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mercoledì 12 giugno 2013

FUMETTI VARI

"Leggi leggi leggi,
leggi fumetti,
sfoglia pagine,
tanta chinaaaaaa"

Questa è la canzoncina che questa mattina risuona sul ponte dell'ammiraglia fumetto! Sole, fumetti, dopo un fine settimana passato a Peveragno per la mostra - mercato che si è svolta con un buon successo di pubblico.
Il sottoscritto, in quest'ultimo periodo, ha letto, letto e letto. Cosa? Eccovi un rapido e breve riassunto di cosa ho avuto il piacere di leggere!

Iniziamo con NATHAN NEVER 263 – Lo spettro del futuro. Bellissimo numero di Nathan per varie ragioni. Prima: la prima storia, di Antonio Serra, ci racconta di come Nathan e Mac (robot C3 che vende oggetti del passato), si ritrovano in un bar, a discutere di come il futuro immaginato e rappresentato da autori di fantascienza del loro passato (Asimov ed il ciclo della fondazione, piuttosto che Star Wars, Star Trek, Blade Runner, La macchina del tempo e tanti altri…) si sia effettivamente realizzato nel loro presente. Dirmi che ho riletto la storia tre volte credo basti a sottolineare quanto mi sia piaciuta. Da leggere, da leggere e da leggere!!! Secondo: la seconda storia. Omega torna a farsi vivo. L’Agenzia Alfa si mobilita in massa, con una missione per eliminarlo.

venerdì 15 febbraio 2013

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32

Ormai sono anni che bazzico le coste del mare della china. Una volta in un porto, una volta in un altro ed ormai mi conosco e conosco queto mare. so bene quando ha in serbo per me una qualche sorpresa. So bene che quando meno me lo aspetto, ecco che il grande mare nero di china mi presenta una storia che in qualche modo mi tocca dentro. Mai avrei pensato di trovarla in un mensile come Capitan America...e invece...

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32
Shock al sistema – parte 3 e 4
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patrick Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
Siamo abituati a vedere sempre Capitan America, e anche se non lo avete mai letto sono sicuro che ve lo immaginate così, come fiero, vincente, splendente…insomma come tutti noi vorremmo essere. Perché in fondo in fondo a tutti noi scoccia essere considerati dei perdenti, ci scoccia essere considerati inadatti a fare qualcosa. Piace a tutti noi essere i vincenti. Tutti, chi più chi meno, chi in una forma chi un’altra amiamo sentirci dei vincenti. Ebbene Ed Brubaker e Patrick Zircher ci dimostrano, ci fanno toccare con mano (ci fanno guardare) come invece non è sempre così tutto rosa e fiori. Con questa bella storia ci accompagnano in una discesa che ha poco del viaggio facile e senza fatica, e tanto della caduta libera senza paracadute. Nello scorso numero avevamo scoperto che Henry Gyrich era stato plagiato dall’Hydra con un minuzioso lavaggio del cervello. Poi come se non bastasse abbiamo scoperto come lo stesso Gyrich è riuscito a controllare l’ex-compagno di molte avventure di Cap, Demolition Man; trasformandolo nel Flagello. 

martedì 12 febbraio 2013

CHI E': CAPITAN AMERICA

Un augurio di buona giornata dal vostro Mozzo, che ha appena finito di spalar via la neve dalla vedetta e scrostare il ghiaccio dal ponte, e può sedersi qui con voi in tutta tranquillità a discutere di uno dei personaggi più importanti del Marvel Universe; dopo Iron Man, oggi è tempo per il "CHI E' " di... Capitan America!
Buona lettura!

