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martedì 17 marzo 2015

ORFANI: RINGO 5 - All'ultimo respiro

Buon salve a tutti quanti cari chinauti,
come ve la passate? Ma state leggendo o no? E allora perchè non approfittare di questo piccolo spazio digitale nel grande mare della rete per condividere con altri la vostra passione e le vostre letture?
Oggi vi parlo dell'ultimo numero letto, si tratta di


ORFANI: RINGO 5
All’ultimo respiro

Informazioni dal sito Bonelli:

Soggetto: Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Davide Gianfelice
Copertina: Emiliano Mammucari
Colori: Giovanna Niro

Questa la presentazione tratta direttamente dal sito Bonelli:
sopravvissuti fortunosamente al crollo di una casa, Ringo e i ragazzi trovano rifugio nello scantinato dell'edificio dove scoprono una potente Cinquecento dal motore modificato. Al volante dell’auto, i Nostri si dirigono verso Lucca, bersagliati dal fuoco di un aereo nel quale è stata installata l’intelligenza artificiale di una vecchia conoscenza. Ad attendere i fuggitivi, oltre le mura della città, un esercito di micidiali robot che non vede l’ora di entrare in azione.

martedì 16 dicembre 2014

Orfani - Ringo n.3: Città Aperta


LORENZO BARBERIS.

Spoiler Alert, as usual.

La seconda stagione degli "Orfani" di Roberto Recchioni, l'innovativa serie a colori della Bonelli, è giunta alla terza puntata, mentre si parla ormai in rete di una terza e quarta stagione in cantiere.

Le vicende di questa seconda serie (qui, su Chinauti, la recensione del N.1) sono incentrate su Ringo, il Pistolero, uno degli "orfani" originari della prima serie, passato all'opposizione del regime futuro di cui ha scoperto gli inganni.

Nel primo numero della seconda stagione vi è stata la ripresa di un grande meccanismo narrativo teatrale, quello di Filomena Marturano (qui, sul mio blog personale, la recensione in cui spiego lo sviluppo della citazione) che di nuovo mette al centro della narrazione tre Orfani, di cui uno figlio di Barbara, leader della rivoluzione, e Ringo, che deve scoprire l'erede.

Se volete dettagli sul 2, niente è meglio dell'analisi del suo stesso autore, sul suo blog; il meccanismo narrativo resta centrale, per ora, nel terzo numero, continuando a usare la fantascienza come fondale teatrale per un dramma: "dramma shakespeariano", aveva detto Recchioni per la prima serie, mentre qui scomoda appunto De Filippo.

domenica 26 ottobre 2014

ORFANI: RINGO - Ancora vivo

Buon salve a tutti quanti cari amici Chinauti,
come state voi ed i vostri fumetti?
Come vi avevo annunciato nell'ultimo post, il progetto chinauti sta cercando di spiccare il volo e di trasformarsi da semplice blog di recensione di fumetti, a qualcosa di più maturo. Speravamo, con le altre persone con cui stiamo lavorando a questo progetto adulto, che le cose fossero più facili e più veloci. Ed invece non è così. Le cose a volte sono più complicate del previsto. Ma non per questo non vuol dire che non le realizzeremo. Per adesso, come già l'altra volta, non aggiungo altro, ma mi permetto di aggiungere per tutti coloro che ci leggono l'invito a partecipare in tutta libertà alla vita di questo blog. Fatevi sentire, scriveteci le recensioni, i commenti ai fumetti che leggete o alle notizie legate al mondo del fumetto in cui vi imbattete. Siamo sempre alla ricerca di nuove persone per allargare il panorama del mondo cuneese del fumetto.


