venerdì 9 gennaio 2015

LUCCA COMICS AND GAMES RADDOPPIA: un ritorno al passato?

Buon salve a tutti quanti amici chinauti,
sicuramente lo avrete già letto in giro per la rete, ma non potevamo non riportare una tale notizia anche sul nostro piccolo portale. Avete letto bene: Lucca Comics and Games nel 2016 raddoppierà!


«Tra noi e Reggio Emilia c’è un dialogo avviato. E un festival organizzato dall’Anafi , che è presente anche al festival di Lucca. Ma mentre Lucca Comics ha assunto contorni da manifestazione più pop, la mostra reggiana è più specializzata nei fumetti da collezione e d’antiquariato, in torno ai quali ruota un mondo che frequenta anche Lucca, ma oggi non nella stessa misura del passato».

mercoledì 7 gennaio 2015

BONE - L'ARTE DI BONE

Buon salve a tutti quanti cari chinauti,
come avete iniziato questo nuovo anno da un punto di vista fumettoso?
Il sottoscritto, devo confessarvelo, non ha letto molto. Sono però riuscito a ritagliarmi alcuni spazi per godere a pieno di un albo davvero bello! Si tratta di una raccolta, pubblicata dalla BAO, riguardante il personaggio di BONE di Jeff Smith.
Prima di proseguire, mi sento in dovere di dirvi, che essendo Bone il mio fumetto preferito, tutto quello che troverete di seguito, non sarà per nulla imparziale, sarò di parte, sarò schierato. Lettore avvisato mezzo salvato!



mercoledì 24 dicembre 2014

Darkenblot



LORENZO BARBERIS

Nonostante ovviamente ne apprezzi la monumentale importanza nella storia del fumetto, non sono un grande lettore di fumetti Disney. Forse dipende dal fatto che il mio primo approccio ai fumetti è passato dal Giornalino dei Paolini più che dal Topolino della Mondadori, che pure leggevo.

Mi sono sempre piaciute però le nuove operazioni di contaminazioni compiute negli anni '90, dopo la fine della concessione mondadoriana e il ritorno alla Disney (1988). La più famosa è il progetto PK, dal 1996 al 2005, con autori come Faraci ed Enna,  la riscrittura di Paperinik da parodia dei supereroi a fumetto comico-avventuroso per un pubblico lievemente più maturo di quello dell'ammiraglia topolinesca, con uno slittamento dal supereroico-parodistico alla fantascienza, tra supercomputer senzienti e il tema predominante dell'invasione aliena strisciante.

A Topolino era stato invece dedicato MMMM (Mickey Mouse Mistery Magazine), quattro emme dedicate a una riscrittura noir delle avventure del celebre topo, operata da Tito Faraci in una miniserie tra 1999 e 2001.

Qui invece, su testi di Casty e disegni di Pastrovicchio, Topolino è immerso nel più puro cyberpunk, sia pure in salsa disneyana e quindi mediato dalla eterna lezione delle Tre Leggi di Asimov, esplicitamente citate.

La città, Robopolis, è un po' come la Anderville di MMMM, un nuovo contesto più dark e in questo caso anche più tecnologico di Topolinia. Una Epcom disneyana, insomma, di 2.567890 abitanti, ovviamente molto meno oscura della media degli "abissi di acciaio" della fantascienza distopica, sempre per citare Asimov.

Al centro di questa rilettura sta la figura del Macchia Nera (1939) di Gottfriedson, uno dei più credibili cattivi topolineschi rispetto alla figura in fondo simpatica del loser Gambadilegno. Ai piani cervellotici Macchia Nera aggiunge qui la padronanza dell'High Tech.

Insomma, una storia godibile, a un prezzo pienamente accessibile grazie a un formato da edicola che strizza l'occhio al collezionismo. Da appassionato Bonelliano, il formato in brossura mi piace molto più che il classico spillato di PK ed altri (qui materialmente non utilizzabile), e anche la grafica, che ho trovato più accattivante della media di questi special disneyani.

martedì 16 dicembre 2014

Orfani - Ringo n.3: Città Aperta


LORENZO BARBERIS.

Spoiler Alert, as usual.

La seconda stagione degli "Orfani" di Roberto Recchioni, l'innovativa serie a colori della Bonelli, è giunta alla terza puntata, mentre si parla ormai in rete di una terza e quarta stagione in cantiere.

