto belli i panorami e le vignette d'azione, qualche problema solo per la caratterizzazione dei personaggi, a volte un po' "uguali a se stessi" (e visto che in ogni storia ne compaiono molti, questo può diventare un problema...). La vicenda si sviluppa bene, e visto che si snoda in tutto in 14 episodi l'autore può divertirsi a eliminare e moltiplicare a suo piacimento personaggi e situazioni, cosa che in fumetto "seriale" non si potrebbe fare... lo stesso protagonista subisce situazioni che lo cambiano, sia fisicamente che psicologicamente (anche se, da buon "duro" qual'è, poco lascia trapelare all'esterno) e la serie sembra perciò dotata di inizio e di gran finale... il fumetto è di qualche anno fa, pubblicato in Francia, ma visto il successo la GP Publishing lo ha distribuito anche in Italia nel corso del 2012 (febbraio - agosto), ed ora sembra che l'autore sia al lavoro su uno o due episodi "speciali" fuori serie di Durango che vedranno la luce nel 2013... non vi resta che leggere la serie e aspettare gli speciali (io farò così!). Come dice l'editore, "lanciatevi nella lettura di questo lungometraggio di carta, appassionante come il peccato e corroborante come un bicchiere di bourbon a stomaco vuoto..."

Buona navigazione, gente, e come sempre un occhio al timone e uno ai fumetti...
Alla prossima!

Nostromo Fishleg

giovedì 13 dicembre 2012

Y: L'ULTIMO UOMO


Prima di tutto un buongiorno a tutti i naviganti del mare di china.
Vorrei aprire una nuova rubrica dedicata a quei fumetti, magari meno famosi e commerciali, ma altrettanto fighi e meritevoli di un posto d'onore nella vostra libreria.
Bando alle ciance allora e partiamo con una storia che, parola di lupetto, vi catturerà dalla prima vignetta e vi terrà stretti in una morsa fino a che non ne avrete letto il finale: Y: L’Ultimo Uomo.

Cosa succederebbe se una pestilenza eliminasse ogni traccia di cromosoma Y dalla faccia del pianeta? È questa la semplice (e agghiacciante, lasciatemelo dire) premessa che apre questa lunga vicenda.
Gli unici due sopravvissuti all’epidemia sono Yorick, un giovane americano con l’hobby dell’escapismo, e la sua scimmietta Amperstand. Fortunati, direte voi: gli unici due maschi rimasti in un mondo popolato da sole donne, sai che pacchia! Peccato che Yorick, prima che scoppiasse l’epidemia, avesse chiesto alla sua ragazza Beth di sposarlo. E che lei adesso si trovi in Australia. E che lui le sia molto fedele.

Quindi, mentre le varie parti della terra si organizzeranno in governi ed eserciti tutti al femminile, al nostro spetterà l’onere di salvare il genere maschile. Come? Accompagnato dall’agente 355, membro di un misterioso servizio segreto governativo, Yorick intraprenderà un viaggio (fisico ma anche spirituale, da ragazzo senza troppe aspirazioni qual’era prenderà via via consapevolezza del peso sulle sue spalle) alla ricerca dell’unica persona che potrà aiutarlo: la dottoressa Mann, esperta in genetica e clonazione.
A cercare di intralciare i suoi piani ci saranno Le Amazzoni, un gruppo di femministe intenzionate ad uccidere Yorick (e tra le cui fila milita una persona a lui molto cara…) e un plotone di soldatesse israeliane che vogliono ripopolare il mondo esclusivamente con discendenti del popolo di Israele.
Riuscirà Yorick a salvare il genere maschile dall’estinzione? E come mai solo lui e Amperstand sono sopravvissuti?
Beh, non vi resta che recuperare l’intera serie per saperlo.

Per concludere, due rapidi cenni sugli autori: la storia è di Brian K. Vaughan, sceneggiatore di tre stagioni di Lost, suoi anche i primi due cicli di Runaways e il recente Saga, mentre i disegni sono opera di Pia Guerra, che con il suo tratto pulito riesce a fare sembrare tutta la vicenda reale ed efficace. In più, dal numero 23 le copertine sono state affidate a quel fenomeno che è Massimo Carnevale.
Che altro dire? Enjoy!

