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giovedì 9 luglio 2015

NATHAN NEVER 288 e 289

Buon salve a tutti quanti gli amici chinauti,
torno a voi con alcune impressioni dell'ultima storia a fumetti che ho letto:

Nathan Never N° 288
Senza via di scampo




Nathan Never  N° 289
Con gli occhi delle stelle


Soggetto: Mirko Perniola
Sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Valentino Forlini
Copertina: Sergio Giardo

venerdì 3 luglio 2015

DRAGONERO 25

Buon salve a tutti i chianuti all'ascolto,
state tutti bene! Appena letto in treno l' ultimo numero di Dragonero. 
Come dite? Se mi è piaciuto? Certo! Ma andiamo con calma.

Dragonero N° 25
La porta sul buio


Soggetto: Stefano Vietti
Sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Manolo Morrone e Gianluca Pagliarani
Copertina: Giuseppe Matteoni
Lettering: Marina Sanfelice

venerdì 29 maggio 2015

DRAGONERO 24 - Attraverso l'Erondar

Buon salve a tutti i chinauti all'ascolto,
come ve la passate? State tutti bene? Voi ed i vostri fumetti?
Quest'oggi il vostro iSmAeLe, che poi sarei io, vi parlerà di Dragonero 24!
Lo avevate già letto nel titolo? Avete ragione! Scusate!
Salto dunque i convenevoli e vado al dunque:

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Giuseppe De Luca, Marcello Mangiantini e Gianluca Gugliotta
Copertina: Giuseppe Matteoni
Lettering: Marina Sanfelice

martedì 17 marzo 2015

ORFANI: RINGO 5 - All'ultimo respiro

Buon salve a tutti quanti cari chinauti,
come ve la passate? Ma state leggendo o no? E allora perchè non approfittare di questo piccolo spazio digitale nel grande mare della rete per condividere con altri la vostra passione e le vostre letture?
Oggi vi parlo dell'ultimo numero letto, si tratta di


ORFANI: RINGO 5
All’ultimo respiro

Informazioni dal sito Bonelli:

Soggetto: Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Davide Gianfelice
Copertina: Emiliano Mammucari
Colori: Giovanna Niro

Questa la presentazione tratta direttamente dal sito Bonelli:
sopravvissuti fortunosamente al crollo di una casa, Ringo e i ragazzi trovano rifugio nello scantinato dell'edificio dove scoprono una potente Cinquecento dal motore modificato. Al volante dell’auto, i Nostri si dirigono verso Lucca, bersagliati dal fuoco di un aereo nel quale è stata installata l’intelligenza artificiale di una vecchia conoscenza. Ad attendere i fuggitivi, oltre le mura della città, un esercito di micidiali robot che non vede l’ora di entrare in azione.

giovedì 5 marzo 2015

Dylan Dog 342 - Il Cuore Degli Uomini


LORENZO BARBERIS.

(Spoiler alert: analisi passo-passo della storia. Leggere prima l'albo.)

Questo Dylan 342 è ormai il sesto capitolo di questo Rinascimento Dylaniato. Siamo quindi già a metà stagione, e si va completando il quadro del nuovo cosmo narrativo. Dopo aver tolto Bloch, messo Carpenter (onesto, ma voluto dal corrotto Sovraintendente perché ostile a Dylan) e fatto entrare in scena John Ghost, in questo episodio si affronta un altro elemento cardine della serie, sia pure intervenendo in modo più sfumato. 

Come evidente dalla copertina e dalla ricorrenza San Valentiniana, si va ad analizzare il rapporto conflittuale di Dylan con le donne. Il dongiovannismo di Dylan all'inizio della serie poteva sembrare un tratto "bondiano", e in effetti in alcune storie (il n.5, ad esempio), la "Dog Girl" del mese sembrava solo una avventura passeggera, non l'eterno innamorarsi del nostro eroe.