Ma torniamo subito allo scopo di questo blog e di questo mio post: vorrei parlarvi del progetto ORFANI della Bonelli ed in particolare del primo numero della seconda serie. In questo numero ci fanno compagnia i due autori creatori della serie, il tanto amato quanto odiato Roberto Recchioni, ed Emiliano Mammuccari. Ad accompagnare i due ci sono la colorista Annalisas Leoni e la letterista Marina Sanfelice.
Da dove partire? Partiamo dal fatto che rispetto alla prima serie, mi è sembrato di cogliere, anche se forse è prematuro dirlo dopo un solo numero, una certa maturità in più in questo numero. Nella prima serie c'era, e non sarebbe potuto essere diversamente, dato il dichiarato intento di recuperare il pubblico di una certa fascia di età, che la Bonelli aveva perso; una sorta di semplicità generalizzata nell'evolvere della storia e soprattutto nei dialoghi. Dialoghi veloci, asciutti, taglienti. Tante pagine di sola e pura azione. La storia, con tanti colpi di scensa, ma semplice nel suo evolvere. Lineare. Nonostante il ping pong tra passato e presente. In questo primo numero della seconda stagione, mi è sembrato di cogliere una ricerca di dialoghi più profondi, meno veloci (ma come dicevo prima, solo da un numero, potrebbe essere prematuro giudicare). 

mercoledì 7 maggio 2014

ORFANI 07

Salve, naviganti nel mare della china!
Da un po' di tempo a questa parte il sottoscritto Nostromo Fishleg non ha più collaborato con recensioni di fumetti... non perchè non ne legga, giammai! Meglio la morte in acqua tra gli squali spinto oltre il pontile, sia chiaro... è solo per questione di tempo (tra ammainare le vele, cazzare le rande, virare a babordo o tribordo, reggere il timone, rollare di quarta, issare il pappafico... noi lupi del mare della china ne abbiamo di cose da fare! Ma non chiedetemi le spiegazioni di tali operazioni... c'è il segreto marinaresco, ovvio...), ovvero leggo più che recensire...

Oggi dunque voglio condividere con voi questa recente lettura:


ORFANI N.7, "BUGIE E PALLOTTOLE"
SERGIO BONELLI EDITORE
Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI
Disegni: GIORGIO SANTUCCI e ALESSANDRO BIGNAMINI
Colori: LUCA BERTELE' e GIOVANNA NIRO
Copertina: MASSIMO CARNEVALE
Lettering: MARINA SANFELICE
A cura di: FRANCO BUSATTA - EMILIANO MAMMUCARI - ROBERTO RECCHIONI

Per chi non conoscesse la saga, in due parole: fumetto di fantascienza, ambientato in un prossimo futuro in cui (pare) che gli extraterrestri abbiano "fatto il culo a strisce" agli esseri umani, devastando la terra e costringendo i superstiti a guerreggiare, cercandoli fin sul loro pianeta per vendicarsi ed evitare future devastazioni.

La particolarità sta nel fatto che gli episodi della serie (dovrebbero essere 12 numeri la prima miniserie, che poi continuerebbe con una seconda, di cui al momento non si sa nulla di più) sono suddivisi in due parti, su ogni albo, una ambientata nel "presente", ovvero appena si è svolta la devastazione aliena della Terra, nella quale si narra la storia degli "orfani" del titolo, ragazzini rimasti soli che vengono addestrati militarmente dal colonnello Nakamura  e dalla professoressa Juric a diventare i soldati che andranno in seguito nello spazio a cercare vendetta contro gli alieni distruttori, e una ambientata nel "futuro", ovvero con gli orfani ormai adulti che ingaggiano guerra agli alieni.
Trovata secondo me di forte impatto e ben studiata, in quanto si va di pari passo nello sviluppo della storia tra l'introduzione agli eventi della prima parte e il loro sviluppo nella seconda. Molto rischioso se usato non correttamente, questo "stratagemma", se ben utilizzato, come credo lo sia in questo caso, può invece rendere molto interessante la vicenda, se la prima parte viene strettamente legata alla seconda...come diceva il creatore della serie Recchioni nella presentazione a Lucca qualche mese fa, questa ideazione gli è costata sangue sudore e lacrime, anche per il fatto che bisogna dosare bene gli sviluppi e far sì che terminata la serie la si possa rileggere di fila, prima tutte le "prime parti" e poi le seconde, in modo che sull'ultimo numero la prima parte si colleghi alla seconda del primo numero, completando armoniosamente la serie...


martedì 14 gennaio 2014

ORFANI 01 – 02 – 03

Buon giorno a tutti quanti amici chinauti, come ve la passate? Si lo so, le recensioni e le opinioni in merito ai fumetti che leggiamo stanno languendo; ma questo non vuol certo dire che su chinauti non si stiano leggendo fumetti, anzi. Che non sia mai detto!
Chiamatemi Ismaele! Questo è il mio pseudonimo qui, e vengo a voi, in questo giorno di questo anno, per parlarvi di un’opera che da diverso tempo ha tenuto occupati gli esperti del settore, diversi siti e blog della rete: vorrei parlarvi di...