Testi: Brian K. Vaughn
Disegni: Pia Guerra
Edizione italiana: Planeta DeAgostini in 15 albi brossurati

lunedì 10 dicembre 2012

FABLES DELUXE 1

Freddo! Freddo e Freddo!
Altro?
Ma certo!
Freddo!!!
E in giornate come queste, cosa c'è di meglio che ritrovarsi davanti al fuoco della cabina dell'equipaggio e ascoltare il capitano Achab che legge una storia? Mettetevi comodi sotto una coperta e preparatevi...

C'era una volta...
 

FABLES DELUXE 1
STORIA: Bill Willingham
DISEGNI: Lan Medina, Mark Buckingham,
CHINE: Steve Leialoha and Craig Hamilton

Alzi la mano chi di voi, quando da piccolo gli o le raccontavano la favola di Biancaneve e i sette nani, vedeva nella giovane fanciulla, un’abile manager e politica con i fiocchi. Nessuno? Va bene.
Alzi la mano chi di voi ha mai pensato che il lupo cattivo potesse essere un abile detective. Di nuovo nessuno? D’accordo.
Proviamo così: c’è nessuno che ha mai immaginato i tre porcellini a capo di una rivolta anarcoide e violenta, finalizzata alla presa del potere? Ancora niente vero? Mmmm.
E se vi parlassi della piccola bambina con i capelli biondi e pieni di boccoli, che abbiamo imparato a conoscere con il nome di Riccioli d’oro, come di una spietata leader del movimento insurrezionalista? Non vi suona nessun campanello d’allarme? Oh accidenti!
E come faccio allora? Proviamo con il principe azzurro. Dai con questo ce la facciamo. Allora: se vi dicessi che in realtà il principe azzurro è un mero profittatore, squattrinato, volgare, donnaiolo e che ha divorziato da Biancaneve tanto tempo fa? Dai….dai che ci siete…
Chi ha detto “Fables”?
Là in fondo?
ESATTOOOOOOOO
FABLES di Bill Willingham, Lan Medina, Mark Buckingham, James Jean.
Bene, ora che sapete di cosa stiamo parlando, non mi rimane molto altro da dire. Una storia, quella di Fables raccolta in questo primo volumone deluxe, di tutto rispetto. Dissacrante nell’affrontare lo stereotipo dei personaggi delle favole che abbiamo imparato a conoscere da piccoli. Geniale in alcuni passaggi. Lineare nell’evoluzione dei personaggi, nel definire le loro caratteristiche ed il loro carattere.
La vicenda inizia con un giallo, l’assassinio di Rosa Rossa, sorella di Biancaneve e prosegue con le vicende di Luca Wolf, meglio noto come il lupo cattivo delle favole, che indagherà sulla vicenda, e lo farà a modo suo. Concluso il primo ciclo narrativo che risolverà brillantemente il caso, ci si addentra in una vicenda più politicizzata e più legata ad un classico thriller. I membri della “fattoria”, luogo magicamente protetto, in cui sono alloggiati (reclusi) i personaggi delle favole che non possono assumere un aspetto umano, stanno organizzando una rivolta. Una vera e propria rivoluzione in pieno stile bolscevico. Ma anche in questo caso, per ora, tutto torna alla normalità.
Molto belli i personaggi che vengono fuori, la loro interazione, con dialoghi brillanti e ben definiti, ci aiuta a distinguere in modo chiaro chi sono i buoni e chi sono i cattivi. Il continuo succedersi di eventi, che siano vere e proprie sparatorie, indagini, discorsi politici o rivoluzionari, dà una continuità alla storia che fa sempre voglia di girare pagina per leggere il seguito.
Che dire ancora di questo Fables? Non fatelo leggere ai vostri bimbi. Lasciate che continuino a sognare e a credere che i personaggi delle favole sono come sono. Ma voi andate a leggervelo, in modo da sapere che quando leggerete la favola dei tre porcellini a vostro figlio prima di andare a dormire, quando racconterete la storia di Biancaneve e i sette nani a vostra figlia ed alle sue amiche, starete mentendo spudoratamente!!!

i S m A e L e

giovedì 6 dicembre 2012

SUPERMAN - STAGIONI

Ciao a tutti! Mi chiamo Pikel e sono un marinaio di questa nave. Vorrei approfittare di un momento di pausa dai duri compiti per parlarvi di una mia lettura di poco tempo fa…
 