La graduale creazione del contesto sclaviano originario precisò meglio il complesso freudiano di Dylan per Morgana, la madre evanescente ed illusoria da lui sempre cercata nelle altre donne, senza mai trovarla. Ruju, nel 300, ha posto per i disegni di Stano gli ultimi, definitivi, forse fin troppo chiarificatori tasselli di questa vicenda, con la visione della scena primaria in stile Uomo dei Lupi di Freud. Innovare era quindi difficile, e per questo probabilmente Recchioni - restio a intervenire troppo come autore sotto la sua curatela - ha voluto gestire direttamente anche questa svolta, la sua seconda storia del nuovo corso, come nel numero precedente ("Spazio Profondo", l'intermezzo tra i due corsi, era una vicenda già avviata molto tempo prima).

venerdì 13 febbraio 2015

BRENDON 100

Buonsalve a tutti quanti cari chinauti all'ascolto,
oggi vi parlo brevemente di Brendon, il fumetto della Sergio Bonelli Editore, e del suo numero 100, e condivido con voi alcuni impressioni ed opinioni, per quello che valgono.


Informazioni dal sito della Bonelli

Soggetto: Claudio Chiaverotti

Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti

Disegni: Corrado Roi

Copertina: Massimo Rotundo



Brendon si è ritirato, si dice in giro. Pare che l'Ultimo Cavaliere di Ventura abbia appeso la pistola al chiodo, scegliendo di occuparsi della sua famiglia, della dolce Florence e della giovane Daisy. Non si tratta di sole dicerie: dopo l'ultimo scontro con la Luna Nera, Brendon ha veramente deciso di cambiar vita, dando l'addio ai pericoli e il benvenuto al tempo da dedicare all'intaglio dei pezzi della sua scacchiera in legno. Ma proprio quando l'opera giunge al suo termine, qualcosa, un'ombra dal passato, un ricordo perduto riaffiora alla mente del nostro eroe che non esita a rimontare in sella a Falstaff e ad affrontare quella che potrebbe essere la sua ultima, disperata impresa!

Questo era il riassunto di questo numero di Brendon presente sul sito della Bonelli, l’ultimo della serie regolare, con il quale salutiamo il nostro eroe. Che dire? Ovviamente, la storia prende spunto da quanto avete appena letto, per far vivere a Brendon una nuova avventura. Volutamente non ho detto “l’ultima”, perché ovviamente non sarà l’ultima. Da quanto mi è dato di capire prossimamente, di tanto in tanto, potremo ancora leggere avventure di Brendon Darkness, ma non più legate alla serie che chiude i battenti con questo numero.

lunedì 2 febbraio 2015

Dylan Dog 341 - Al servizio del caos


LORENZO BARBERIS.

(Spoiler alert, as usual.)

Per il sito Chinauti.

Con questo numero 341 il Rinascimento Dylaniato entra nel vivo.
Dopo la chiusura del vecchio mondo col pensionamento di Bloch, inizia il nuovo cosmo dylandoghiano con l'arrivo di John Ghost, il nuovo cattivo di quest'arco narrativo.



L'albo era stato anticipato dal "White Album" di Lucca, disegnato da Stano, fondatore grafico della serie. Quella storia è ora usata come introduzione e cornice di quella disegnata dal, comunque bravissimo, Daniele Bigliardo. In qualche modo l'albo di John Ghost diventa simile all'episodio pre-titolo di James Bond, che introduce in ogni film l'avventura principale.

La cover, con selfie di John Ghost (noi vediamo la scena dal suo punto di vista, in quanto per certi versi, come vedremo, noi siamo lui) e Dylan minacciato da uno degli zombie-tecnologici alla ricerca disperata del nuovo smartphone prodotto da Ghost.

Agli zombies reali di Xabaras nel numero uno Ghost sostituisce gli zombies tecnologici dei nostri giorni, non più pozioni ma high-tech. Il Caos evocato nel titolo è sì il male lovecraftiano che affiora a tratti nella storia come i Superiori Sconosciuti di Ghost, ma è anche quello della Teoria del Caos cara a Crichton, quella dello sbattere delle ali di una farfalla che genera un uragano.

giovedì 11 dicembre 2014

DRAGONERO 13, 14,15,16,17,18, insomma, tanto fantasy!