Le vicende di questa seconda serie (qui, su Chinauti, la recensione del N.1) sono incentrate su Ringo, il Pistolero, uno degli "orfani" originari della prima serie, passato all'opposizione del regime futuro di cui ha scoperto gli inganni.

Nel primo numero della seconda stagione vi è stata la ripresa di un grande meccanismo narrativo teatrale, quello di Filomena Marturano (qui, sul mio blog personale, la recensione in cui spiego lo sviluppo della citazione) che di nuovo mette al centro della narrazione tre Orfani, di cui uno figlio di Barbara, leader della rivoluzione, e Ringo, che deve scoprire l'erede.

Se volete dettagli sul 2, niente è meglio dell'analisi del suo stesso autore, sul suo blog; il meccanismo narrativo resta centrale, per ora, nel terzo numero, continuando a usare la fantascienza come fondale teatrale per un dramma: "dramma shakespeariano", aveva detto Recchioni per la prima serie, mentre qui scomoda appunto De Filippo.

lunedì 15 dicembre 2014

IDEE REGALO PER NATALE? FUMETTI E NON SOLO

Buon salve a tutti gli amici chinauti all'ascolto,
come ve la passate voi ed i vostri fumetti?
Siamo ormai alle soglie del Natale, e come tutti sappiamo, questa festività ha anche un lato consumistico, che per quest'anno potrebbe essere anche fumettoso. Cosa ne pensate? Avete mai regalato qualcosa di fumettoso per Natale?
Ieri, a Cuneo, presso la Cucina Casa Delfino (C.so Nizza 2- 1°piano), c'era un piccolo Mercatino di Natale. Se non avete avuto la fortuna di visitarlo, vi segnaliamo il Sito di Guendi.

Troverete tra le varie collezzioni di prodotti che realizza anche la Comic Collection:
la Comics Collection comprende anelli, orecchini, collane, porta chiavi ed accessori vari confezionati utilizzando immagini originali di personaggi di vecchi fumetti (anni ’70-’80)!! Valentina, Corto Maltese,  Braccio di ferro,  Topolino e Peanuts.


giovedì 11 dicembre 2014

DRAGONERO 13, 14,15,16,17,18, insomma, tanto fantasy!

Buon salve a tutti quanti cari amici chinauti,
come state? Ma state leggendo qualche bel fumetto in questo periodo? Fatecelo sapere e se volete condividere con noi le vostre impressioni, non avete che da scriverci.

Quest'oggi vi parlo di fantasy! Ero rimasto in arretrato con la lettura di Dragonero. Avevo impilati ben sei numeri della serie Bonelli. La soluzione? Semplice: leggerli tutti uno dietro l'altro per rimettersi in pari. 

sabato 6 dicembre 2014

CHINAUTI ALLA MOSTRA DI FUMETTI SENZA TEMPO

Buon salve a tutti i Chinauti!
Come ve la passate voi ed i vostri fumetti?
Domenica scorsa 30 novembre, alcuni Chinauti, si sono recati in trasferta in quel di Mondovì, per la mostra di fumetti organizzata dall'associazione La Meridiana - Tempo, di cui via abbiamo già parlato qui e qui. Qui sotto trovate le foto (scusate per la qualità, ma sapete com'è, il cellulare è quello che è) ed un breve video molto ma molto amatoriale. Prima però due parole sono doverose: bellissima l'iniziativa, il mondo del fumetto della provincia granda non può che beneficiare di iniziative come questa. Complimenti davvero a Pierluigi Lanza, il collezionista che ha messo a disposizione il proprio materiale, per la qualità del materiale esposto e per la grande disponibilità che ci ha messo nell'accompagnarci durante la visita. Complimenti all'Associazione la Meridiana Senza Tempo per l'iniziativa, come già detto: bellissima!

Da segnalare alcuni pezzi in mostra davvero di pregio e valore, nonchè i bei disegni realizzati per Pierluigi da diversi disegnatori alle diverse fiere del fumetto. La cosa molto carina realizzata per la mostra è la proiezione dei video, realizzati sempre dallo stesso Pierluigi, degli stessi disegnatori mentre realizzavano per lui i vari disegni. La cosa interessante è vedere a video la nascita dei disegni che poi ci si può gustare dal vivo! Bell'idea davvero!