Chi non conosce Superman? Pochi credo. Ormai un po’tutti sappiamo di cosa è capace: sa volare, ha la superforza, la supervista, è invulnerabile ecc.….. Ma quanti conoscono invece l’uomo che si cela sotto il mantello? Magari un po’ meno…Ecco quindi una buona occasione per scoprire Clark Kent, un ragazzo cresciuto in una cittadina di campagna come tanti altri suoi coetanei, ma con la differenza derivata dallo sviluppo col tempo di enormi poteri. Attraverso un viaggio ipotizzato lungo come le stagioni, con questo volume si può scoprire come il ragazzone di Smallville sia diventato Superman e dei vari passaggi che ne hanno caratterizzato la sua crescita fisica e morale. Un viaggio introspettivo realizzato non solo attraverso i suoi occhi ma anche attraverso quelli di chi gli sta intorno: i genitori, gli amici e lo stesso Lex Luthor. Con l’aiuto delle magiche matite di Tim Sale potremo carpire appieno la sensibilità del personaggio, il grande cuore che da sempre lo contraddistingue ma anche le grandi paure che fanno parte dell’essere umano. Sì perché non dimentichiamoci che se Superman è il grande eroe che tutti conosciamo il merito è tutto di Clark Kent, due volti diversi di questa magnifica stessa medaglia.
Testi: Jeph Loeb
Disegni: Tim Sale
Casa editrice: RW Edizioni – Lion 2012

Pikel

martedì 4 dicembre 2012

NATHAN NEVER 258

 Ad essere sincero con voi altri naviganti del mare della china, non mi aspettavo tutta sta neve nel mare del Giappone del futuro. Non mi aspettavo questo tempo da lupi. Ma che ve lo dico a fare, voi siete davanti al computer, a casa vostra, al caldo. Qui sul ponte dell'ammiraglia Fumetto nevica, ho freddo, il cpaitano continua ad urlare, ora che ha visto la macchina volante di Nathan Never, che vuole far volare la sua nave, etc...va bè, buona lettura...spero!!!

Nathan Never 250 - copertina
NATHAN NEVER 258
Haiku
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Alberto Ostini
DISEGNI: Val Romeo
LETTERING: Francesca Piovella

Alberto Ostini e Val Romeo ci presentano una storia assolutamente intimista, interiore, praticamente priva di azione e violenza. La fantascienza serve come contorno alla storia, come scenografia in cui si muovono i personaggi. L’indagine e l’incarico che vengono affidati a Nathan (proteggere fino alla data del concerto la giovane musicista Mikiko Sato, minacciata da uno stalker che le manda degli haiku, tipiche poesie brevi giapponesi), sono solo un espediente per far incontrare i due protagonisti, per far sì che i due dialoghino di musica, vita, perfezione e relazioni. Tutta la storia porta all’incontro tra queste due persone,  ognuna partendo dal proprio vissuto, con le proprie luci e le proprie ombre.
I sogni di Nathan, che ci mostrano il suo subconscio, le sue luci e le sue ombre, ci mostrano anche il suo passato, quasi come fosse l’ennesimo numero di introduzione al mondo di Nathan Never; ma sinceramente non credo sia così. Gli spunti per mostrarci il subconscio di Nathan partono sempre dal dialogo con Mikiko, i due si confrontano, si avvicinano, dialogano in verità.
La presenza di Nathan più che proteggere Mikiko dal suo stalker, la aiuta ad uscire da sé stessa, dalla prigione di perfezione che, la bellissima musicista si stava costruendo intorno. A questa gabbia di perfezione stava sacrificando tutto, Nathan più o meno consapevolmente la aiuta a trovare la chiave per uscirne e per spiccare il volo. La aiuta a trovare la forza di abbandonare la roccaforte del suo appartamento che la protegge, è vero, da tutto il mondo che la circonda, ma che la isola; e la aiuta a lanciarsi nel mondo, a scontrarsi con la vita.
La vita non è perfetta, è vero, ma è quella che abbiamo: sarebbe un peccato (nel vero senso della parola per chi di voi la vuole vedere da un punto di vista religioso) non viverla.
I disegni di Val Romeo sono azzeccatissimi per la storia. Belle le tavole in cui ci si imbatte in vignette doppie -  unite in un’unica vignetta che attraversa la tavola con i volti dei personaggi in primo piano. Il ripasso a china, non so bene come spiegarlo, non è troppo marcato da risultare pesante, non è troppo leggero da risultare freddo e distaccato, è…come posso dirvi…è giusto (accidenti che tecnicismo che sto usando qui) per rispecchiare l’intimità di questa storia.
Credo, personalmente, che di storie come questa ce ne vorrebbero di più lungo la serie. Forse sarà che con l’avanzare dell’età mi piace approfondire maggiormente gli aspetti interiori dei personaggi che ho imparato a conoscere negli anni. Con questo ora non pensate che non mi piacciano più le belle avventure piene di azione che tanto hanno fatto delal fortuna del fumetto italiano e non solo; dico solo che oggi storie come questa riescono a piacermi maggiormente.
Cosa aggiungere ancora? Il vostro Ismaele vi consiglia sicuramente questa storia!!!
Coraggio, ora staccatevi dal computer e correte in fumetteria.