Buon salve a tutti quanti cari amici chinauti,
come state? Ma state leggendo qualche bel fumetto in questo periodo? Fatecelo sapere e se volete condividere con noi le vostre impressioni, non avete che da scriverci.

Quest'oggi vi parlo di fantasy! Ero rimasto in arretrato con la lettura di Dragonero. Avevo impilati ben sei numeri della serie Bonelli. La soluzione? Semplice: leggerli tutti uno dietro l'altro per rimettersi in pari. 

sabato 29 novembre 2014

Chi (nauti) è: Dylan Dog

Ciao a tutti cari chinauti e chinaute,
continua, con questo post, la serie "Chi(nauti) è". Quest'oggi, grazie all'amico Lorenzo Barberis, scopriamo insieme Dylan Dog!

Buona lettura!

Chi è Dylan Dog.

Dylan Dog è il personaggio inventato nel 1986 da Tiziano Sclavi, l’ultimo grande fumetto bonelliano, seconda testata più venduta dopo Tex (e a lungo la prima testata bonelliana, nei primi anni di successo del personaggio).

Il suo nome nasce dalla fusione tra il nome del poeta inglese Dylan Thomas (e non Bob Dylan, come ritenuto da vari fan, specie agli inizi) e “Dog, figlio di” di Mike Spillane (titolo italiano, nell’originale è “The Erection Set”). Noir e lirica shakerati insieme, insomma: anche se si tratta del nome provvisorio che Sclavi assegnava a tutti i suoi progetti. Qui era perfetto, ed è rimasto.

Dylan è un “indagatore dell’incubo” (per la stampa, un ciarlatano), che per cento sterline al giorno più le spese si occupa dei casi paranormali più disparati. L’aspetto grafico, creato da Claudio Villa, è ispirato a Rupert Everett, e ciò contribuisce alla sua natura di latin lover (benché si innamori perdutamente di ogni “fidanzata del mese”).

domenica 26 ottobre 2014

ORFANI: RINGO - Ancora vivo

Buon salve a tutti quanti cari amici Chinauti,
come state voi ed i vostri fumetti?
Come vi avevo annunciato nell'ultimo post, il progetto chinauti sta cercando di spiccare il volo e di trasformarsi da semplice blog di recensione di fumetti, a qualcosa di più maturo. Speravamo, con le altre persone con cui stiamo lavorando a questo progetto adulto, che le cose fossero più facili e più veloci. Ed invece non è così. Le cose a volte sono più complicate del previsto. Ma non per questo non vuol dire che non le realizzeremo. Per adesso, come già l'altra volta, non aggiungo altro, ma mi permetto di aggiungere per tutti coloro che ci leggono l'invito a partecipare in tutta libertà alla vita di questo blog. Fatevi sentire, scriveteci le recensioni, i commenti ai fumetti che leggete o alle notizie legate al mondo del fumetto in cui vi imbattete. Siamo sempre alla ricerca di nuove persone per allargare il panorama del mondo cuneese del fumetto.


Ma torniamo subito allo scopo di questo blog e di questo mio post: vorrei parlarvi del progetto ORFANI della Bonelli ed in particolare del primo numero della seconda serie. In questo numero ci fanno compagnia i due autori creatori della serie, il tanto amato quanto odiato Roberto Recchioni, ed Emiliano Mammuccari. Ad accompagnare i due ci sono la colorista Annalisas Leoni e la letterista Marina Sanfelice.
Da dove partire? Partiamo dal fatto che rispetto alla prima serie, mi è sembrato di cogliere, anche se forse è prematuro dirlo dopo un solo numero, una certa maturità in più in questo numero. Nella prima serie c'era, e non sarebbe potuto essere diversamente, dato il dichiarato intento di recuperare il pubblico di una certa fascia di età, che la Bonelli aveva perso; una sorta di semplicità generalizzata nell'evolvere della storia e soprattutto nei dialoghi. Dialoghi veloci, asciutti, taglienti. Tante pagine di sola e pura azione. La storia, con tanti colpi di scensa, ma semplice nel suo evolvere. Lineare. Nonostante il ping pong tra passato e presente. In questo primo numero della seconda stagione, mi è sembrato di cogliere una ricerca di dialoghi più profondi, meno veloci (ma come dicevo prima, solo da un numero, potrebbe essere prematuro giudicare). 