Ma abbiamo davvero bisogno di un CHI E’ su Capitan America?
Del parlare di un personaggio così esagerato, ridicolo e assurdo?
Se queste sono le domande che vi sono venute in mente leggendo il titolo… sì, ne avete bisogno.
Capitan America, alias Steven “Steve” Rogers, nasce nel 1941 per la Timely Comics dalla mente e dalla penna di Joe Simon e Jack Kirby e dopo anni di vita editoriale durante la Seconda Guerra Mondiale, subisce una pesante battuta di arresto, che termina quando Stan Lee decide di inserirlo nel mensile The Avengers, rendendolo adatto alla società anni ’60. E’ quindi sempre stato personaggio di punta del Marvel Universe. Leader dei Vendicatori e punto di riferimento degli eroi in tempo di crisi, è un vero e proprio uomo fuori dal tempo; Steve possiede capacità fisiche a livello olimpionico ed è dotato di uno scudo praticamente indistruttibile: ha votato la propria vita a difendere gli ideali americani nello scontro con i fascismi, sia nel ’43 che al giorno d’oggi (a cui arriva dopo anni di ibernazione nel Mar Baltico).
La storia scelta per questo CHI E’ è Vendicatori D.I.V.I.S.I., di Brian Michael Bendis.
Nel suo svolgersi, gli eroi si trovano a dover affrontare una serie di terribili disgrazie, che li colpiscono rapidamente; la loro storica base (la Villa dei Vendicatori) viene fatta esplodere dopo il ritorno dalla morte di un ex-membro, Iron Man viene licenziato da segretario della difesa dopo essersi presentato ubriaco alle Nazioni Unite, la Visione torna sulla Terra assieme a cloni dell’androide superintelligente Ultron, She-Hulk perde il controllo e, infine, gli alieni Kree decidono di attaccare la Terra: tutto questo porta alla morte di Scott Lang (il secondo Ant-Man), della Visione e di Occhio di Falco. Grazie all’intervento del Dottor Strange i nostri riescono a comprendere come l’artefice di tutto sia Wanda Maximoff, la strega mutante Scarlet e uno dei membri più importanti del gruppo (capace di alterare la realtà con la magia); Wanda, uscita di testa dopo essersi ricordata della scomparsa dei suoi due figli gemelli messi al mondo magicamente, ha deciso di distruggere i propri ex-compagni colpevoli di averglieli strappati: il Dottore riesce a fermare Wanda e a darla in custodia al padre Magneto e al Professor Xavier, ma i Vendicatori decidono di sciogliersi.


Vendicatori D.I.V.I.S.I. non rappresenta solo un punto di svolta per lo sviluppo del Marvel Universe, ma considerato il ruolo che hanno i Vendicatori nella vita di Steve Rogers diventa importante per capire lui.
Con lo scioglimento del supergruppo e tutte le infinite vicissitudini che scaturiscono dal tradimento di Wanda, Cap si rivela semplicemente per ciò che è, un uomo vecchio e stanco, che si sforza di comprendere un mondo ormai al di là di lui: è tuo nonno che ti racconta vecchie storie, che cerca di inculcarti un po’di sale in zucca, che forse ha la mentalità più ristretta del mondo, ma per i propri ideali e le persone che ama non è disposto ad arrendersi. In nessun caso e contro nessun tipo di ostacolo.
E’ un uomo comune, che cercherà sempre di giudicare il mondo attraverso il proprio filtro personale, schierandosi poi di conseguenza e anche contro qualsiasi logica, se necessario.
I Vendicatori, per Capitan America, sono l’unico modo per dare un senso alla propria vita e sentirsi effettivamente utile; in Vendicatori D.I.V.I.S.I., Cap si rende conto però che per quanto cerchi di capirlo, il mondo gli sfugge dalle mani attimo dopo attimo: per sua sfortuna sembra l’unico capace di dare ancora valore agli ideali in un mondo che fa di pragmatismo e cinismo le due più sfarzose bandiere.
Dagli anni ’80 in avanti, i supereroi sono stati sempre tratteggiati con toni dark, noir, cupi, disfattisti e cinici… e non dico non si sia fatto un ottimo lavoro. Ma forse sarebbe tempo di ritornare a un eroismo probabilmente meno calato nella realtà, ma più autentico e intenso.
Smettiamola di considerare il Capitano un ingenuo, e cominciamo a vederlo per quello che è.
Un eroe. Vero.

giovedì 20 dicembre 2012

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31

Cari amici ed appassionati di fumetti, e soprattutto appassionati di fumetti dell'universo Marvel, ben trovati. Anche oggi un fumetto super-eroistico che vi porterà prima in America per le avventure di Capitan America e della sua squadra, e poi nello spazio profondo, su Hala, pianeta dei Kree. Buona lettura dal vostro i S m A e L e ! ! !