Da notare come la storia ha cambiato titolo - da "Origami" ad "Haiku"

i S m A e L e

lunedì 3 dicembre 2012

MORTI DI SONNO di Davide Reviati


MORTI DI SONNO 
di Davide Reviati - COCONINO PRESS


Coconino Press | graphic novel d'autore Davide Reviati - Morti di sonno



Vivere una vita all'ombra di un pretrolchimico, percepire una minaccia vicina ma non tangibile, vivere una vita da ragazzo tra partite di calcio, Campionati del Mondo, fughe dalla polizia e morti di amici. 

La storia di Davide Reviati prende il via attorno a Rino, detto Koper, un ragazzino che vive la vita in maniera piena, ogni ombra un'avventura....ma presto le avventure si tramutano in dure sfide, presto i sogni vengono sfiorati dalla durezza della tossicodipendenza e dell'AIDS, ma il sogno è sempre accanto a Rino che ricorda il passato. 

La narrazione di Davide Reviati è indimenticabile, tra le sfide di calcio e le avventure con gli amici, tra cui spicca Franco, detto Lario, Lario il Supereroe, Lario lo spaccone ("...Lario è arrivato dalla città con due fratelli più piccoli e più timidi. Lui NO. Lui sempra nato per splendere al sole.PER BRUCIARE").


Il tratto è duro, la china ti graffia ma si ha un bilanciamento con il tratto bianco che addolcisce il tutto.

Morti di Sonno è consigliato a tutti gli amanti delle storie che ti lasciano l'amaro in bocca ma che ti assicurano un finale caldo che quasi ti fa dimenticare i graffi della china.







DATABASE AUTORI CUNEESI


Cari tutti,
stiamo cercando di popolare una sorta di database degli autori (sceneggiatori, disegnatori, letteristi, etc.) di fumetti delle terre cuneesi.

Lo trovate qui: DATABASE AUTORI CUNEESI.

Ce la volete dare una mano?
Rientrate voi nelle caratteristiche di cui sopra? Mandateci una mail!
Conoscete qualcuno che non sia già nell'elenco? Mandateci una mail!
Non conoscete nessuno, ma vorreste darci una mano a scrivere recensioni o dire la vostra sul mondo del fumetto? Mandateci una mail!
Insomma...avete capito: scriveteci una mail!

A c H a B

venerdì 30 novembre 2012

DAMPYR 152



Questa mattina ho fatto colazione con gli X-Men, mentre a pranzo il Dampyer è stato semplicemente sublime. Qui di seguito, il vostro Ismaele, che sarei io, vi parla (ok, forse sarebbe meglio dire elucubreggia) dell'ultimo numero dell'ammazza-vampiri di casa Bonelli.
 