mercoledì 3 settembre 2014

DRAGONERO, LA SERIE

Buon salve a tutti i chinauti all'ascolto!
Sono sempre io, il vostro iSmAeLe. Come ve la passate? Il tempo passa, ed effettivamente è passato un poco di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa qui sul blog! Potrei accampare molte scuse, ma non lo farò. Le vacanze ed il lavoro mi hanno portato via diverso tempo per scrivere dei fumetti che ho letto. Ovviamente il tempo per leggerli c'è sempre!
Prima di parlarvi di fumetti e nello specifico della serie fantasy della Bonelli, Dragonero, vorrei stuzzicare la vostra curiosità ed annunciarvi che per il progetto Chinauti, presto, speriamo davvero molto presto, inizierà una nuova vita. Per ora non vi dico altro, vi lascio così. Ovviamente prossimamente vi aggiorneremo in merito, statene certi.


Ma veniamo a noi: con la scusa della lettura dello speciale a colori di Dragonero, dedicato al racconto della prima missione di Ian e Gmor, vorrei provare a tirare le fila di questo primo anno, e oltre, di questa serie. Come già detto in diverse occasioni (ma forse era su altri blog), il fantasy è una della mie più grandi e longeve passioni, ecco perchè questa serie ha da parte mia sicuramente una votazione positiva! C'è però da dire che non solo la mia deformazione professione mi ha portato ad un giudizio positivo. La serie traspira di realismo, e questo è una cosa che non sempre i racconti o le serie fantasy in generale riescono a trasmettere. Molto spesso invece di realismo (nel senso di credibilità delle cose che si leggono o si vedono), le sensazioni indotte nello spettatore o nel lettore sanno di pacchiano o di finto o di  non credibile. Ecco. Forse la parola che cercavo è proprio credibile. I personaggi della serie. Il mondo in cui si muovono. Le avventure che vivono, hanno coerenza tra loro, danno l'idea di essere fondate su uan solida base di background, una solida base documentativa; in questo senso parlavo prima di realismo e credibilità.
Non è mia intenzione discutere in questa sede se la scelta degli autori (Stefano Vietti e Luca Enoch) di raccontare l'amicizia tra un umano, ed un orco, un orco ed un'elfa sia una buona scelta o meno; non è mia intenzione discutere se la scelta degli autori di un mondo fantasy in cui non solo la magia la fa da padrone, ma anche la tecnologia gioca un ruolo molto importante, sia più o meno azzeccata. Credo che la cosa possa essere troppo soggettiva e dipenda dai gusti personali di ognuno. 

mercoledì 7 maggio 2014

ORFANI 07

Salve, naviganti nel mare della china!
Da un po' di tempo a questa parte il sottoscritto Nostromo Fishleg non ha più collaborato con recensioni di fumetti... non perchè non ne legga, giammai! Meglio la morte in acqua tra gli squali spinto oltre il pontile, sia chiaro... è solo per questione di tempo (tra ammainare le vele, cazzare le rande, virare a babordo o tribordo, reggere il timone, rollare di quarta, issare il pappafico... noi lupi del mare della china ne abbiamo di cose da fare! Ma non chiedetemi le spiegazioni di tali operazioni... c'è il segreto marinaresco, ovvio...), ovvero leggo più che recensire...

Oggi dunque voglio condividere con voi questa recente lettura:


ORFANI N.7, "BUGIE E PALLOTTOLE"
SERGIO BONELLI EDITORE
Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI
Disegni: GIORGIO SANTUCCI e ALESSANDRO BIGNAMINI
Colori: LUCA BERTELE' e GIOVANNA NIRO
Copertina: MASSIMO CARNEVALE
Lettering: MARINA SANFELICE
A cura di: FRANCO BUSATTA - EMILIANO MAMMUCARI - ROBERTO RECCHIONI

Per chi non conoscesse la saga, in due parole: fumetto di fantascienza, ambientato in un prossimo futuro in cui (pare) che gli extraterrestri abbiano "fatto il culo a strisce" agli esseri umani, devastando la terra e costringendo i superstiti a guerreggiare, cercandoli fin sul loro pianeta per vendicarsi ed evitare future devastazioni.