Ed ora vi lasciamo alle foto!


venerdì 5 dicembre 2014

UN POMERIGGIO DA GATTONI A CUNEO

Buon salve a tutti quanti cari Chinauti!
Come state?
Altra segnalazione per il mese di dicembre! Ma ricco questo mese di fine anno, non trovate?
Anche in questo caso, bando alle ciance e passiamo subito alla segnalazione:

giovedì 4 dicembre 2014

TORINO COMICS E NATALE

Buon salve a tutti quanti cari Chinauti!
Come ve la passate voi ed i vostri fumetti?
Avete letto qualcosa di interessante? Cosa aspettate allora a condividere la cosa con noi?

Oggi vi scriviamo perchè se il 14 dicembre non sapete cosa fare, ve lo possiamo suggerire noi. Ed anche se sapeste già cosa fare, potreste sempre liberarvi, non credete?
Bando alle ciance e via alle danze:


sabato 29 novembre 2014

Chi (nauti) è: Dylan Dog

Ciao a tutti cari chinauti e chinaute,
continua, con questo post, la serie "Chi(nauti) è". Quest'oggi, grazie all'amico Lorenzo Barberis, scopriamo insieme Dylan Dog!

Buona lettura!

Chi è Dylan Dog.

Dylan Dog è il personaggio inventato nel 1986 da Tiziano Sclavi, l’ultimo grande fumetto bonelliano, seconda testata più venduta dopo Tex (e a lungo la prima testata bonelliana, nei primi anni di successo del personaggio).

Il suo nome nasce dalla fusione tra il nome del poeta inglese Dylan Thomas (e non Bob Dylan, come ritenuto da vari fan, specie agli inizi) e “Dog, figlio di” di Mike Spillane (titolo italiano, nell’originale è “The Erection Set”). Noir e lirica shakerati insieme, insomma: anche se si tratta del nome provvisorio che Sclavi assegnava a tutti i suoi progetti. Qui era perfetto, ed è rimasto.

Dylan è un “indagatore dell’incubo” (per la stampa, un ciarlatano), che per cento sterline al giorno più le spese si occupa dei casi paranormali più disparati. L’aspetto grafico, creato da Claudio Villa, è ispirato a Rupert Everett, e ciò contribuisce alla sua natura di latin lover (benché si innamori perdutamente di ogni “fidanzata del mese”).

venerdì 28 novembre 2014

IL PELLEGRINO DELLE STELLE



Buon salve a tutti quanti cari amici chinauti,
come state? Ma state leggendo qualche bel fumetto in questo periodo?
E allora, perché non prendete in considerazione di condividere, con gli altri lettori di fumetti che ci seguono, le vostre opinioni in merito?
Se siete interessati alla cosa, contattateci!
Ma veniamo alla ragione di questo post.


IL PELLEGRINO DELLE STELLE
Carlos Trillo – Enrique Breccia



Il fumetto in questione l’ho preso alla scorsa edizione di Peveragno Comics, insieme ad altri fumetti, sempre dell’accoppiata Carlos Trillo ed Enrique Breccia.
A questo punto credo sia doveroso fare un piccolo excursus sull’ historietas, o se preferite, sul fumetto argentino. Carlos Trillo è uno dei maggiori esponenti, di tutti i tempi, del fumetto sudamericano. Non ho paura a metterlo al pari di un mostro sacro come Hosterland. Ora prendiamo Enrique Breccia, figlio d’arte del grande Alberto, ed anche lui uno dei mostri sacri del fumetto sudamericano. Ora prendeteli tutti e due e metteteli insieme. Capirete bene come il prodotto che ne può venire fuori non può che essere un gran bel fumetto, da leggere e da sfogliare.

giovedì 27 novembre 2014

Dylan Dog 339 - Anarchia nel Regno Unito


LORENZO BARBERIS.

Spoiler alert, as usual.

Con questo numero di dicembre, il 339, si chiude il 2014 di Dylan Dog, anno che ha visto l'avvio del tanto atteso "nuovo corso" del personaggio.

Partiamo da una curiosità: nelle anteprime, l'albo era definito "Anarchia in Inghilterra", mentre il vero titolo in edicola è stato "Anarchia nel Regno Unito". Citazione più corretta di "Anarchy in the UK" dei Sex Pistols, il singolo che il 26 novembre 1976 (la corrispondenza è quindi perfetta...) dà l'avvio al punk.