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 31
“Shock al sistema – parte 1”
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patch Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
“Operazione Fenice”
STORIA: Rick Remender
DISEGNI: Renato Guedes
COLORI: Matthew Wilson, Jeremy Mohler
LETTERING: Barbara Stavel

Il numero 31 di questo mensile vede l’inizio di una nuova storia di Capitan America e della sua squadra di agenti segreti e non solo. Parliamo si “Shock al sistema – parte 1”. Un’avventura thriller, spionistico super eroistica che ci presenta come il governo degli Stati Uniuti e l’organizzazione di Cap ha messo sotto protezione diversi criminali pentiti; e c’è qualcuno che sta ammazzando questi testimoni. Cap, insieme a Dum Dum Dugan e Diamonback scoprono che la loro organizzazione è stata infiltrata da agenti Hydra. Un nuovo giustiziere, il Flagello sta facendo a pezzi i testimoni. Un ex membro dell’organizzazione di Cap è stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte dell’Hydra, ed ora sta per spifferare “la protezione dei super criminali da parte del Governo ai giornali”. Serve altro? Intendiamoci, la storia non mi è sembrata nulla di particolare, ma è interessante, si fa leggere con piacere. Interessante anche l’impianto dei disegni. Atmosfere cupe (fondi pagina neri). Un ripasso a china spesso.
E passiamo ora alla parte più interessante di questo albo. La conclusione dell’ ”Operazione fenice”. Quanto descritto e raccontato in questo albo, precede quanto succede in Avengers 9. Carol, alias Miss Marvel, il Protettore e il rinato grazie ai poteri della Fenice, Capitan Marvel; avendo in comune l’uso di potere Kree, sono sotto l’influenza della omnionda che sta condizionando tutti i Kree. Li sta convincendo che la Fenice porterà rinascita per il popolo Kree. Guarda caso, ci viene offerto qui, una visione dello stesso pensiero che sulla terra ha Ciclope. Anche lui crede nella possibilità che la Fenice porterà rinascita per il popolo mutante. In questa storia viene proprio fatto il paragone tra la visione del popolo Kree e quella di Ciclope, e viene fatto notare che in tutti i mondi dove la Fenice è passata ha portato solo distruzione e viene sottolineato apertamente come Ciclope sia un illuso. Mi permetto di dire però (ve l’ho già detto che nella guerra tra mutanti e X-Men sono assolutamente e apertamente schierato dalla parte mutante? ;) ) che su Hala non hanno Hope. E ho detto tutto!
Qui, su Hala, Visione, riesce a contrastare il controllo mentale che soggioga il pianeta, ma la Fenice è ormai vicina. Attirata qui dalla parte del suo potere che è stato riversato proprio su Mar-Vell e che lo ha riportato in vita.
I nostri eroi sconfiggono il ministro Marvel (così di fa chiamare) che ha condizionato il pianeta con il potere mentale del figlio, ed ora devono occuparsi della Fenice. Dapprima ci provano Miss Marvel e Thor, richiamando i poteri di un buco bianco. Nulla di fatto. Poi è il turno di Brian Braddok, alias Capitan Bretagna. Per un attimo riesce a contenere la Fenice, ma non per molto. Poi è finalmente il turno di Capitan Marvel che restituisce alla sua legittima proprietaria l’energia che lo ha riportato in vita. A questo punto la squadra di Vendicatori segreti ha salvato Hala, infatti la Fenice è tornata alla sua traiettoria originale, si sta dirigendo verso la terra. E lo sappiamo bene visto che abbiamo letto AVX 2. In tutto questo scorrere della trama principale, ci vengono anche offerte delle sottotrame di tutto rispetto: l’amore ritrovato di Miss Marvel per Capitan Marvel, e la repentina perdita dello stesso…per la seconda volta; il ritrovato coraggio di Capitan Bretagna che lo porta a resistere al potere della Fenice stessa; il dramma di un padre (Ministro Marvel) ossessionato dal nome e dal prestigio della sua casata, etc.
Il tutto si può riassumere così: una storia con i fiocchi!!!
Per la parte disegni di Renato Guedes e i colori di Matthew Wilson e Jeremy Mohler che dire? Meravigliosi. Un impianto di sicuro impatto visivo e dinamico. Belle alcune tavole doppie. Davvero una gran bel lavoro che arricchisce la già bella storia di per sé. Non c’è altro da dire. Storia consigliatissima!!!


i S m A e L e

martedì 18 dicembre 2012

THE AVENGERS 9

Un saluto a voi che anche con la neve e con il vento (non bussate a 'sto convento, ma) rimanete sul ponte della nostra ammiraglia, per vedere che cosa ci riserva il Mare di China.
Io sono il Mozzo, e questo è il fumetto di cui vi voglio parlare oggi! Buona lettura!

Cosa può andare a complicare ulteriormente la guerra tra Vendicatori e X-Men?
Semplice. L'intervento di una razza aliena misteriosa e potente come i Kree!!!
Un numero ricchissimo sull'aspetto dei disegni, a discapito di trame meno articolare e intriganti del solito... leggere per credere!