La particolarità sta nel fatto che gli episodi della serie (dovrebbero essere 12 numeri la prima miniserie, che poi continuerebbe con una seconda, di cui al momento non si sa nulla di più) sono suddivisi in due parti, su ogni albo, una ambientata nel "presente", ovvero appena si è svolta la devastazione aliena della Terra, nella quale si narra la storia degli "orfani" del titolo, ragazzini rimasti soli che vengono addestrati militarmente dal colonnello Nakamura  e dalla professoressa Juric a diventare i soldati che andranno in seguito nello spazio a cercare vendetta contro gli alieni distruttori, e una ambientata nel "futuro", ovvero con gli orfani ormai adulti che ingaggiano guerra agli alieni.
Trovata secondo me di forte impatto e ben studiata, in quanto si va di pari passo nello sviluppo della storia tra l'introduzione agli eventi della prima parte e il loro sviluppo nella seconda. Molto rischioso se usato non correttamente, questo "stratagemma", se ben utilizzato, come credo lo sia in questo caso, può invece rendere molto interessante la vicenda, se la prima parte viene strettamente legata alla seconda...come diceva il creatore della serie Recchioni nella presentazione a Lucca qualche mese fa, questa ideazione gli è costata sangue sudore e lacrime, anche per il fatto che bisogna dosare bene gli sviluppi e far sì che terminata la serie la si possa rileggere di fila, prima tutte le "prime parti" e poi le seconde, in modo che sull'ultimo numero la prima parte si colleghi alla seconda del primo numero, completando armoniosamente la serie...


martedì 14 gennaio 2014

ORFANI 01 – 02 – 03

Buon giorno a tutti quanti amici chinauti, come ve la passate? Si lo so, le recensioni e le opinioni in merito ai fumetti che leggiamo stanno languendo; ma questo non vuol certo dire che su chinauti non si stiano leggendo fumetti, anzi. Che non sia mai detto!
Chiamatemi Ismaele! Questo è il mio pseudonimo qui, e vengo a voi, in questo giorno di questo anno, per parlarvi di un’opera che da diverso tempo ha tenuto occupati gli esperti del settore, diversi siti e blog della rete: vorrei parlarvi di...

...ORFANI


Piccoli spaventati guerrieri – Non per odio, ma per amore – Primo sangue
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Emiliano Mammuccari – Alessandro Bignamini – Gigi Cavenago
Colori: Lorenzo De Felici, Annalisa Leoni – Annalisa Leoni – Arianna Florean
Lettering: Marina Sanfelice

Se ne parla ormai da tempo, su tanti forum, blog e social network di questa “rivoluzione colorata” della Bonelli. Orfani si annuncia come qualcosa di nuovo e rivoluzionario nel panorama del fumetto italiano e soprattutto della casa editrice più famosa d’Italia. Sicuramente un progetto molto ambizioso. Andiamo a scoprire insieme questi primi tre numeri della serie.

La storia ci narra di un apocalisse che ha colpito la terra: un attacco alieno. Ovviamente i terrestri non si danno per vinti ed iniziano ad addestrare ed allevare dei bambini, trasformando i loro corpi, le loro menti ed i loro animi. Il tutto al fine di dare alla luce i migliori soldati che il mondo intero abbia mai avuto.
La storia che ci viene raccontata in questi primi tre numeri è configurata con la medesima struttura per ognuna delle tre storie: dapprima ci vengono presentati eventi dei ragazzi durante il periodo di addestramento al campo Dorsoduro, e poi invece, gli eventi in cui i protagonisti sono cresciuti e sono soldati. I ragazzi, ormai soldati, fanno parte del contingente d’attacco al pianeta alieno da cui è partito il raggio che ha colpito la terra. Gli eventi dei due differenti periodi temporali, molto spesso, si richiamano l’un l’altro, ci aiutano a chiarire il carattere e l’attitudine di ogni personaggio, ce ne presentano le relazioni.