...ORFANI


Piccoli spaventati guerrieri – Non per odio, ma per amore – Primo sangue
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Emiliano Mammuccari – Alessandro Bignamini – Gigi Cavenago
Colori: Lorenzo De Felici, Annalisa Leoni – Annalisa Leoni – Arianna Florean
Lettering: Marina Sanfelice

Se ne parla ormai da tempo, su tanti forum, blog e social network di questa “rivoluzione colorata” della Bonelli. Orfani si annuncia come qualcosa di nuovo e rivoluzionario nel panorama del fumetto italiano e soprattutto della casa editrice più famosa d’Italia. Sicuramente un progetto molto ambizioso. Andiamo a scoprire insieme questi primi tre numeri della serie.

La storia ci narra di un apocalisse che ha colpito la terra: un attacco alieno. Ovviamente i terrestri non si danno per vinti ed iniziano ad addestrare ed allevare dei bambini, trasformando i loro corpi, le loro menti ed i loro animi. Il tutto al fine di dare alla luce i migliori soldati che il mondo intero abbia mai avuto.
La storia che ci viene raccontata in questi primi tre numeri è configurata con la medesima struttura per ognuna delle tre storie: dapprima ci vengono presentati eventi dei ragazzi durante il periodo di addestramento al campo Dorsoduro, e poi invece, gli eventi in cui i protagonisti sono cresciuti e sono soldati. I ragazzi, ormai soldati, fanno parte del contingente d’attacco al pianeta alieno da cui è partito il raggio che ha colpito la terra. Gli eventi dei due differenti periodi temporali, molto spesso, si richiamano l’un l’altro, ci aiutano a chiarire il carattere e l’attitudine di ogni personaggio, ce ne presentano le relazioni.

Il linguaggio è senza dubbio molto moderno, scarno, lapidario, veloce ed immediato. La lettura del fumetto è davvero molto rapida. Si sentono fortissime le influenze del mondo digitale dei giovani di oggi (target non troppo nascosto di questa impresa editoriale). Recchioni sembra essere molto a suo agio ad usare questo tipo di linguaggio, se ne sentono le sue influenze di blogger! Recchioni si dimostra un profondo conoscitore del mezzo fumetto, dosando le rivelazioni, i colpi di scena. L’azione è tanta, molte le scene piene di dinamismo! I personaggi non possono che rispecchiare questo stile narrativo: si tratti di personaggi molto netti nel loro carattere, molto definiti nella loro indole.


Cosa dirvi della parte di disegno e colorazione? Senza ombra di dubbio i disegni sono decisamente adatti allo stile narrativo: tratti sottili, precisi, un ripasso a china non carico, non scarni ma nemmeno barocchi, essenziali. Viene riprodotto tutto quello che serve e nulla di eccessivo. L’unica pecca, al momento, è, per quanto mi riguarda, la rappresentazione degli alieni. Che vi devo dire? Non mi piace proprio come sono rappresentati. Buona la colorazione, ed in alcune tavole anche di più! Nonostante avessi qualche dubbio che il colore sul tipo di carta bonelliana non potesse rendere al meglio, devo ricredermi.

C’è da dire che è stato fugato il mio dubbio iniziale che tutta la novità di questo fumetto potesse essere il colore, c’è da dire che al momento, però, la storia non ha ancora introdotto quell’elemento innovativo che ci si aspetterebbe da un fumetto così pubblicizzato. In ogni caso vedremo come procederanno la storia ed i disegni. Cercheremo di tenervi aggiornati. Stay tuned!

Al prossimo fumetto!
iSmAeLe

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