L'albo viene citato anche dalla bella copertina, che è pressoché identica alla cover originaria dell'albo. Inoltre la trama dell'opera, come palesato anche da Recchioni nelle sue sempre puntuali introduzioni alla storia, è ispirata a un classico come "Assault on Precint 13" di Carpenter, sempre del 1976 e parimenti pervaso dal predominante spirito punk del periodo.

venerdì 21 novembre 2014

UNASTORIA


Buon salve a tutti quanti cari amici chinauti,
come state? Ma state leggendo qualche bel fumetto in questo periodo?
E allora perché non fate come Lorenzo Barberis, ed anche voi non salite a bordo del progetto chinauti? Ma cosa state mai aspettando?

E come sempre, veniamo, ora, al fumetto di cui vorrei parlarvi oggi.

UNASTORIA
Gipi
Coconino Press


Per potervi parlare di questo fumetto, devo parlarvi di Lucca Comics and Games 2013, quella dell’anno scorso, l’anno in cui è uscito il fumetto in questione. L’anno in cui Gipi lo ha presentato. L’anno in cui è stato acquistato da mia moglie. Esatto. Non l’ho comprato io. Quello appassionato sono io, e chi compra questo fumetto, che di lì a breve verrà candidato tra i finalisti del premio letterario Strega? Mia moglie. Così scorre la china! A volte tranquilla e placida dentro gli argini della singola vignetta ed a volte invece straborda su tutta la pagina. Dunque, questo inizio, era per segnalarvi due cose: la prima è stata la candidatura, per la prima volta nella storia del premio Strega, di un fumetto tra i finalisti. La seconda? Che mia moglie ha più fiuto di me per i buoni fumetti!

giovedì 20 novembre 2014

Dylan Dog 338 - Mai più, ispettore Bloch



LORENZO BARBERIS.

– Allora, signor Klauser, deve morire Mami Jane?
– Che vadano tutti a cagare.
– È un sì o un no?
– Lei che ne dice?
Nell'ottobre del 1987, la CRB – casa editrice da ventidue anni delle avventure del mitico Ballon Mac – decise di indire un referendum tra i suoi lettori per stabilire se fosse il caso di far morire Mami Jane. Ballon Mac era un supereroe cieco che di giorno faceva il dentista e di notte combatteva il Male grazie ai poteri molto particolari della sua saliva. Mami Jane era sua madre. I lettori le erano, in genere, molto affezionati: collezionava vecchi scalpi indiani e la sera si esibiva, come bassista, in un complesso blues interamente composto da neri. Lei era bianca.

(Baricco, "City")

(spoiler alert, as usual)

Secondo numero del nuovo corso dylaniato.

Il 337 del nuovo curatore Roberto Recchioni era stato un evento a sé stante, con Dylan in un futuro tra l'Orfani di Recchioni e il Nathan Never di Mari.

Qui la storia entra nel vivo.

Bloch va in pensione.
Numero ancora speciale: niente colore, ma 112 pagine.
La cover cita "Spider Man No More", nel titolo e nel disegno di Stano.
Citazione abusata nel fumetto, ma che qui ha un senso chiaro:
la svolta di DD è importante come quella di Peter Parker.

La cover interna ci rivela che la nuova grafica (Golconda, non più Terzo Stato) è definitiva.
Funziona molto meglio a colori, però; anzi, sembra fatta per essere animata in stop motion.
Così è essenziale, ma meno potente.

domenica 16 novembre 2014

Fumetto, Numero Uno!



LORENZO BARBERIS.

Si è inaugurata sabato 15 novembre, a Mondovì, la mostra "Fumetti senza Tempo", come a suo tempo annunciato anche qui, su "ChiNauti". Una mostra di fumetti, un evento ancora relativamente raro a Mondovì e nel cuneese, che non ha forse ancora completamente sdoganato questo medium espressivo.

La mostra - presso la galleria de La Meridiana, storica realtà espositiva monregalese - espone la collezione di Pierluigi Lanza, corredata da alcune tavole originali di giovani disegnatori e fumettisti. La collezione ha come tema la raccolta di numeri uno, numeri zero e speciali di pubblicazioni a fumetti seriali. Una raccolta particolare, che offre la possibilità di gettare uno sguardo piuttosto ampio su numerosissime pubblicazioni dagli anni '60 ad oggi.