Il linguaggio è senza dubbio molto moderno, scarno, lapidario, veloce ed immediato. La lettura del fumetto è davvero molto rapida. Si sentono fortissime le influenze del mondo digitale dei giovani di oggi (target non troppo nascosto di questa impresa editoriale). Recchioni sembra essere molto a suo agio ad usare questo tipo di linguaggio, se ne sentono le sue influenze di blogger! Recchioni si dimostra un profondo conoscitore del mezzo fumetto, dosando le rivelazioni, i colpi di scena. L’azione è tanta, molte le scene piene di dinamismo! I personaggi non possono che rispecchiare questo stile narrativo: si tratti di personaggi molto netti nel loro carattere, molto definiti nella loro indole.


Cosa dirvi della parte di disegno e colorazione? Senza ombra di dubbio i disegni sono decisamente adatti allo stile narrativo: tratti sottili, precisi, un ripasso a china non carico, non scarni ma nemmeno barocchi, essenziali. Viene riprodotto tutto quello che serve e nulla di eccessivo. L’unica pecca, al momento, è, per quanto mi riguarda, la rappresentazione degli alieni. Che vi devo dire? Non mi piace proprio come sono rappresentati. Buona la colorazione, ed in alcune tavole anche di più! Nonostante avessi qualche dubbio che il colore sul tipo di carta bonelliana non potesse rendere al meglio, devo ricredermi.

C’è da dire che è stato fugato il mio dubbio iniziale che tutta la novità di questo fumetto potesse essere il colore, c’è da dire che al momento, però, la storia non ha ancora introdotto quell’elemento innovativo che ci si aspetterebbe da un fumetto così pubblicizzato. In ogni caso vedremo come procederanno la storia ed i disegni. Cercheremo di tenervi aggiornati. Stay tuned!

Al prossimo fumetto!
iSmAeLe

lunedì 14 ottobre 2013

SEGNALAZIONE: noi, zagor

Per tutti gli amanti di Zagor, e dell'avventura in generale vi segnalamo quanto segue:


NOI, ZAGOR
Martedì 22 ottobre - ore 21
Cinema Contardo Ferrini - Caraglio
Ingresso 8 euro

mercoledì 2 ottobre 2013

DAMPYR 162

Cari amici,
nuovo fumetto, nuova storia, nuove emozioni...che dire...la china scorre potente sulle pagine di questo fumetto. Quale fumetto? L'ultimo Dampyr. Ve ne parlo qui sotto!


DAMPYR 162
Il figlio di Joan
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI: Michele Cropera
COPERTINA: Enea Riboldi
LETTERING: Omar Turis