DAMPYR 152
Ritorno a Sheffield
Storia e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Fabio Bartolini
Lettering: Luca Corda

Questo episodio vede i nostri protagonisti muoversi tra Sheffield e Praga. La storia si alterna aprendo finestre nelle diverse città e le storie proseguono parallele per poi andarsi ad incontrare sul finale. La storia in breve: Harlan si trova ancora a casa di Ann Jurging dopo l’avventura precedente in Grecia, ma è tormentato da odio e rancore nei confronti di Jeff Carter, l’assassino che gli ha portato via Lisa. Intanto a Sheffield, sua città natale, Jeff Carter ricompare ad Ann Spade l’ agente di polizia che lo cerca per arrestarlo e che lo ama. Intanto a Praga Kurjak coinvolge i fantasmi dell’ “Aquila verde” in un insolita, quando divertente (i due personaggi del signor Rysanek e del signor Shegl sono davvero azzeccatissimi) caccia alla bambina dai capelli biondi. Harlan, grazie ad Ann Jurging scopre che Jeff Carter si trova a Sheffield e decide di andare là per vendicarsi. Alla fine della storia Harlan incontra Jeff e…Jeff Carter muore. Ma ovviamente non è Harlan ad ucciderlo. Eh a proposito, alla fine della storia veniamo a scoprire che è stata la stessa Lisa a chiedere a Jeff di ucciderla, per liberarla dall’invecchiamento accelerato dovuto a Thorke e per libera la piccola Ljuba, intrappolata dentro di lei, e che inaspettatamente torna realmente nel mondo reale (scusate la ripetizione).
Il personaggio di Harlan evolve lungo tutta la storia. L’odio e la ricerca ossessiva della vendetta sono preceduti da una fase di misera commiserazione, e sono seguiti da un momento di ragione in cui il dialogo con Jeff mette a tacere tutto. Il suo dilemma interiore termina quandod Jeff svela il perché Lisa ha voluto morire. Da quello che avevo letto nel numero precedente credevo che questo stato di incertezza del nostro Dampyr, questo stato di odio, ricerca interiore, sarebbe proseguito ancora per diverse numeri, credevo che gli si volesse dare più ampio respiro, e invece con questa storia tutto sembra terminare e tutto sembra tornare come sempre. Ma sarà proprio così?
Personalmente, la parte della storia che mi più ho apprezzato è stata quella ambientata a Praga. Le atmosfere praghesi sono sottolineate in maniera simpatica dai due spok che passeggiano in cerca della piccola bambina dai capelli biondi. Come dicevo prima, i personaggi del signor Rysanek e del signor Shegl sono azzeccatissimi. Il loro girovagare per Praga e le loro conversazioni sopra le righe generano quella dose di umorismo ideale per intervallare la tensione che man mano cresce con il l’avvicinarsi di Harlan a Jeff. Credo proprio di avere un debole per Praga, anche se non ci sono mai stato nella realtà. L’ho visitata però, in lungo ed in largo, diverse volte grazie alle storie di Dampyr. Bello e triste  l’epilogo finale della storia, che in qualche modo ci fa affezionare ad un personaggio ambiguo come Jeff Carter. Forse è proprio vero che al mondo non ci sono persone buone e persone cattive, ma solo persone più o meno ferite, che a volte portano sulle spalle pesi enormi da sopportare; e le cui azioni non sono altro che una manifestazione reale e concreta di essi.
Puntuali e puliti i disegni di Bartolini. Sicuramente quello di Bartolini non è il mio Dampyr preferito, in ogni caso bisogna riconoscere che la storia è ben disegnata.

i S m A e L e

THE AVENGERS 2/7

Cari lupi di mare dell'Oceano di China, sono il Mozzo ed ecco qui la mia recensione di oggi, una sorta di ampia disamina del primo ciclo narrativo del mensile dei Vendicatori... il tutto per rimettermi in pari con le recensioni di Ismaele, che procede dritto e rapido come la nostra ammiraglia tra i flutti!
A voi!

Dopo i tragici eventi di Fear Itself, che hanno visto la “morte” di Thor e del secondo Capitan America, i Vendicatori cercano di trovare una nuova incarnazione mentre l’opinione pubblica  si divide tra chi li crede necessari e chi invece estremamente dannosi. Quando un vecchio nemico, più  o forte che mai, ritornerà a tormentarli riusciranno i nostri a trovare la forza di reagire ancora una volta?