Ripropongo qui (oltre che sul mio blog, e sulla rivista culturale monregalese "Margutte"), le due righe che ho scritto per presentare questa prima esposizione fumettistica della Meridiana.

venerdì 14 novembre 2014

FUMETTI A MONDOVI


Un' esposizione di numero zero, uno e speciali di pubblicazioni a fumetto, per bambini e per adulti, uscite dagli anni Sessanta ai giorni nostri: ecco la prossima iniziativa dell’Associazione culturale La Meridiana Tempo, che mette in mostra la collezione del monregalese Pierluigi Lanza, corredata da alcune tavole originali di giovani disegnatori e fumettisti. Tex, Flash, Corto Maltese, Lucky Luke, Alan Ford, ma anche Paperinik e altre pubblicazioni con i personaggi di Walt Disney; horror, supereroi e Manga; Rat-Man, Martin Mystère e altri che non esistono più fino ad arrivare agli ultimi usciti: Gea, Dampyr, Julia e Sprayliz.

L’interessante mostra sarà inaugurata sabato 15 novembre alle ore 17 con un intervento di Lorenzo Barberis, che nell’ambito dei suoi numerosi interessi annovera anche il fumetto.

lunedì 10 novembre 2014

Dylan Dog 337 - Spazio Profondo



LORENZO BARBERIS.

Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura.
(Spoiler Alert)

E così siamo alla fase Due.

L'innovazione comincia dalla cover, potente ed essenziale.

Il diavolo è nei dettagli: cambia il logo di DD realizzato da da Luigi Corteggi nel 1986, rendendo l'ombra trasparente.

Nota di merito per il colore annunciato con la dovuta sobrietà, evitando l'effetto "pubblicità da hard-discount" che caratterizzava in passato gli strilli di copertina.


mercoledì 5 novembre 2014

SILVER: dopo Lucca Comics and Games sarà a Cuneo

Ciao a tutti gli amici chinauti all'ascolto!
Siamo appena tornati da Lucca dove tra le altre cose siamo riusciti anche a visitare la bella mostra dedicata a Silver ed i suoi personaggi. Probabilmente già lo sapete, ma se ancora non lo sapeste, il mitico Silver sarà prossimamente a Cuneo alla rassegna di Scrittori in città!


Non ci credete?

Ecco cosa recita il sito di Scrittori in città:

Silver

Chi è

Guido Silvestri, alias Silver, è nato a Modena il 9 dicembre 1952. Fin da piccolo mostra una certa insofferenza nei confronti delle cosiddette "istituzioni", a cominciare dalla scuola. Prima di frequentarla aveva già cominciato a leggere fumetti. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di Modena, e nel 1970, nei ritagli di tempo, ha cominciato a collaborare con Franco Bonvicini, in arte Bonvi. Entrato nello studio di Bonvi come ragazzo di bottega, si mette subito a lavorare "in proprio". Il primo grande character sul quale si cimenta in una produzione continua è Cattivik. Poi arrivano le collaborazioni per Martin Mystère e Nick Carter. Nel 1974 la svolta: sul "Corriere dei Ragazzi" inizia a essere pubblicata una striscia che ha per protagonista una fattoria nella quale appaiono e agiscono solo gli animali, la fattoria McKenzie. Nonostante la prima striscia in assoluto abbia come protagonista un gallo, è un simpatico lupo azzurro il vero protagonista della serie, Lupo Alberto, appunto, follemente innamorato di una gallina, Marta, e ostacolato da un grosso cane bobtail di nome Mosè, guardiano del pollaio. Un successo che dura da 40 anni esatti!
www.lupoalberto.it

domenica 26 ottobre 2014

ORFANI: RINGO - Ancora vivo

Buon salve a tutti quanti cari amici Chinauti,
come state voi ed i vostri fumetti?
Come vi avevo annunciato nell'ultimo post, il progetto chinauti sta cercando di spiccare il volo e di trasformarsi da semplice blog di recensione di fumetti, a qualcosa di più maturo. Speravamo, con le altre persone con cui stiamo lavorando a questo progetto adulto, che le cose fossero più facili e più veloci. Ed invece non è così. Le cose a volte sono più complicate del previsto. Ma non per questo non vuol dire che non le realizzeremo. Per adesso, come già l'altra volta, non aggiungo altro, ma mi permetto di aggiungere per tutti coloro che ci leggono l'invito a partecipare in tutta libertà alla vita di questo blog. Fatevi sentire, scriveteci le recensioni, i commenti ai fumetti che leggete o alle notizie legate al mondo del fumetto in cui vi imbattete. Siamo sempre alla ricerca di nuove persone per allargare il panorama del mondo cuneese del fumetto.