La storia di questo numero ha un prequel, il numero 159 della serie, ed in questo numero 192 se ne tirano le conseguenze. Per farla breve, scopriremo in questo numero che ne sarà di Joan e di suo figlio. Un figlio avuto da Charles Moore, alias Oenghus Mordha, un maestro della notte. E voi lo sapete, vero, se un maestro della notte ha un figlio da una donna umana? Se vi dico Dampyr, vi dice nulla? Eh si, scopriremo in questo numero, cosa ne sarà del piccolo Charles, un piccolo Dampyr.
La storia come sempre è ben orchestrata, ottimi cambi di ritmo, accompagnati da dati geografici e documentari, come al solito di qualità. In questa storia si parla di Skellig Michael, un luogo davvero suggestivo del sud dell’Irlanda. Un vecchio monastero abbandonato, dove Chloe,  Aysha e Vivien (esatto, proprio le tre zie di Dampyr) insieme a Joan e Charles, trovano rifugio, pensando di essere sfuggite alle spie di Nergal. Nergal, venuto a conoscenza della presenza di un nuovo Dampyr, sembra non lo voglia uccidere, ma soggiogare e rendere schaivo, per poterlo usare a suo piacimento come uno schiavo. Ingaggia allora Marianna (una succube, ex-allieva di Samael), demone dai grandi poteri di fascinazione, che su un piccolo ed inerme bambino (al momento Charles non è altro che questo), potrebbero soggiogarne la mente a vita; e, inaspettatamente Erlink Khan (vampiro, maestro della notte, amico di Draka, padre di Harlan). I colpi di scena vi attenderanno ad ogni girare di pagina: da Samael che fa visita a Chloe per avvisarla del pericolo che corrono, all’intervento dell’elementale che protegge le rovine di Skellig Michael, alla partecipazione di Araxe, come spia che passa informazioni ad Harlan in cambio di…ecco, come dire…in cambio di sesso! Una vampira ed un Dampyr che…eh si…leggetevi questo numero per scoprire come. Le indagini di Harlan prendono piede all’Aquila verde aiutato da Nicholaus e lo porteranno fino nel sud dell’Irlanda, appena in tempo per affrontare i suoi nemici e salvare Charles.
Come dicevo sopra la storia ti conduce come in una spirale di eventi, fino alla soglia della tempesta, quando tutte le pedine sono schierate, e le ultime, stanno per esserlo; e poi si da il via alla baraonda. Fino al placarsi della tempesta quando tutto si risolve per il meglio.
La parte grafica è affidata a Michele Cropera (che mi piace ricordare come primo ospite dell’edizione di Peveragno Comics. Correva l’anno 2007 e Michele portò a quell’edizione diverse stampe del Dampyr che stava realizzando in quel periodo - alcune foto) e devo dire che mi è piaciuta molto. Lo stile di Michele, che segue da quando disegnava per Lazarus Leed (qui di seguito una sua interpretazione del personaggio realizzata in occasione di Peveragno Comics) 


si è decisamente evoluta nel tempo. Lo apprezzavo molto sulle pagine di LL, ed ho fatto non poca fatica ad abituarmi a questo suo nuovo stile, molto tratteggiato, sebbene mantenga una certa pulizia caratteristica del tratto. Devo dire che con questo numero ha nuovamente trovato un segno ispirato. Molto molto evocativo. Alcune tavole, alcune vignette sono davvero notevoli (tutte le mutazioni dei vari vampiri o demoni che compaiono sono davvero ben fatte, realizzate nell’istante della mutazione, in cui sono riconoscibili la parte umana e quella demoniaca o vampiresca – davvero belle -, gli spiriti che Joan intravede da dietro al vetro di casa sua, sotto la pioggia, all’inizio della storia, saranno anche solo una vignetta, ma l’ho trovata bellissima.
Cerchiamo allora di fare un sunto: una storia ben raccontata, ritmo avvolgente, disegni evocativi, luoghi fantastici mescolati a luoghi reali, leggende vere diventano spiriti elementali schierati nella lotta tra bene e male, un piccolo dampyr da proteggere, bene e male che si affrontano, ma non apertamente per non rompere l’equilibrio tra le due parti…direi che si sono tutti gli ingredienti per una storia da consigliarvi.
So di averlo già detto, ma davvero Dampyr è al momento una serie davvero consigliatissima a tutti.

Al prossimo fumetto!

iSmAeLe

venerdì 27 settembre 2013

DRAGONERO 03

Cari chinauti,
come state?
so di averlo già detto e ripetuto, e mi scuso se mi ripeto ancora una volta!

Se siete lettori di fumetti e di tanto in tanto vi farebbe piacere condividere con altri impressioni ed opinioni personali sui fumetti letti, fateci un fischio. Lo spazio virtuale di questo progetto è a disposizione di tutti quanti. Fatevi sentire!
Qui sotto due righe, poche impressioni, sul terzo numero della serie fantasy delle Bonelli, Dragonero. Buona lettura!