Le 4 storie di cui si compone il nuovo numero del mensile dei Vendicatori sono la semplice continuazione di quelle già presenti (nessuna nuova storia per noi poveri fan affamati!); Divisi! continua a seguire le mosse dei Vendicatori impegnati nel crossover AvX, questo mese con riferimento alla squadra Segreta, mentre L’Alba dello Zodiaco contiene il terzo capitolo della miniserie fuori-continuity Avengers Assemble: le ultime due storie dell’albo sono la seconda parte dell’avventura in coppia di Capitan America e Occhio di Falco e il finale delle origini dei Vendicatori Ant-Man e Wasp. Ma scendiamo nei particolari.
Divisi! è la storia principale del supergruppo e ci mostra Capitan America che recluta la squadra “allargata” di Vendicatori Segreti che dovrà affrontare direttamente la Forza Fenice (le cui avventure è possibile seguire sul mensile CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI); protagonista assoluto delle 21 pagine è il Protettore, che si trova ora moralmente diviso tra l’amore per la Terra e i doveri come soldato dell’esercito Kree. L’alieno accetta di unirsi ai Vendicatori Segreti (che ricordiamo essere, per l’occasione, Valchiria, Thor, Capitan Bretagna, la Visione, Ms. Marvel, War Machine e Bestia) e si trova a dover dire addio alla propria fidanzata terrestre Annie; il confronto fra i due è molto rapido ma anche molto triste e nonostante Noh-varr si dimostri freddo nei confronti della giovane, l’importanza che questa ha avuto nel suo processo di integrazione è palpabile così come l’affetto che li lega: lasciandola, l’alieno le dona un misterioso cristallo Kree… di cui dubito perderemo le tracce nei prossimi numeri. La seconda parte della vicenda si pone dopo gli avvenimenti di CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 30/31, nei quali la squadra viene duramente sconfitta dalla potenza della Fenice; grazie alla tecnologia Kree, il Protettore riesce a escogitare un piano per strappare un campione della sua essenza… solo per poi rivoltarsi contro i propri compagni allo scopo di consegnarlo al suo popolo.
La vicenda è molto interessante per l’analisi psicologico-morale del personaggio del Protettore ma in termini di struttura narrativa non è nulla di particolare; la storia procede in lineare e senza molti colpi di scena se non quello del “tradimento” finale: sempre più che ottimi i disegni di Walter Simonson, che si riconferma abilissimo nel rendere le grandi scene di battaglia a pagina doppia!
La terza parte della miniserie Avengers Assembled continua a cavalcare l’onda del successo cinematografico del nostro supergruppo mostrandoci Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco e la Vedova Nera scontrarsi con i 12 membri (potenziati da tecnologia aliena) dello Zodiaco; come ho già detto nella recensione del numero scorso non mi pare che una manovra per accaparrarsi lettori tra il pubblico cinefilo: in questo episodio la vicenda va avanti a piccoli passi, ma la grande dose di botte secche che volano a destra e a manca (come nel combattimento tra Hulk e Leone) lo rende più gradevole dei precedenti. Importante è il colpo di scena finale con protagonista Thanos, in linea con gli intenti della miniserie ma che potrebbe anche darle tutto un nuovo senso… staremo a vedere (anche perché, per quanto non mi faccia impazzire la storia, i disegni di Mark Bagley mi obbligheranno a leggerla comunque).
Se ho deciso di tralasciare la storia sulle origini di Ant-Man e Wasp (che continuo a considerare una buona occasione per i fan della nuova guardia non solo di conoscere due personaggi “minori” ma anche due autori come Roberto Aguirre-Sacasa e Stephanie Hans), devo fare una menzione speciale alla vicenda che vede protagonista la “strana coppia” Capitan America-Occhio di Falco; grazie anche a quelli che, se non ci fosse Walter Simonson, definirei i migliori disegni dell’albo (firmati dall’italianissimo Alessandro Vitti) e dalla sceneggiatura brillante e divertente di Cullen Bunn, la miniserie si dimostra sempre più godibile e intrigante: il punto di forza continua a essere la caratterizzazione dei due personaggi e la loro diversità che li rende una squadra unica. Assolutamente da leggere!!!

lunedì 26 novembre 2012

CAPITAN AMERICA 30



Il cielo terso e i rumori del porto a cui siamo ancorati da diversi giorni, mi hanno ricordato che avevo ancora questo fumetto da leggere...ecco cosa ne penso.
 