Ma torniamo subito allo scopo di questo blog e di questo mio post: vorrei parlarvi del progetto ORFANI della Bonelli ed in particolare del primo numero della seconda serie. In questo numero ci fanno compagnia i due autori creatori della serie, il tanto amato quanto odiato Roberto Recchioni, ed Emiliano Mammuccari. Ad accompagnare i due ci sono la colorista Annalisas Leoni e la letterista Marina Sanfelice.
Da dove partire? Partiamo dal fatto che rispetto alla prima serie, mi è sembrato di cogliere, anche se forse è prematuro dirlo dopo un solo numero, una certa maturità in più in questo numero. Nella prima serie c'era, e non sarebbe potuto essere diversamente, dato il dichiarato intento di recuperare il pubblico di una certa fascia di età, che la Bonelli aveva perso; una sorta di semplicità generalizzata nell'evolvere della storia e soprattutto nei dialoghi. Dialoghi veloci, asciutti, taglienti. Tante pagine di sola e pura azione. La storia, con tanti colpi di scensa, ma semplice nel suo evolvere. Lineare. Nonostante il ping pong tra passato e presente. In questo primo numero della seconda stagione, mi è sembrato di cogliere una ricerca di dialoghi più profondi, meno veloci (ma come dicevo prima, solo da un numero, potrebbe essere prematuro giudicare). 

mercoledì 3 settembre 2014

DRAGONERO, LA SERIE

Buon salve a tutti i chinauti all'ascolto!
Sono sempre io, il vostro iSmAeLe. Come ve la passate? Il tempo passa, ed effettivamente è passato un poco di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa qui sul blog! Potrei accampare molte scuse, ma non lo farò. Le vacanze ed il lavoro mi hanno portato via diverso tempo per scrivere dei fumetti che ho letto. Ovviamente il tempo per leggerli c'è sempre!
Prima di parlarvi di fumetti e nello specifico della serie fantasy della Bonelli, Dragonero, vorrei stuzzicare la vostra curiosità ed annunciarvi che per il progetto Chinauti, presto, speriamo davvero molto presto, inizierà una nuova vita. Per ora non vi dico altro, vi lascio così. Ovviamente prossimamente vi aggiorneremo in merito, statene certi.


Ma veniamo a noi: con la scusa della lettura dello speciale a colori di Dragonero, dedicato al racconto della prima missione di Ian e Gmor, vorrei provare a tirare le fila di questo primo anno, e oltre, di questa serie. Come già detto in diverse occasioni (ma forse era su altri blog), il fantasy è una della mie più grandi e longeve passioni, ecco perchè questa serie ha da parte mia sicuramente una votazione positiva! C'è però da dire che non solo la mia deformazione professione mi ha portato ad un giudizio positivo. La serie traspira di realismo, e questo è una cosa che non sempre i racconti o le serie fantasy in generale riescono a trasmettere. Molto spesso invece di realismo (nel senso di credibilità delle cose che si leggono o si vedono), le sensazioni indotte nello spettatore o nel lettore sanno di pacchiano o di finto o di  non credibile. Ecco. Forse la parola che cercavo è proprio credibile. I personaggi della serie. Il mondo in cui si muovono. Le avventure che vivono, hanno coerenza tra loro, danno l'idea di essere fondate su uan solida base di background, una solida base documentativa; in questo senso parlavo prima di realismo e credibilità.
Non è mia intenzione discutere in questa sede se la scelta degli autori (Stefano Vietti e Luca Enoch) di raccontare l'amicizia tra un umano, ed un orco, un orco ed un'elfa sia una buona scelta o meno; non è mia intenzione discutere se la scelta degli autori di un mondo fantasy in cui non solo la magia la fa da padrone, ma anche la tecnologia gioca un ruolo molto importante, sia più o meno azzeccata. Credo che la cosa possa essere troppo soggettiva e dipenda dai gusti personali di ognuno. 

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