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sabato 31 gennaio 2015

IL MONDO MARVERL DI ISMALE


Buon salve a tutti quanti cari chinauti,

come ve la passate? State leggendo fumetti?


Ma lo sapevate che un fumetto al giorno toglie il medico di torno?
Dopo questa esternazione di saggezza nerd-popolare torniamo al perchè di questo post.

Quest’oggi vorrei parlarvi, come da titolo del post, del mondo del fumetto Marvel visto da iSmAeLe, che sono io. La porzione del mondo Marvel che vedo io è legata sostanzialmente a tre ambiti ben specifici, racchiusi in quattro testate. Due di questi ambiti mi sono sempre stati cari, il terzo lo vedo un poco come una necessità.

Non vi preoccupate, mi rendo conto che detto così non si capisce molto, ma ora entreremo maggiormente nel dettaglio.

Partiamo con lo svelare i tre ambiti a cui mi riferisco, così potete subito capire a quale porzione del mondo Marvel faccio riferimento e sgombriamo il discorso da inutili incomprensioni. I tre ambiti sono: i mutanti, o per come li conosciamo tutti, gli X-Men; i Fantastici Quattro, e i Crossover annuali.

I primi due ovviamente sono quelli a cui sono legato affettivamente, il terzo è la necessità.


venerdì 4 ottobre 2013

I NUOVISSIMI X-MEN 04

Cari chinauti,
allora come state?
State leggendo qualche bel fumetto fumettoso interessante che vi sta piacendo particolarmente?
Fateci sapere, timidoni!
Lucca Comics and Games è alle porte (bè, in realtà manca un mese) e anche quest'anno cercheremo di fare visita alla città toscana, e voi? Ci sarete? Vi state organizzando?
Tanto per non lasciarvi senza nulla da leggere per il fine settimana, il vostro iSmAeLe vi segnala e vi parla di...


...I NUOVISSIMI X-MEN 04
TESTI: Brian Michael Bendis
DISEGNI: David Marques
COLORI: Marte Garcia
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Bamberini

Brian Michael Bendis ci prenderà per mano, in questa nuova storia, e ci farà scoprire cose succederà ai cinque X-Men originali, nel momento in cui metteranno piede fuori dalla scuola; ma non solo, ci porterà a visitare l’interiorità di questi ragazzi, mostrandocene le paure, i dubbi, la determinazione e la risolutezza.
Pronti? Si parteeeeee!


La prima parte è un viaggio interiore nell’animo di Scott Ciclope Summers (no, non il rivoluzionario, quello dei primi X-Men, quello tutto casa e chiesa, quello portato nel presente – il suo futuro – da Hank Bestia McCoy). Scott, mascherato di giacchetta e cappello da baseball, con sotto tuta e visore da X-Man (ma davvero i supereroi pensano basti un cappello o un paio di occhiali per mascherarsi? Se funziona per superman funziona per tutti, direte voi, e forse avete proprio ragione) entra nella banca in cui c’è la sua cassetta di sicurezza. La trova e la apre (complice una cassiera pro X-Man): dentro vi trova le sue cose e quelle dello Scott futuro. Vi faccio l’elenco? Vecchi occhiali rossi, la partecipazione al suo matrimonio insieme Jean Grey, le fedi ed altre cose del suo futuro…passato…oh insomma, che casino che sono questi paradossi temporali. All’uscita della banca il giovane Scott trova Wolverine ad aspettarlo. Scopriamo dopo poche vignette che in realtà non è il vero Logan, ma Raven. La mutaforma parla con Scott, cercando di convincerlo che nessuno mai si prenderà il fardello di uccidere la sua versione presente, il leader del nuovo movimento rivoluzionario mutante, perché…perché lui è Scott Ciclope Summers. Forse solo lui stesso (il giovane Scott) potrebbe avere il coraggio per porre fine a tutto quanto. Forse solo lui stesso potrebbe avere la forza per farlo. Subito dopo ecco comparire il vero Wolverine che propone un altro punto di vista, su cui, sicuramente, il giovane Scott, si troverà a riflettere. Alla domanda diretta di Scott “Perché non lo hai ancora ucciso, o non hai ucciso me? Ne saresti capace e ne avresti la forza!”; Wolverine risponde così “Già. E potrei ucciderti seduta stante. E se ho fatto bene i conti, cessereste entrambi di esistere…forse ho vissuto abbastanza a lungo da sapere che uccidere è la strada più facile. Salvare qualcuno è molto più difficile. Forse è stato Charles Xavier ad insegnarmelo.”. Che ne dite voi? Queste parole avranno stuzzicato l’animo del giovane Ciclope?


