venerdì 26 luglio 2013

INCREDIBILI X-MEN 277

Ciao cari tutti dal vostro iSmAeLe,
potevamo lasciarvi senza una recensione per il fine settimana?
Certo che no!
Oggi allora vi parlerò di...


GLI INCREDIBILI X-MEN 277
Essere umano – seconda parte
STORIA: Brian Wood
MATITE: David Lopez
CHINE: Alvaro Lopez
COLORI: Rachelle Rosenberg
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Gamberini


La storia di cui vi parlerò oggi deve essere collocata poco prima degli eventi di AVX, la grande saga che ha portato allo scontro tra Avengers e X-Men, sconvolgendo l’universo Marvel, a tal punto da portare al progettone Marvel Now. Anche questa testata tra due numeri, entrerà nell’era Marvel Now, ma per il momento siamo ancora ad una fase pre-AVX. Vi confesso che è strano  sapere tutto quello che è successo durante AVX e leggere questo albo.
In ogni caso veniamo a parlare proprio di questo albo: grande tensione nel gruppo capitanato da Tempesta. Tale tensione viene amplificata, e non poco, da una scoperta incredibile. Nelle loro avventure e indagini, gli X-Men scoprono l’esistenza di una razza di “proto-mutanti”, che abitava la terra centinaia di anni fa. La scoperta è stata accompagnata anche dall’incontro – scontro con il più classico scienziato pazzo che ne sta clonando i resti per ovvii scopi bellici. Lo scontro termina con il suicidio dello scienziato che termina così, a distanza, tutti i proto-mutanti clonati. La squadra di X-Men si imbatte poi in Gabriel Shepherd, un proto-mutante originale con settecento anni d’età. Costui viene accolto sul jet degli X-Men, sperando che questo individuo possa aiutarli a far luce sull’anello mancante dell’evoluzione mutante. Tutti questi fatti però portano ad una tensione crescente tra Tempesta (leader del gruppo) e Colosso (che in qualche modo, all’insaputa di Tempesta, continua a rimanere in contatto con Scotto Summers, alias Ciclope, per eseguirne gli ordini). Non c’è però tempo per un confronto costruttivo tra i due, Shepherd fugge, sentendosi spaventato e in gabbia, scaraventando Colosso fuori dal jet. Pixie si lancia al loro inseguimento, salvando Gabriel dai missili di alcuni caccia dell’aeronautica che lo aveva intercettato come oggetto non identificato. Intanto sull’aereo possiamo leggere una bellissima pagina di fumetto. 

 Un semplice quanto tagliente scambio di fredde opinioni a distanza tra Ororo e Scott. Poche le parole quanto lapidarie. Una pagina in cui a tensione è palpabile.

Ororo, come mai trametti da questo canale?
Oh scusa…era il canale privato tra te e Piotr vero?
Colosso eseguiva solo i miei ordini, Ororo

Davvero una bellissima pagina, una dimostrazione di come il fumetto sia un grande strumento comunicativo.

Ho trovato anche interessante il dialogo tra Pixie e Shepherd. Scopriamo come Gabriel sia un mutante di livello Omega e di come sia preoccupato che l’interesse per i proto-mutanti da parte degli X-Men sia puramente scientifico, accusa gli X-Men di voler recuperare i resti della sua gente, dei suoi amici, come se non fossero nulla, ma Pixie cerca di rassicurarlo in merito.

…Anche loro fanno parte della nostra storia comune. E tu puoi insegnarci molte cose, Shepherd”.

Il punto di vista si sposta poi, nuovamente, su Tempesta e Colosso. A parere mio, vero pezzo forte della storia. Proprio mentre Tempesta prende la difficile decisione di eliminare il campione di proto-mutante conservato, insieme a tutti gli archivi, appunti, files e back up; viene avvisata da Psylocke che Colosso si è svegliato (dopo il volo fuori dall’aereo) e che è di cattivo umore, soffre e si sente tradito.
Forse non è il momento migliore per farlo, ma Ororo sa che è arrivato il tempo di confrontarsi con Piotr. Ovviamente l’inizio non è per nulla promettente, viste le parole di Colosso:

Non lo dico a cuor leggero o senza soffrire, ma ho chiuso con te!


E le cose non proseguono certo meglio, dato che le quattro pagine che seguono raccontano di un crescendo di tensione e rabbia che si trasformano in violenza. Un vero e proprio scontro tra Tempesta e Colosso. Quattro poche pagine, ma quattro pagine da brivido. Ve lo assicuro. Un plauso  davvero grande a Brian Wood, David Lopez e Alvaro Lopez. Un grande lavoro.
L’impianto grafico è di livello. Davvero. D’effetto la composizione della tavole, le inquadrature, le sequenze ed il ripasso a china. Il tutto aiuta a creare pagine di grande intensità emotiva.
Da non sottovalutare poi lo stato di smarrimento e di turbamento in cui la storia lascia Pixie

…perché qui siamo tutti smarriti

Proprio come il sottoscritto. Sono smarrito. Ed ora? Tempesta e Colosso? Vi lascio con la domanda sulla copertina dell’albo: un nuovo scisma?

Al prossimo fumetto.

iSmAeLe

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