mercoledì 20 marzo 2013

Retrospettiva: Robinson Hart!

Prodi naviganti nel mare della china, il vecchio e acciaccato Capitano Fishleg non è molto prolifico, ma tra una strambata a babordo e una virata controvento di libeccio trova ancora qualche minuto per una sana lettura fumetosa, e vuoi non farne partecipi i prodi naviganti? Ahrrr... il timone l'ho fissato a mezzana con la randa di coperta, il maestrale gonfia le vela che è un piacere, ordunque è l'ora di un salto nel passato...

Robinson Hart: "I nomadi dell'infinito", episodio 5 di 11 della serie
Zona X n.30 (a cura di Alfredo Castelli e Federico Memola)
Sergio Bonelli Editore
Testi: Luigi Mignacco
Disegni: Alberto Castiglioni
Lettering: Cristina Bozzi
Copertina e frontespizio: Giancarlo Alessandrini

Correva l'anno 1995 quando la Sergio Bonelli Editore lanciò in edicola "Zona X", serie "contenitore", che dapprima bimestrale e poi mensile raccolse prima delle storie "fuori serie", mysteriose, legate appunto al mondo del personaggio di Martin Mystere e similari, poi cambiando formula raccolse, insieme a episodi liberi, 4 miniserie: La stirpe di Elàn (genere fantasy), Legione Stellare (fantascienza), Magic Patrol (mistero, fantascienza, thriller) e Robinson Hart. La testata non ebbe grossissime fortune editroriali, forse per la formula un po' nuova e sperimentale, e chiuse a fine 1999... ma inaugurò il periodo delle miniserie, che uscendo poi indipendenti l'una dall'altra segnano ancora oggi la consuetudine della casa editrice...

In particolare Robinson Hart ha destato la mia curiosità, e grazie alle bancarelle di Lucca mi è stato possibile recuperare i vari episodi, 11 in tutto, della serie.
E' la stroria di Robinson, studente appena laureatosi in storia a Oxford, che per un caso del destino viene colpito da un "fulmine nero" e trasportato in pieno medioevo! Qui apprende di essere finito all'incirca nell'anno 500 in Britannia, appena caduto l'impero romano, e scopre che con lui sono stati traportati anche tre pericolosi fuorilegge che stavano per ucciderlo al momento della caduta del fulmine... alla fine riesce ad integrarsi con gli abitanti della zona, grazie alle sue conoscenze e all'aiuto di Marlo, druido suo amico, e a sconfiggere i nemici, a trovare l'amore, a diventare re della comunità di Britanni contro i Sassoni invasori... alla fine dei primi tre episodi, tirando le somme, scopre che grazie alle sue gesta verrà ricordato come... re Artù! Infatti il suo nome verrà storpiato in latino (Hart: Artù), il druido Marlo è... il mago Merlino, la sacerdotessa nemica... Morgana! La sua sposa... Ginevra! La jeep anacronistica dei nemici... il drago. Le armi da fuoco, spade fiammeggianti... perciò non ha, come aveva timore, cambiato la storia, ma ha fatto LUI la storia! Oltretutto scopre che come lui, la storia è piena di personaggi "teletrasportati" per sbaglio da fulmini neri (ovvero tempeste magnetiche che nell'anno 3000 i nostri discendenti causeranno, per colpa degli effetti collaterali della scoperta del viaggio nel tempo), e verrà reclutato dalla Pattuglia Temporale come cronoagente, ovvero, ora che conosce la verità, come "aggiustatore" degli incidenti temporali, andando a recuperare i poveretti che per sbaglio verranno trasportati indietro o avanti nel tempo, come lui, dai vari "fulmini neri"... per questo ha contatto con i discendenti dell'anno 3000, cosiddetti "elfidi", e con i vari "controllori" immortali che questi hanno dislocasto neri vari continenti dai tempi presistorici per controllare il corretto flusso del tempo e segnalare loro le varie anomalie, in modo da sguinzagliare i cronoagenti nelle varie epoche... la "sede legale" della compagnia è a Fort Jurassic, cratere vulcanico di 65 milioni di anni fa, dove i "dispersi del tempo" vengono portati dai cronoagenti, gli viene fatta la "pulizia mentale" riguardo allo shock del viaggio temporale e riportati al loro presente, in modo da ripristinare il corretto flusso temporale... mentre nella vita normale, Robinson torna nella "sua" Oxford del 1997, al suo presente prima del "teletrasporto" nel passato, pronto a viaggiare ogni volta che la Pattuglia Temporale richiede i suoi servigi...

Nell'episodio 5, dopo un prologo preistorico dove Robinson recupera dall'assalto di un mammuth un cacciatore russo del 1800 ( e deve sparare con il fucile del russo in fronte al mammuth per salvarsi... e quando nel presente del 1997 verrà ritrovato da alcuni archeologi il teschio del mammuth con un foro di proiettile il "mystero" farà scalpore...) la missione di Robinson si snoda a Cordoba, stavolta nel presente, alla ricerca di un Arabo dell'anno 1000, catapultato nel 1997 e scontratosi con un gruppo di teppisti, e in amicizia con dei simpatici barboni di Cordoba che lo accolgono tra loro...
Le storie mi son piaciute perchè piene di rimandi, "paradossi" e scoperte temporali che fanno pensare e divertire, e torna sempre nel lettore l'interrogativo sul perchè siamo qui, ora e in tale posto, e i nostri legami con presente e futuro, il nostro ruolo nella Storia, e cosa succederebbe se facessimo scelte diverse... ma con la leggerezza di un fumetto d'avventura, e il divertimento nel leggere storie ben confezionate e con moltissimi personaggi nuovi di avventura in avventura... Luigi Mignacco, sceneggiatore, ha avuto insomma una buona idea, ben sviluppata, e con l'ausilio di giovani e buoni disegnatori (Castiglioni e Russo, entrambi dotati di un disegno pulito e molto espressivo) ha prodotto belle storie... la serie si conclude con l'episodio 11, dove viene anticipato dagli autori che Robinson, per motivi che verranno sviluppati nell'ultimo episodio, lascerà la Pattuglia Temporale... da un lato dispiace che una serie interessante chiuda così presto (eh, quando mancano i lettori è dura continuare), dall'altro la rende godibile perchè inizia e finisce, porta tutti i temi a compimento, senza cadere nella ripetitività di situazioni che alla lunga potrebbero risultare noiose al lettore...

In tutto di Zona X sono usciti 45 numeri, ora vedo se anche le altre serie sono degne di interesse dagli episodi che ho negli albi di Robinson Hart (infatti ci sono 2 storie per numnero), e se prossima missione a Lucca possa essere recuperare i 34 numeri mancanti... no?!

Torno al timone, marinai, che si solleva il vento di tramontana, per Giove, e non vorrei la nave perdesse la rotta!
A presto, prodi naviganti...

Capitano Fishleg

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