L’altra parte importante di questo numero accade nella seconda storia che ci viene raccontata. Si parte con Angelo e Warren che volano insieme. Mentre Angelo sembra contento e spensierato, Warren è atterrito dal fatto di non riconoscersi nel mutante che ha di fronte (e ne ha ben donde), non capisce nulla di quello che Angelo gli dice. Il tutto però viene interrotto da un attacco di un gruppo dell’Hydra al palazzo dei vendicatori, che i due mutanti decidono di interrompere. Battaglia cruenta, anche se senza storia, che è ulteriormente sbilanciata con l’arrivo in campo dei Vendicatori. Eh già. I Vendicatori scoprono così quello che Bestia ha combinato e del perché. Ovviamente Cap, non si può esimere da una visita alla Jean Grey School, per vedere, per accertarsi della situazione reale, e per fare una ramanzina ad Hank.
Bendis, in questo frangente è geniale. Non ci fa assistere al dialogo tra Cap e Bestia, che si svolge in lontananza nelle vignette, sullo sfondo e senza baloon; ma ci propone una caricatura di questo scambio di battute, attraverso la parodia che ne fanno Bobby e Kitty. Davvero una gran trovata, molto di gusto e ben riuscita. Questo bel momento viene interrotto da Scott, il giovane, che attraversando il cortile, si presenta davanti a Cap ed esordisce con “ho preso atto della situazione. So che ci sono state delle divergenze tra noi. Ma intendo fare il possibile per sistemare le cose. Spero mi permetterete di farlo.” Poche parole che zittiscono tutti. Ma non è ancora finita. Bendis ci riserva ancora una sorpresa. Warren si è recato di nascosto al laboratorio di Hank. Vuole attivare il portale per tornare indietro. È stato l’unico dei cinque X-Men originali ad aver votato per tornare indietro. È letteralmente sconvolto, fuori di sé, sta urlando contro i suoi amici, quando tutto d’un tratto si placa. Si ferma come se fosse rimasto in uno stato catatonico. Riprende poi a parlare, calmo e tranquillo del pranzo, come se nulla fosse successo. Jean è entrata nella sua mente e lo ha placato, rasserenato, secondo un certo modo di vedere, lo ha manipolato, secondo un altro modo di vedere. In ogni caso, è stata molto cinica e risoluta. Ci viene qui presentata una nuova Jean Grey, decisamente determinata a raggiungere il suo scopo. Ora, decisamente, la leadersheep di Ciclope, sul gruppetto die cinque è messa in discussione.
Un grande Bendis! Mi piace davvero il suo modo di scrivere le storie, di legarle tra di loro, di saltare da una all’altra, regalando una visione d’insieme straordinaria. Ottimi anche i disegni di Marques, li ho apprezzati davvero.

Al prossimo fumetto!

iSmAeLe

lunedì 1 luglio 2013

I NUOVISSIMI X-MEN 1

Cari amici appassionati di china,
vi saluto, o meglio, visto il fumetto di andrò a parlarvi a breve vi X-saluto!
Dopo AVX, che diciamolo, ha dato una bella scossa al mondo della Marvel, soprattutto in casa mutante, in tanti aspettavamo di capire cosa ne sarebbe stato dei nostri amici con il gene X. Ad aggiungere trepidazione, e ad incrementare la curiosità intorno ai mutanti, c'era e c'è il fatto che il mondo X è passato in mano a Brian Michael Bendis; e scusate se è poco.
Le aspettative non vengono deluse, leggere per credere!!!

Prima pagina e seconda della copertina insieme alla quarta di copertina - bello vero?


I NUOVISSIMI X-MEN 1
TESTI: Brian Michael Bendis
MATITE: Stuart Immonen
CHINE: Wade Von GRawbadger
COLORI: Marte Garcia
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Gamberini

Per parlarvi di questo numero, partiamo dall’inizio. Ma proprio dall’inizio. La copertina dell’albo, la prima cosa con cui tutti i lettori si imbattono quando hanno in mano un nuovo fumetto. Ottima.  Ci è piaciuta l’idea della copertina piegata, in modo da presentare tutti i gruppi X coinvolti nella storia. L’idea mi è piaciuta. Per entrare a pieno nella storia occorre avere un minimo di conoscenza delle vicende narrate in AVX, altrimenti credo potrebbe essere non poco spiazzante ritrovarsi Ciclope, l’eterno bravo ragazzo, il buono per eccellenza, schierato ed additato come il cattivo, come un terrorista mutante. Ops, spero di non avervi anticipato nulla!
Anche se c’è da dire che Bendis è abilissimo nell’uso dei dialoghi, in quanto Ciclope è il cattivo ed al contempo non è il cattivo. Mi spiego meglio. Le parole di Ciclope (che insieme ad Emma Frost, Magneto e Magik, sta reclutando mutanti, risvegliati dalla Fenice), non sembrano essere quelle di un personaggio nettamente cattivo, i gesti compiuti invece non sono proprio quelli che farebbe un personaggio buono per eccellenza.

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