Capitan America: senza poteri parte 5
Storia: Ed Brubaker
Matite: Alan Davis
Chine: Mark Farmer
Colori: Laura Martin
Vendicatori segreti: la clausola del nonno
Storia: Rick Remender
Disegni: Gabriel HArdman
Colori: Bettie Breitweiser
Vendicatori segreti: operazione fenice (parte 1 e parte 2 – Tie in AVX)
Storia: Rick Remender
Disegni: Renato Guedes
Colori: Bettie Breitweiser e Matthew Wilson

Questo numero di Capitan America vede la presentazione di quattro storie: la prima di Capitan America, la seconda dei Vendicatori Segreti (squadra voluta dallo stesso Steve Rogers per prevenire i casini planetari e non solo), la terza e la quarta invece sono legate all’evento Marvel AVX.
Mi soffermerò poco sulle prime due storie, che onestamente lasciano il tempo che trovano e cercherò di analizzare un poco più in dettaglio le ultime due.
Partiamo dalla prima: una storiella di Capitan America che con l’aiuto di Tony Stark torna ad essere quello di sempre. I suoi nemici avevano trovato il modo di inibire il siero del super soldato, e in questo numero che si apre con un Steve Rogers mingherlino, lo vede subito recuperare il suo aspetto e la sua forza. C’è poco altro da dire. I disegni potrebbero ancora essere di buona fattura (c’è una certa dinamicità), ma ad essere sinceri, credo che il ripasso a china abbia rovinato le tavole. Un ripasso davvero troppo marcato per i miei gusti.
Seconda storia: parliamo dei Vendicatori Segreti. I vendicatori segreti hanno scoperto una città segreta chiamata il Nucleo, popolata  da forme di vita meccaniche chiamate i discendenti. Il Padre, il loro leader, ordina la distruzione dei vendicatori. La squadra si divide. Portano a termine la missione. Diciamo che c’è poco da segnalare, non fosse che un traditore si annida nelle fila dei vendicatori segreti…vedremo cosa ne sarà in futuro.
Terza e quarta storia: i protagonisti di questa storia sono il gruppo di Vendicatori che sono stati inviati nello spazio da Capitan America, al fine di provare a fermare la Fenice. La forza distruttrice che si sta dirigendo verso la terra e che sembra stia cercando Hope Summers. Hank McCoy (la Bestia) ha costruito una gabbia contenitiva per la forza della Fenice. La strategia? Trattenere la Fenice finchè la gabbia, alimentata dall’armatura di War Machine, non l'abbia indebolita e assorbita. Testa di ponte dell’attacco niente meno che Thor. Il quale si lancia contro il nemico a testa bassa. Risultato: viene spazzato via praticamente subito dal soffio della Fenice. Dopo Thor, tocca a tutti gli altri. Missione fallita. Il tutto non si trasforma in tragedia solo perché i Kree, parallelamente, hanno in mente una sorta di rituale con il quale ri-portano in vita Mar-Vell (la forza della Fenice, oltre a essere portatrice di ditruzione e morte, è anche fonte di rinascita). Questo rituale attira dunque la Fenice che risparmia così il gruppo di Vendicatori allo sbaraglio, che ripiegano allora sul pianeta Hala. Qui i Vendicatori vengono attaccati però dallo stesso Mar-Vell (rinato) e anche da Miss Marvel e Protector (e si, sembra proprio che i due tradiscano il gruppo e si schierino dalla parte delle loro origini…i Kree). Lo scopo dei tre è quello di lasciare che la Fenice raggiunga Hala, non vogliono per nessun motivo che i Vendicatori la fermino. La storia si conclude con Brian Braddock, Valchiria e War Machine in gabbia, pronti per essere uccisi, catturati dai Kree. Thor, Visione e  la Bestia liberi e ancora vivi (anche se mal messi) che devono decidere sul da farsi.
Nota più che positiva di questi due episodi: i disegni ed i colori. Entrambi molto interessanti. Lo stile di Renato Guedes è molto simile a quello dei grandi maestri del fumetto Belga (o almeno questa è l’impressione che ho avuto io leggendo e gustando le tavole di queste due storie). Quindi: ottime le tavole e la scelta dei colori (Bettie Breitweiser e Matthew Wilson) ne arricchisce senza ombra di dubbio la pregevolezza. Davvero complimenti ai due autori.

i S m A e L e

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