DRAGONERO 03
Gli impuri
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Luca Enoch e Stefano Vietti
DISEGNI E COPERTURA: Giuseppe Matteoni
LETTERING: Marina Sanfelice

martedì 24 settembre 2013

BRENDON 92

Ciao a tutti carissimi chinauti,
come state? Come avrete notato la frequenza con cui riusciamo a pubblicare recensioni sta diminuendo, questo ovviamente non vuol dire che abbiamo smesso di leggere fumetti o altro, ci mancherebbe ancora questo! Ma noi non ci facciamo spaventare da questo. Siamo veterani del grande mare della china. Siamo chinauti. Sappiamo bene che a volte il vento soffia forte e costante e ti sospinge, a volte invece non sembra esserci un alito di vento e le vele si sgonfiano. A volte addirittura il vento soffia contrario. Ma noi lo sappiamo. Siamo chinauti. Sappiamo che le onde del mare della china sono sono così. Vanno e vengono. Il riflusso è parte stessa del grande mare della china. Lasciamoci allora cullare dal dolce suono di queste onde e parliamo un poco di...


...BRENDON 92
Il terzo peccato mortale
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Claudio Chiaverotti
DISEGNI: Lola Airaghi
COPERTINA: Massimo Rotundo
LETTERING: Valentina Pejrano

Tre vicende. In questa storia ci vengono presentate dapprima tre vicende che hanno tutta l’aria di essere compartimenti stagni senza collegamenti l’una con l’altra. Da principio devo dire che il desiderio di capire come Chiaverotti avrebbe interlacciato le vicende tra di loro, mi ha incuriosito, e non poco.

giovedì 12 settembre 2013

NATHAN NEVER 267

Ciao a tutti,
nuovo giorno, nuovo fumetto!
Ebbene sì, chinaute e chinauti, il vostro iSmAeLe è sempre qui, su questa nave che solca il mare della china, legge e scrive.
Ma voi che ci leggete, non leggete fumetti? Non avete mai pensato di scrivere due righe sui fumetti che leggete, tanto per condividere con altri appassionati, le vostre impressioni ed opinioni sulle vostre letture?
Nel caso fatevi sentire! Per ora, ecco a voi...


...NATHAN NEVER 267
Sulle tracce del serial killer
SOGGETTO E SCENEGGIATURA:  Mirko Perniola
DISEGNI: Valentino Forlini
COPERTINA: Sergio Giardo
COLORAZIONE COPERTINA: Gian Mauro Cozzi
LETTERING: Francesca Piovella

venerdì 2 agosto 2013

BRENDON 91

Cari Chinauti,
come ve la passate in questo inizio di agosto?
Siete già tutti in vacanza vero?
Eh bravi!
Noi qui, sull'ammiraglia Fumetto, la nave che solca il grande mare della china, non ci fermeremo: continueremo a leggere fumetti e parlarvene dal nostro osservatorio galleggiante. 
Qualche giorno orsono, in un momento di pausa dalla pulizia della sentina, mi sono ritagliato il tempo per la lettura di questo fumetto...


...BRENDON 91
L’equazione di Kellerman
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Claudio Chiaverotti
DISEGNI: Giuseppe Ricciardi, Ernesto Pugliese e Andrea Fattori
COPERTINA: Massimo Rotundo
LETTERING: Marina Sanfelice

mercoledì 24 luglio 2013

DAMPYR 159

Care Chinaute e cari Chinauti,
bentrovati dal vostro Ismaele!

Una piccola segnalazione prima di iniziare con una nuova impressione su una nuova storia a fumetti: pur sapendo che per molti di voi che seguono siti di grosso calibro che parlano di fumetti, sembrerà poca cosa, ma noi siamo molto orgogliosi che questo che state per leggere è il post numero 99. Ebbene sì, il prossimo numero sarà il numero 100!!! Avete letto bene...il numero 100!!!

Si accettano scommesse su quale sarà il membro della ciurma che compone Chinauti a postare il centesimo post!!!

Grazie a tutti per questo piccolo, ma sentito, traguardo!

Ed ora torniamo ai fumetti! Oggi vi parlerò di...


...DAMPYR 159
La bestia del Gevaudan
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Andrea Artusi e Ivo Lombrado
DISEGNI: Andrea Del Campo con la collaborazione di Andrea Artusi
COPERTINA: Enea Riboldi
LETTERING: Omar Tuis

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