Recensione comune dei primi 6 numeri del mensile dei Vendicatori, che traghettano il supergruppo principale del Marvel Universe dal crossover Fear Itself a quello successivo, Avengers VS X-Men; ancora capo della difesa americana, Steve Rogers (primo Capitan America) rifonda i Vendicatori avvalendosi dell’aiuto di Occhio di Falco, la Donna Ragno, Rulk, il Protettore e Iron Man e aggiungendovi la mutante Tempesta, la sua vice Maria Hill, la protetta di Nick Fury Daisy Johnson (alias Quake) e la Visione, “rimessa in funzione” da Tony Stark. Il gruppo ha giusto il tempo di presentarsi ai media che a tormentarli ritorna Norman Osborn, che li incolpa pubblicamente di averlo incarcerato senza processo  e di aver insabbiato una serie di gravi malefatte (spingendo sui dubbi instillati dai Rivendicatori), chiedendo al governo di sostituirlo a Rogers: i nostri si mettono sulle sue tracce, ma vengono attaccati da membri superpotenziati dell’organizzazione criminale dell’Hydra, che catturano tutti tranne la Visione e Quake. Mentre quest’ultima decide di non arrendersi, il primo si scontra con Osborn, che dimostrando poteri mai avuti prima lo mette facilmente al tappeto; Quake riesce quindi a liberare i Vendicatori prigionieri in un complesso dell’Hydra, ma non prima che Madame Hydra (leader dell’omonima organizzazione) scateni i suoi uomini potenziati contro l’esercito americano, reo di aver rifiutato le loro proposte: una volta liberi, i nostri scoprono che queste inspiegabili super-migliorie derivano dal fatto che la Dottoressa Carolina Washington (convinta che i superumani non difendano più il popolo americano) ha venduto i segreti biologici di tutti i Vendicatori all’Hydra. Alla fine, gli eroi si scontreranno con Osborn trasformato in un Super-Adattoide, una creatura capace di replicare qualsiasi potere con cui venga in contatto fisico e che si dimostrerà un avversario davvero ostico; sovraccaricandolo con i poteri di due supergruppi riescono finalmente a sconfiggerlo, ma alla fine della vicenda due cose continuano a preoccupare Steve Rogers: il fatto che Madame Hydra sia latitante e la sensazione di essere diventato parte di un sistema che fa tutto tranne che difendere il mondo.

Che Brian Michael Bendis abbia una strada ben definita per il futuro del Marvel Universe è ovvio in questo suo ciclo narrativo. L’opera di analisi del concetto stesso di “supereroe Marvel” continua e la Dottoressa Washington è l’elemento di unione con il punto di vista dei Rivendicatori, ma si registra un passo avanti con i personaggi di Steve Rogers e Norman Osborn; entrambi infatti si rendono conto che sta diventando difficile conciliare il rispetto della società con la sua difesa; la sensazione che ho avuto nel leggere i pensieri di Osborn e il dialogo tra Cap e il presidente è che Bendis ci stia suggerendo che forse, per chi vuole difendere il mondo, non c’è altra scelta che rimanerne “al di sopra”. Come al solito, chi vivrà vedrà!
Per quanto riguarda i disegni non sono soddisfatto di Daniel Acuna; trovo il suo tratto poco caratteristico e definito: dimostra buona dinamicità nelle scene d’azione, ma la presenza di alcuni personaggi secondari esageratamente simili mi ha dato davvero molto fastidio! I colori, semplicemente, mi sono parsi troppo cupi e addirittura opachi quando non necessario… ma, ovviamente, non capisco molto di disegno e anche meno di colorazione!
In ogni albo troviamo anche delle “storie bonus” su cui non mi soffermerò più di tanto; sui numeri dal 2 al 6 abbiamo una vicenda firmata (niente meno) che da Howard Chaykin, una gustosa scoperta: è ambientata nel 1959 e vede Nick Fury assemblare un team di proto-Vendicatori per contrastare un’organizzazione segreta alleata con quel che resta del partito nazista. Negli albi dal 3 al 6, poi, abbiamo due mini-storie dell’Accademia Vendicatori (che descriveremo parlando del mensile di Iron Man): infine, nei numeri 2, 4, 5, 6 e 7 troviamo storie brevi sulle origini di alcuni Vendicatori… non sono nulla di che, dal mio punto di vista, ma quella riguardante la Visione mi è parsa molto interessante e davvero profonda.

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