venerdì 29 maggio 2015

DRAGONERO 24 - Attraverso l'Erondar

Buon salve a tutti i chinauti all'ascolto,
come ve la passate? State tutti bene? Voi ed i vostri fumetti?
Quest'oggi il vostro iSmAeLe, che poi sarei io, vi parlerà di Dragonero 24!
Lo avevate già letto nel titolo? Avete ragione! Scusate!
Salto dunque i convenevoli e vado al dunque:

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Giuseppe De Luca, Marcello Mangiantini e Gianluca Gugliotta
Copertina: Giuseppe Matteoni
Lettering: Marina Sanfelice


Partiamo dalla copertina che vedete qui sopra. A me è piaciuta. Qualcuno obbietterà, a ragione, che è tanto statica. Sì, però, la posa eroica? Tutti i nostri tre eroi in posa? La mappa del continente sullo sfondo? Come vi dicevo, a me è piaciuta. Ed anche i colori mi sono piaciuti molto.
Andiamo alla storia. Mi correggo. Andiamo alle storie. Eh sì, questo numero, come lasciava intuire la copertina, è composto da tre storie. Una per ognuno dei membri del gruppo: Sera, Ian e Gmor. Tutte e tre le storie vedono agire i nostri eroi in compagnia di altri personaggi. Per Sera si tratta dell'elfo del nord Ewyan, per cui traspare una certa simpatia. Per Ian invece c'è Brianna, la sua "amica" scout.. Ed infine Gmor è in compagnia di Yannah, la guerriera del nord anche lei membro degli scout, con un carattere più che affine a Gmor. Tre storie diverse, più o meno riuscite, con in comune una sorta di tema che parla di affinità elettiva, profonda amicizia, qualcosa che forse non raggiunge l'amore, per carità...ma...


La prima storia di Sera non mi ha fatto impazzire. Nuovamente il suo ruolo è ridotto a quello di comprimaria. Alla fine l'eroe risulta essere l'elfo del nord. Capisco che il carattere schivo di Sera non la renda la figura perfetta per la protagonista eroica, però, ci starebbe ogni tanto portarla alla ribalta come l'eroina facilmente riconoscibile della storia. 
La seconda storia anche questa non mi ha fatto impazzire. Forse per la trama principale un po' banale. La bella Brianna è in pericolo, trattenuta dal malvagio di turno nella torre più alta di un castello. Il cattivo di turno non è un drago ma uno strano figuro che sta facendo esperimenti con uno strano liquido per alterare corpo e mente delle sue vittime. Indovinate chi libera la bella e uccide il cattivo?
La terza storia è quella che mi ha colpito maggiormente, sia per la componente grafica (davvero belli i disegni di Gianluca Gugliotta) sia per la parte della storia narrata. Andiamo alla parte del disegno e facciamo una piccola critica: in alcune parti, alcune tavole forse hanno un ripasso a china troppo marcato e pesante che rovina la qualità del disegno sottostante. Per la maggior parte però sono tavole davvero di qualità. La storia è semplice (ovviamente lo spazio è poco),a termina con l'apertura di un tema interessante. Yannah chiede aiuto a Gmor perchè il martello, cimelio del suo popolo, in custodia presso la sua famiglia è stato rubato dai Coboldi. Ma a quale scopo? Yannah e Gmor si addentrano all'interno dela tana dei Coboldi, un'antica miniera scavata dai nani. Trovano tutti i Coboldi morti. Trovano anche chi li ha uccisi. Un'elfa nera. Un membro dell'antico popolo che da milleni era dato per scomparso. E da qui il passaggio che apre nuove tematiche che spero vengano approfondite: che interesse hanno gli elfi neri per il martello, icona del popolo del nord? Perchè proprio ora?
Come disse qualcuno di famoso: "Ai posteri l'ardua sentenza!"

Se siete ancora qui a leggere queste ultime righe vi ringrazio e, come sempre, vi saluto...

...al prossimo fumetto!
iSmAeLe

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